Investitori prudenti e poco propensi ad accettare scommesse…..
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Alberto Biolzi Responsabile Advisory di Cassa Lombarda
Le elezioni americane continueranno a dominare la scena in questa settimana, con gli investitori ancora prudenti e poco propensi ad accettare scommesse, data la vicinanza dei due candidati nei sondaggi dopo la recente rimonta di Trump. Nel week-end, la decisione dell’FBI di non incriminare la candidata Democratica Hillary Clinton per lo scandalo delle email ha rimescolato nuovamente le carte, facendola risalire nei sondaggi. Secondo alcuni osservatori, in caso di vittoria della Clinton, il focus si sposterebbe dalla politica ai fondamentali e alle prossime mosse della Fed (vedi atteso rialzo dei tassi a dicembre), fintantoché i Democratici saranno controbilanciati dai Repubblicani nel Congresso in quanto nel breve non cambierà molto. In caso di vittoria di Trump, si potrebbe aprire una fase di risk-off (azionario negativo, debolezza del dollaro, calo dei rendimenti del Bund, sell-off su emergenti) per le incertezze legate alla sua politica interna e internazionale (vedi Messico e Cina).
Pochi i dati macro in calendario nella settimana: in Germania, ordini e produzione industriale di settembre, che potrebbero essere impattati dalle festività, e inflazione; in Eurozona, l’indice Sentix e le previsioni economiche della Commissione Europea attesi per mercoledì 9; in Cina, il dato d’inflazione (CPI) di ottobre. Previsti anche i dati di produzione industriale in Italia, Francia e Regno Unito, mentre negli Stati Uniti si attendono i dati sulla fiducia dei consumatori. La volatilità dell’azionario resterà, quindi, elevata nel breve, anche se a medio termine l’elevato pessimismo degli investitori (vedi i livelli RSI di ipervenduto, put/call ratio sopra il livello di stress di 10, più “Bears” che “Bulls” per la quarta settimana consecutiva nell’indagine AAII) potrebbe favorire un recupero sulla parte finale dell’anno se i fondamentali lo permetteranno. In settimana ci saranno anche gli interventi di quattro esponenti della Fed. Attesa, infine, riunione della Banca centrale della Nuova Zelanda, mentre il mercato prevede un taglio dei tassi nonostante i buoni dati macro recenti.
Fonte: BONDWorld.it
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