La Bce mantiene il costo del denaro al minimo storico dello 0,25% ed invariato allo 0% il tasso sui depositi presso l’Eurotower, non annunciando, ancora una volta, nuove misure di stimolo. Tuttavia Draghi ribadisce con forza come il…
board, all’unanimità, sia pronto ad usare, se necessario, anche misure non convenzionali oltre a quelle tradizionali, compreso un eventuale Quantitative Easing.
– La ripresa “procede” ma permangono downside risks, legati soprattutto ad un’evoluzione sfavorevole delle tensioni geopolitiche ed oscillazioni della valuta domestica. L’elevato tasso di disoccupazione rischia inoltre di divenire un elemento strutturale. Pertanto la forward guidance viene confermata, con il tasso di riferimento che rimarrà ai livelli attuali od inferiori per “un periodo prolungato di tempo”. Le aspettative sui prezzi rimangono ancorate nel medio periodo, nonostante si preveda un “prolungato periodo di bassa inflazione”; il Cpi, previsto in aumento ad aprile sulla scia delle festività pasquali (che normalmente comportano un incremento dei prezzi relativi ai servizi), dovrebbe raggiungere un livello vicino, ma inferiore al 2% a fine 2016.
– La PBoC ha deciso l’allargamento della banda di oscillazione della yuan rispetto al dollaro dall’1 al 2%.
Fonte: BONDWorld.it – MPS
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