Questa notte l’Australian Bureau of Statistics ha pubblicato il dato relativo all’inflazione nel terzo trimestre che, a sorpresa, è stata più forte di quanto atteso dagli analisti……..
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Il consensus convergeva infatti verso una crescita dei prezzi dello 0.5% mentre il dato finale ha registrato un ottimo + 0.7%.

Secondo il Bureau, i prezzi in questo momento sono sostenuti dalla frutta (+19,5), dalla verdura (+5,9%), dall’elettricità (+5,4%) e dal tabacco (+2,3%) mentre hanno pesato le telecomunicazioni (-2,3%) e il carburante (-2,9%). Il forte aumento di frutta e verdura è stato dovuto alle difficile condizioni atmosferiche che ne ha diminuito la capacità d’offerta.

L’aumento di questa notte ha allineato i dati dell’inflazione “core” (dal cui paniere vengono tolti i beni più volatili) con le proiezioni per fine 2016 della Reserve Bank of Australia e proprio per questo motivo AUD si è apprezzato con decisione. Gli operatori infatti escludono pressoché completamente la possibilità di un imminente taglio dei tassi d’interesse. Se però andiamo a eseguire un’analisi del future sui tassi, possiamo vedere come oggi le probabilità per un abbassamento dall’1,5% all’ 1,25% siano solamente del 6% e che fino a ieri erano comunque già estremamente basse dal momento che oscillavano tra il 14 ed il 19%. Ciò significa che da una parte è vero che il mercato ha reagito subito comprando AUD, ma attenzione perché in realtà la notizia secondo la quale la RBA nel breve non taglierà i tassi non ha poi colto di sorpresa nessuna.
Fonte: BONDWorld.it
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