Flash: L’Italia colloca 6,5 miliardi di BOT annuali

Da seguire: – Aste – L’Italia colloca 6,5 miliardi di BOT annuali (scadenza 14/10/2011), a fronte di rimborsi per 6,6 miliardi; come è noto, il Tesoro ha rinunciato a collocare il titolo trimestrale per assenza di specifiche esigenze di cassa; domani si terrà il collocamento supplementare sempre del BOT annuale. La…


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Grecia colloca buoni del tesoro a 26 settimane (scadenza 15/04/2011) per 0,9 miliardi. Offerta di carta a breve termine anche per il Belgio per 2,5-3,0 miliardi. Infine, l’Olanda riapre il DSL 3,75% 01/2042 per 1,5-2,5 miliardi.

Stati Uniti

– La Fed pubblica i verbali della riunione FOMC di settembre. La revisione delle previsioni macroeconomiche dovrebbe mostrare, rispetto alle previsioni di luglio, inflazione e crescita più bassi a fine 2010 e a fine 2011, tasso di disoccupazione più elevato. I verbali mostreranno l’ampio dibattito su un nuovo intervento di stimolo quantitativo, con una discussione sia sui modi, sia sull’entità. Dalla riunione di settembre in poi ci sono stati numerosi interventi da gran parte del Comitato e una valutazione delle opinioni dei partecipanti è già possibile prima di leggere i verbali; i verbali potrebbero dare qualche indicazione sulle condizioni richieste dai dissenzienti/scettici per votare a favore di un nuovo programma. In particolare, qualche informazione potrebbe venire riguardo a schemi flessibili e/o condizionati ai dati macro, come indicato da un discorso di Bullard. Comunicato e discorsi segnalano un’elevata probabilità di intervento già a novembre: i verbali potrebbero dare indicazioni su eventuali condizioni richieste per intervenire, anche se il comunicato e i discorsi più recenti hanno segnalato che, a meno di un miglioramento netto dei dati, è molto probabile un nuovo round di stimolo quantitativo.

Ieri sui mercati

Continua a migliorare la situazione degli emittenti periferici nell’Eurozona: la Grecia (che ha stretto di 54pb) ha beneficiato dell’apertura del FMI a una possibile estensione del programma di sostegno; ma bene sono andati anche i titoli irlandesi, portoghesi, spagnoli e italiani. Lieve aumento dei rendimenti sui titoli tedeschi. Fixing Euribor ancora in rialzo: mese a 0,76%, tre mesi a 0,977%. Correzione al ribasso per il cambio euro/dollaro: ieri minimo a 1,3864, dopo un nuovo tentativo di rialzo oltre 1,40; oggi il calo si va estendendo e il minimo è stato ritoccato a 1,3808. L’euro cede anche contro la sterlina. Saccomanni (Direttore Generale di Banca d’Italia) e Quaden (membro del Consiglio Direttivo BCE) hanno sollecitato cooperazione a livello globale per frenare l’eccessiva volatilità dei mercati valutari. Secondo Saccomanni, la cooperazione internazionale deve formulare “energie di riallineamento dei cambi delle principali quattro monete”, attività che non può essere lasciata alle forze di mercato. Le due linee di intervento dovrebbero essere il ribilanciamento degli squilibri globali e il controllo dei fenomeni di overshooting valutario.

Area euro

Italia. Oltre le migliori previsioni di consenso, la produzione industriale è cresciuta di 1,6% m/m ad agosto e il dato di luglio è stato rivisto verso l’alto a +0,3% m/m (da +0,1% m/m). Si tratta dell’incremento mensile più elevato degli ultimi sette mesi. Sull’anno l’output ha accelerato a 12,8% a/a da 2,5% a/a, toccando un massimo da oltre 14 anni. La sostenuta accelerazione annua è dovuta anche alla presenza di un giorno lavorativo in più nell’agosto 2010 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nel complesso il dato ha sorpreso in positivo e conferma la nostra previsione di una prosecuzione del trend di recupero nell’industria manifatturiera italiana. Su base trimestrale, l’incremento potrebbe risultare ancora elevato (2,0% circa fra 2° e 3° trimestre), coerente con un aumento del PIL relativamente sostenuto, anche oltre lo 0,5% t/t.

Stati Uniti

Janet Yellen, da poco nominata membro e Vicepresidente del Board della Fed, ha ammesso che una “politica monetaria accomodante potrebbe portare a un aumento di leva e a un eccesso di assunzione di rischio nel sistema finanziario” e potrebbe dare luogo a difficili scelte per le Autorità monetarie. Yellen non si è pronunciata sull’opportunità di aumentare gli acquisti di Treasuries. Hoenig (Kansas City Fed) ha ribadito che non vede benefici da stimolo quantitativo e tassi bassi possono esser nocivi per la ripresa nel lungo termine.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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