– Nella riunione odierna la Bce, lascia il costo del denaro al minimo storico dello 0,05% ed il tasso sui depositi presso l’Eurotower al -0,20%; delusi quanti attendevano aperture sulle tempistiche di un eventuale QE. Draghi conferma..
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l’avvio del programma di acquisto di covered bond ed ABS (operazioni con durata almeno biennale), che assieme alla conduzione della seconda TLTRO, cui seguiranno ulteriori sei operazioni fino al giugno del 2016, determineranno un’espansione nel bilancio dell’Autorità sui livelli del 2012. Ma il quadro economico continua a deteriorarsi e la Bce rivede notevolmente al ribasso le aspettative di crescita per il biennio futuro, ribassando anche le previsioni sulla dinamica dell’inflazione, con le proiezioni attuali sui prezzi che ancora non incorporano pienamente il recente crollo delle quotazioni del greggio e che pertanto potranno ulteriormente essere riviste al ribasso. I rischi che circondano l’economia europea puntano ancora “to the downside”, pertanto, l’Autorità rivaluterà “all’inizio del prossimo anno” i risultati raggiunti con la propria azione di allentamento monetario, gli impatti sul bilancio dell’Istituto e la dinamica inflattiva, riconsiderando entità, ritmo e composizione degli interventi adottati e rimanendo unanime nell’utilizzo di ulteriori misure di stimolo non convenzionale all’interno del proprio mandato; misure (leggasi sovereign QE) sulle cui modalità di conduzione si sta già lavorando.
– Quella odierna risulta l’ultima riunione del Board riguardante decisioni rilevanti di politica monetaria con cadenza nel primo giovedì del mese; dal 2015 scatterà il nuovo calendario con cui tali riunioni verranno tenute ad una cadenza di circa sei settimane: la prossima riunione si svolgerà pertanto il 22 gennaio.
Fonte: BONDWorld.it
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