– Mercati azionari in ulteriore recupero dai minimi e decennale USA poco sotto il 3% e sui massimi da gennaio 2014….
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Monte dei Paschi di Siena
– In settimana test dell’ipotesi che l’area euro stia sperimentando un rallentamento, con indici PMI di aprile e Pil del primo trimestre in Francia e Spagna. Meeting BCE interessante per commenti su ciclo e politiche commerciali. In calendario anche il Pil USA.
I mercati azionari continuano ad allontanarsi dai minimi: lo S&P500 è circa il 6% sopra i minimi intraday visti il 2 aprile, l’unico indice a essere decisamente in territorio negativo è il Nikkei, il FTSEMIB continua a essere il miglior performer da inizio anno (+9%). La buona performance degli asset italiani si estende al mercato obbligazionario, con il decennale Btp (sotto l’1,8%) e lo spread sui minimi dell’anno. Questo nonostante il sell-off sui mercati core, con il decennale USA che si dirige verso il 3%.
Il calendario della settimana che si apre è dominata da importanti dati macro, dai meeting di due banche centrali (BCE e BoJ) e dalla settimana più intensa della stagione degli utili del Q1 (181 società dello S&P500, 121 dello Stoxx 600)
LA SETTIMANA
Pil USA Q1 – E’ un dato che registra ciò che è alle nostra spalle ed è la prima stima (e perciò destinata a essere rivista), ma il Pil USA rimane uno dei dati a cui i mercati mostrano la maggiore sensitività. Dopo tre trimestri di crescita vicina al 3%, il consensus si attende un 1,8%, non lontano da ciò che suggerisce l’indicatore GDP Now della Fed di Atlanta (l’obiettivo dell’indicatore è di misurare in tempo reale la crescita del Pil nel trimestre in corso). Come si osserva dal grafico, dopo aver speso la prima metà del trimestre attorno al 3,5%, l’indicatore è sceso su livelli attorno al 2%.
Indici PMI e Pil nell’area euro – La settimana è ricca di dati che getteranno luce su un tema semplice e importante: quale è lo stato di salute dell’economia dell’area euro? Dopo diversi trimestri in cui l’attività economica è rimasta su livelli storicamente molto elevati, il primo trimestre dell’anno ha registrato una moderazione degli indicatori di fiducia che potrebbe preludere a una naturale moderazione del ritmo di crescita (al momento l’ipotesi che riceve più credito) o all’inizio di qualcosa di più serio.
L’indice PMI per l’area euro (oltre che per Francia e Germania) è atteso in ulteriore calo ad aprile dopo il declino di febbraio-marzo (a 54,8 da 55,2 in marzo). Come sottolineato in passato, sarebbe importante vedere un’interruzione della serie di declini mensili, dal momento che tre cali consecutivi di questo indice (cosi come dell’indice IFO tedesco) sono stati a volte associati in passato a un deciso rallentamento della crescita e che questo indicatore ha una certa relazione con l’andamento dei mercati finanziari. In Germania è in programma anche l’indice IFO di aprile, anch’esso visto in marginale calo rispetto a marzo.
Durante la settimana vedremo anche le prime stime del Pil del primo trimestre per Francia e Spagna. Entrambi sono visti in aumento (0,5% e 0,7% sul trimestre rispettivamente), ma ad un ritmo inferiore a quello visto nella seconda metà del 2017.
Meeting BCE – Nessuna innovazione di policy attesa dal meeting di giovedì, con l’interesse rivolto ai commenti sul debole flusso di dati recente e sull’eventuale impatto di politiche commerciali più restrittive. Le ultime survey (Bloomberg e Reuters) continuano a indicare che il consensus degli analisti si attende la fine degli acquisti di titoli per fine anno e una comunicazione a riguardo a luglio o settembre. Il primo rialzo dei tassi rimane ancorato a circa sei mesi dopo la fine degli acquisti, con un primo rialzo del tasso sui depositi atteso per metà 2019 e il primo rialzo del tasso di rifinanziamento atteso per il terzo trimestre del 2019. Rispetto alle attese degli analisti, il rally del mercato obbligazionario la settimana passata ha però spostato in avanti il timing dei rialzi.
Fonte: BONDWorld.it
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