Il referendum annunciato da Papandreu il 31 ottobre è poi rientrato costando al premier greco la sfiducia della sua stessa maggioranza, che si è orientata (con la regia del presidente Carolos Papoulias, come sta avvenendo…
“Estratto della Nota di Strategia di Pictet Funds” – 15 Novembre 2011”
Autori: Andrea Delitala – Head of Investment Advisory e Marco Piersimoni – Investment Advisory di Pictet Funds
in Italia) verso un governo di unità nazionale guidato da Papademos, ex banchiere centrale con il sostegno del maggior partito di opposizione (Nea Dimokratia), guidato da Antonis Samaras. Il nuovo esecutivo dovrà approvare le misure chieste dall’Ue e dal FMI per ottenere le nuove tranche di aiuti, a partire da quella sospesa da 8 miliardi di euro. Nuove elezioni sono previste dopo le misure di salvataggio, probabilmente il 19 febbraio.
La gravità delle turbolenze finanziarie ha contribuito ad accelerare la svolta politica anche in Italia, dove sotto la regia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è consumata la crisi di governo più rapida della storia repubblicana. Tra mercoledì 9 novembre (quando il governo con 308 voti manca il quorum deliberativo di 316 voti) e l’incarico domenica 13/11 all’ex Commissario UE e rettore dell’Università Bocconi Prof. Mario Monti, appena nominato Senatore a vita, trascorrono solo quattro intensissime giornate in cui le camere approvano il DDL sulla Stabilità, cui fanno seguito le promesse dimissioni di Berlusconi sabato sera. Le consultazioni di domenica sono state poco più che formali essendo quasi scontato l’incarico a Monti, mentre la formazione del governo, che dovrebbe essere di profilo largamente tecnico, si dovrebbe concludere in pochissimi giorni: entro la settimana si vorrebbe avere l’investitura del nuovo esecutivo da parte del Parlamento.
Il governo avrà dunque priorità in materia economica mentre non è ancora chiaro se termine e mandato arriveranno a comprendere la revisione della legge elettorale (o si arrivi ad un ritorno al preesistente ‘Mattarellum’ per via referendaria). Gli impegni presi con la UE e le richieste della BCE avranno priorità assoluta e comprenderanno interventi in materia di liberalizzazioni, mercato del lavoro, costo della politica, forse pensioni di Anzianità e certamente fisco. Il neo-primo ministro ha identificato tre temi collegati: i) debito pubblico eccessivo; ii) crescita economica; iii) equità sociale. Il Debito Pubblico italiano assoluto è di € 1.900 mld, 120% in relazione al PIL, con scadenza media di circa 7 anni, ovvero quasi € 300 mld di titoli all’anno di fabbisogno lordo (vedi pag. 3 su EFSF).
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