Da seguire: Area Euro BCE. Le minute della riunione dello scorso 8 settembre potrebbero fornire indicazioni sulle posizioni interne al Consiglio riguardo le condizioni che farebbero scattare un aumento dello stimolo monetario………..
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I dati nelle ultime settimane confermano la ripresa moderata del ciclo eurozona, ma sono coerenti con una crescita ancora più debole rispetto alle ultime stime BCE.
Germania. Gli ordini all’industria sorprendono verso l’alto, con un aumento di 1% m/m (consenso: 0,3% m/m) e una revisione positiva del dato di luglio (+0,3% m/m da 0,2% m/m).
Ieri sui mercati
Mercati azionari misti ieri, con una ripresa in USA (S&P 500 +0,4%), guidata dal rimbalzo del prezzo del petrolio, dai rialzi dei finanziari spinti da rendimenti più elevati e dai dati economici solidi (v. sotto). Deboli invece le borse europee, con correzioni contenute nei paesi core (Euro Stoxx -0,1%, Dax –0,3%) e rialzi nei periferici (FTSE MIB +1%).
I mercati obbligazionari hanno segnato ulteriori moderati rialzi dei rendimenti innescati dal nervosismo per i timori sulle politiche monetarie. Si sono registrati aumenti sul tratto lungo (Treasury 10 anni +3 pb a 1,72%, Bund 10 anni +5 pb a -0,01%, BTP 10 anni +5 pb a 1,36%), a fronte di relativa stabilità sul tratto breve.
Sul mercato primario, dopo la prima emissione a 50 anni, il Tesoro italiano ha reso noti i dettagli del collocamento: il bond è stato collocato prevalentemente presso investitori esteri che hanno sottoscritto circa l’83,2% dell’emissione.
Sui mercati valutari, ulteriore rafforzamento del dollaro contro yen (poco sopra 103). L’euro invece si mantiene in area 1,12, con timori per il futuro della politica monetaria della BCE che controbilanciano le aspettative di rimozione dello stimolo da parte della Fed in tempi brevi.
Area Euro
Area euro Le vendite al dettaglio sono calate di 0,1% m/m ad agosto meno delle stime di consenso, ma il dato di luglio è stato rivisto al ribasso a +0,3% m/m da un precedente +1,1% m/m. I dati estivi lasciano le vendite in rotta per un aumento di 0,4% t/t a settembre dopo il +0,2% t/t del 2° trimestre.
Area euro. Il PMI composito area euro è stato confermato a 52,6 a settembre, in calo da 52,9. L’indice per i servizi è stato rivisto al rialzo di un decimo a 52,2. La nostra lettura dei dati sinora disponibili per il trimestre estivo è che la crescita si è stabilizzata sui ritmi dei mesi primaverili (0,3% t/t).
Italia. Nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana, l’Istat segnala che i dati più recenti sono coerenti con la prosecuzione di un trend di debolezza dei livelli di attività economica. L’indicatore compositivo anticipatore elaborato dall’istituto statistico ha fatto segnare nel mese di settembre l’ottava variazione negativa consecutiva.
Stati Uniti
La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a settembre è di 154 mila, dopo 175 mila ad agosto.
La bilancia commerciale ad agosto registra un deficit di -40,7 mld, dopo -39,6 mld a luglio. La media del deficit reale per luglio-agosto è ampiamente inferiore a quella del 2° trimestre e punta a un ampio contributo positivo del canale estero alla crescita del PIL in estate.
L’ISM non manifatturiero a settembre balza a 57,1, da 51,4 di agosto. Lo spaccato dell’indagine mostra l’attività a 60,3 da 51,8, gli ordini a 60 da 51,4, gli ordini dall’estero a 56,5 da 46,5, e l’occupazione a 57,2 da 50,7. I dati non hanno bisogno di commenti: il temuto rallentamento estivo semplicemente non c’è.
Gli ordini di beni durevoli ad agosto aumentano di 0,1% m/m e calano di -0,2% m/m al netto dei trasporti. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei crescono di +0,9% m/m, con un segnale positivo per gli investimenti fissi non residenziali nel 4° trimestre.
Lacker (Richmond Fed) ha detto che è appropriato avere tassi più alti con l’inflazione che si avvicina all’obiettivo. Lacker ha ribadito che ogni riunione è “viva”: nell’ultima settimana cinque esponenti del FOMC hanno sottolineato che con dati buoni i tassi potrebbero essere alzati già alla riunione di novembre. Fischer (Board Fed) non ha toccato il tema della tempistica dei rialzi ma ha detto che in questa fase di tassi neutrali bassi, sono necessari interventi congiunti di politica monetaria e fiscale.
Fonte: BondWorld.it
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