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Flash: secondo Draghi “non si vede ancora un rafforzamento convincente della dinamica dei prezzi”

Da seguire: Area euro – Il presidente della BCE Draghi presenta il rapporto annuale della BCE al Parlamento Europeo…..


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I market mover della settimana

  • Nell’Eurozona, le indagini di fiducia di novembre dovrebbero confermare la fase di ripresa moderata. Sarà da verificare se i segnali di crescita più sostenuta del manifatturiero saranno confermati. Il PMI composito è atteso poco mosso a 53,5 (da 53,3), il manifatturiero dovrebbe migliorare ancora a 53,7, da 53,5, mentre il PMI servizi è atteso stabile a 52,8.  L’indice IFO è visto stabile a 110,5 dopo i forti aumenti dei due mesi precedenti. Francia l’indice INSEE per il manifatturiero potrebbe risalire a 103. La stima flash dell’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione dovrebbe essere poco mosso a -8,2 da -8,0, in Francia la fiducia delle famiglie è vista stabile a 98.
  • La settimana ha pochi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti. A ottobre, le vendite di case nuove ed esistenti dovrebbero correggere modestamente, mantenendosi su un trend moderato; gli ordini di beni durevoli dovrebbero rimbalzare, con indicazioni positive per i beni captali e per una modesta ripresa degli investimenti a fine anno; la stima preliminare della bilancia commerciale dovrebbe registrare un ampliamento del deficit con esportazioni deboli e importazioni in ripresa. I verbali del FOMC di novembre dovrebbe aprire definitivamente la strada al rialzo atteso per dicembre, anche se il sentiero successivo dei tassi rimarrà incerto.

Ieri sui mercati

Francia. Il primo turno delle primarie della destra e del centro ha visto come più votato con ben il 44,2% delle preferenze François Fillon, ex primo ministro di Sarkozy dal 2007 al 2012. Alain Juppé, dopo essere stato sempre saldamente in testa nei sondaggi, è arrivato solo secondo con il 28,4%. Sarkozy, con il 20,7% dei voti, si è già ritirato e ha espresso il suo supporto per Fillon, che a questo punto è chiaramente favorito per il secondo turno. In un ipotetico primo turno alle presidenziali, la sinistra e i repubblicani avranno come sfidante Marine Le Pen, che i sondaggi danno attualmente attorno al 29% delle preferenze, ben posizionata per accedere al ballottaggio.

Area euro – secondo Draghi, malgrado molti sviluppi incoraggianti, “non si vede ancora un rafforzamento convincente della dinamica dei prezzi” e ”la ripresa dell’area dell’euro dipende ancora in larga misura da una politica monetaria accomodante”. Secondo il presidente della BCE, inoltre, molti degli eccessi della liberalizzazione finanziaria dei decenni precedenti la crisi sono stati corretti e il settore bancario è più robusto; ora è arrivato il momento di “finalizzare l’agenda regolatoria ed entrare in un periodo di stabilità”, focalizzandosi sull’implementazione piuttosto che su nuovi progetti, e garantendo in fase di implementazione uniformità a livello globale. Riguardo ai crediti dubbi, “rimangono alti in alcuni paesi, ma il problema oggi riguarda ormai più la redditività che la robustezza dei bilanci”.

Praet si è unito alle dichiarazioni accomodanti di Draghi e ha ribadito che non vi sono indicazioni convincenti di risalita dell’inflazione core; pertanto, ha riaffermato la determinazione della BCE a mantenere la politica monetaria accomodante.

Weidmann ha dichiarato che la debolezza dell’inflazione è un fenomeno temporaneo. Le misure non convenzionali vanno usate con estrema cautela e per periodi brevi; inoltre, essendo l’obiettivo di inflazione di medio termine, la politica monetaria non deve rispondere automaticamente a ogni deviazione dall’obiettivo. Ricordiamo che Weidmann non voterà alla riunione di dicembre.

Germania – L’attuale primo ministro tedesco, Angela Merkel, ha annunciato che guiderà la coalizione CDU-CSU alle elezioni politiche dell’autunno 2017.

Stati Uniti

Bullard (St Louis Fed) ha detto di essere orientato a un voto favorevole a un rialzo dei tassi alla riunione del FOMC di dicembre. A suo avviso, dopo il prossimo rialzo la politica monetaria sarebbe circa neutrale e non richiederebbe nuovi interventi nel futuro prevedibile (2-3 anni).  Kaplan (Dallas Fed) ritiene che “si sia arrivati al punto in cui siamo pronti a rimuovere un po’ di stimolo monetario nel prossimo futuro” e che questo valga con l’avvicinarsi della riunione di dicembre. Il coro di voci favorevoli a un rialzo a dicembre è quasi unanime e la decisione di una mossa alla prossima riunione potrebbe essere presa senza dissensi.

Fonte: BondWorld.it


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