Da seguire: Area Euro Germania. L’IFO potrebbe calare a 105,8 a settembre da 106,2 di agosto……..
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È possibile che l’indice sulla situazione corrente resti invariato a 112,8 dopo il forte calo del mese precedente. Le attese potrebbero scivolare ancora a 99,8 da100,1. Il livello dell’IFO rimane comunque al di sopra della media di lungo periodo e coerente con una crescita del PIL tedesco appena al di sopra del potenziale.
Italia. Il Consiglio dei Ministri è atteso annunciare la data del referendum istituzionale (da indire poi con decreto firmato dal Presidente della Repubblica su proposta appunto del CdM; la consultazione si terrà il 20/11, il 27/11 o il 4/12). La presentazione della Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, inizialmente prevista per oggi, potrebbe invece slittare a domani, secondo indiscrezioni di stampa. Le stime di crescita saranno riviste verso il basso, attorno a 0,9% per l’anno in corso e 1,1% per l’anno prossimo (da 1,2% e 1,4% precedenti). Il deficit nominale 2017 potrebbe essere rivisto a 2,2/2,3% da 1,8% programmatico precedente; ciò implicherebbe un disavanzo strutturale poco variato e un debito in salita. Il Governo potrebbe cercare di “forzare la mano” alle regole europee per non coprire interamente le clausole di salvaguardia ma solo le misure aggiuntive in cantiere (tra cui piano pensioni, rilancio degli investimenti, pacchetto lavoro, rinnovo statali e interventi vari).
Stati Uniti
Le vendite di case nuove ad agosto sono previste in calo a 600 mila, da 654 mila di luglio. La correzione attesa è fisiologica, dopo il balzo di +12,4% m/m di luglio. Le scorte di case invendute continuano a scendere (a luglio, 4,3 mesi), e potrebbero frenare le vendite nella parte finale dell’anno. L’indice di fiducia dei costruttori di case ha segnato un modesto ritracciamento ad agosto, ma è risalito a settembre su livelli che non si vedevano da ottobre 2015. Tutti i trend nel settore immobiliare residenziale sono in miglioramento dopo la debolezza transitoria del 2° trimestre.
I market mover della settimana
Nell’area euro il focus sarà sulla tornata di indagini di fiducia nazionali che dovrebbero confermare un rallentamento modesto dell’economia area euro. Le stime flash dovrebbero mostrare un aumento dell’inflazione area euro a 0,5% da 0,3% e un ritorno della dinamica dei prezzi al consumo in territorio positivo in Italia e Spagna. La disoccupazione è vista poco variata. Infine, c’è attesa in Italia per il Consiglio dei Ministri che a inizio settimana dovrebbe annunciare la data del referendum istituzionale e presentare la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, con le nuove stime su crescita e finanza pubblica.
La settimana ha diversi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti, con indicazioni positive per lo scenario macro. Gli indici di fiducia dei consumatori di settembre dovrebbero restare su livelli elevati e il Chicago PMI dovrebbe risalire. Fra i dati di agosto, gli ordini di beni durevoli dovrebbero correggere dopo l’ampio rimbalzo di luglio, la bilancia commerciale dei beni dovrebbe registrare un deficit in ampliamento, la spesa e il reddito personale dovrebbero essere in modesto aumento, i deflatori dovrebbero segnare aumenti mensili di 0,2% m/m. La stima finale del PIL del 2° trimestre dovrebbe mostrare una crescita di 1,5% t/t ann., sulla scia di una revisione verso l’alto dei consumi.
Venerdì sui mercati
Area euro. La stima flash del PMI composito è calata da 52,9 a 52,6. La flessione riflette un calo del PMI servizi da 52,8 a 52,1, che ha più che compensato il rimbalzo del manifatturiero da 51,7 a 52,6. La flessione dell’indice europeo per i servizi dipende dal calo registrato in Germania da 51,7 a 50,6. L’indagine mostra una ripresa della domanda estera e dell’attività industriale, ma l’indice composito è coerente con una crescita non superiore a 0,3% t/t nel trimestre estivo.
Francia. La stima finale rivede al ribasso il PIL del 2° trimestre a -0,1% t/t da zero e da +0,7% t/t del primo. La correzione è dovuta alla componente consumi (ora a -0,1% t/t da zero). Il contributo della domanda interna rimane a 0,1 da 1,0. Il contributo del canale estero (+0,6) invece è stato più che compensato dal calo delle scorte, il cui contributo è stato anch’esso rivisto al ribasso di un decimo (a -0,8 da -0,7 e da -0,2% del T1). La crescita acquisita al momento rimane a 1,1% e per il trimestre in corso ci aspettiamo un avanzamento del PIL di 0,2% t/t. In media annua ci attendiamo il PIL 2016 a 1,2% da 1,5% della stima precedente.
Paesi Bassi. La stima finale conferma che nel 2° trimestre il PIL è avanzato di 0,6% t/t (1,7% a/a da 1,1% a/a, dato destagionalizzato), stesso ritmo registrato nel primo. Il dettaglio conferma che il vettore principale della crescita è stato nuovamente la domanda interna (ancora in espansione di 0,7%), mentre il canale estero (0,1%) è stato compensato dall’aumento dei magazzini (-0,2). La crescita acquisita è pari a 1,4% e per il trimestre in corso ci attendiamo un nuovo avanzamento di 0,3% t/t.
Italia. L’Istat ha presentato la seconda release dei conti economici nazionali annuali, da cui sono derivate importanti revisioni sui dati di contabilità nazionale: il PIL 2015 è stimato ora a 1.642 miliardi di euro correnti (+6,1 mld rispetto alla stima precedente; la revisione al rialzo per il 2014 è pari a 8,5 miliardi). Di conseguenza, la variazione del PIL nell’anno 2014 è ora stimata a +0,1% da -0,3% precedente. Viceversa, la crescita nel 2015 è rivista lievemente al ribasso, a +0,7% da +0,8% precedente (dato non corretto per i giorni lavorativi). L’importante revisione sul 2014 deriva principalmente dal fatto che la nuova stima incorpora per la prima volta: 1) i dati del registro statistico Frame-SBS, relativi ai risultati economici di tutte le imprese attive, resi definitivi sia per le imprese di piccole e medie dimensioni (fino a 99 addetti) sia, per la prima volta, per le imprese con 100 addetti e oltre (coperte dall’Indagine sul Sistema dei Conti delle Imprese); 2) quelli completi relativi a occupazione regolare e non regolare. I principali saldi di finanza pubblica sono confermati: l’indebitamento netto in rapporto al Pil -2,6% nel 2015 (da -3% nel 2014) e il saldo primario all’1,5% del Pil. Il debito è stimato al 132,2% del Pil (sempre nel 2015).
Italia. Il Tesoro ha annunciato per il 29/9 il collocamento di 6,0 miliardi di BOT semestrali (scadenza 31/3/2017), a fronte di rimborsi per 6,6 miliardi.
Spagna. Pesante arretramento del PSOE alle elezioni amministrative in Galizia e Paesi Baschi, a fronte di una tenuta del Partito Popolare. Il leader socialista Sànchez ne esce indebolito, ma non è ancora chiaro se la débâcle sarà sufficiente a produrre un cambio di leadership e di strategia, spianando la strada a un governo di minoranza PP-C’s ed evitando nuove elezioni anticipate.
Moody’s ha declassato la Turchia da Baa3 a Ba1, con outlook stabile. Netto indebolimento della lira turca, che ha perso circa il 2% rispetto a venerdì.
Fonte: BondWorld.it
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