Da seguire: Francia. L’indice di fiducia dei consumatori potrebbe rimanere stabile a 98 a novembre……..
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Il miglioramento è stato costante nel corso del 2016 e ora il livello dell’indice si trova quasi in linea con quello di lungo termine (100). Tuttavia, un ulteriore aumento che porti l’indice decisamente al di sopra della media storica appare improbabile in assenza di un calo apprezzabile della disoccupazione.
Italia. Il Tesoro colloca 3,0-3,5 miliardi di CTZ 28/12/2018, oltre a riaprire per complessivi 0,75-1,25 miliardi il BTP€i 0.1% 05/22 e il BTP€i 2.55% 09/41.
Stati Uniti. Il saldo della bilancia commerciale dei beni (prel.) a ottobre dovrebbe registrare un ampliamento del deficit a -61 mld di dollari da -56,5 mld di settembre. Le esportazioni dovrebbero contrarsi dopo 4 mesi consecutivi di rialzi, mentre le importazioni dovrebbero rimbalzare dopo il calo di settembre, in parte sulla scia di aumenti dei prezzi energetici, ma in parte anche grazie a volumi in aumento. È probabile che il contributo del canale estero nel 4° trimestre sia ampiamente ridimensionato dopo gli +0,8pp del 3° trimestre.
Ieri sui mercati
Area euro. Il vicepresidente BCE Constancio ha sottolineato che è possibile che nei prossimi mesi si veda un aumento della volatilità sui mercati e un riprezzamento delle attività finanziarie per effetto della crescente incertezza politica. Riguardo a possibili misure tecniche per mitigare l’effetto scarsità sui titoli di stato, il vice-presidente della BCE è tornato a parlare di un potenziamento del prestito titoli da parte delle banche centrali nazionali. Villeroy (Banca di Francia) ha detto che la BCE sta considerando “tutti i possibili adattamenti del QE” e che un’interruzione immediata degli acquisti è esclusa; la BCE adotterà “un approccio pragmatico”, che potrebbe coinvolgere anche altre riunioni oltre a quella di dicembre.
Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio è rimasto stabile a novembre a -1,8. A fronte di una correzione del comparto manifatturiero a -4,2 da -3,7 e delle costruzioni a -4,8 da -4,2, si è registrato un balzo nel commercio al dettaglio a -0,3 da -2,2, che ha stabilizzato l’indice generale. Il calo nel manifatturiero era atteso dopo il forte miglioramento di settembre: la media trimestrale è ora a -3,9 da -3,6 del terzo trimestre, ma il livello rimane comunque al di sopra della media di lungo periodo (-10,7). L’indice della Banca del Belgio, e del comparto manifatturiero in particolare, è considerato un anticipatore del ciclo manifatturiero dei paesi core dell’eurozona.
Italia. I dati relativi al commercio con i Paesi extra-UE a ottobre hanno mostrato un calo delle esportazioni dopo 4 mesi di crescita (-1,1% m/m) a fronte di un sensibile aumento delle importazioni (+3,6% m/m). Di conseguenza il surplus commerciale in termini destagionalizzati è sceso a 3,1 mld dai 3,7 mld del mese precedente.
Italia. Le retribuzioni contrattuali hanno registrato un marginale incremento a ottobre (+0,1% m/m), il primo dallo scorso giugno. Su base annua le paghe sono rimaste ferme a 0,6%, che rappresenta un minimo da quando sono disponibili le serie storiche.
Germania. In linea con le previsioni, l’indice IFO è rimasto stabile a 110,4 in novembre, dopo due mesi in aumento. l’indice delle attese è arretrato di 0,6 punti a 105,5, pur restando vicino ai massimi degli ultimi due anni. La valutazione delle condizioni correnti è invece migliorata a 115,6 da 115,0, il valore più elevato dal marzo 2014. La fiducia è calata nel manifatturiero, ma è salita negli altri settori.
Giappone. Il CPI a ottobre aumenta di 0,1% a/a, da -0,5% a/a di settembre. Al netto degli alimentari freschi, l’indice è in calo di -0,4% a/a; l’indice al netto di alimentari ed energia è in lieve accelerazione a +0,2% a/a, da 0 a settembre.
Fonte: BondWorld.it
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