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Flash:Italia – La fiducia sia dei consumatori che delle imprese potrebbe vedere un marginale miglioramento a novembre.

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Da seguire:Area euro – La dinamica di M3 è attesa accelerare a 5,1% a novembre da 5,0% in precedenza. Ci aspettiamo una stabilizzazione del credito alle imprese non finanziarie dopo gli aumenti dei mesi precedenti……..


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Italia –  La fiducia sia dei consumatori che delle imprese potrebbe vedere un marginale miglioramento a novembre. Il morale delle famiglie potrebbe rimbalzare a 108,4 dopo il calo a 108 registrato a ottobre, anche perché il dettaglio dell’indagine del mese scorso non era interamente negativo (mostrava un miglioramento della situazione economica personale e del bilancio famigliare). La fiducia delle imprese potrebbe migliorare moderatamente per il terzo mese consecutivo, a 102,8 da 102,4 secondo l’indice composito diffuso dall’Istat e a 103,2 da 103 nel manifatturiero.

Area euro –  L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione potrebbe ritracciare a novembre parte del miglioramento di ottobre a 106,0 da 106,3, rimanendo comunque al di sopra della media di lungo termine. L’indice per l’industria potrebbe anch’esso correggere leggermente a -0,9 da -0,6 dopo due mesi di decisi miglioramenti, mentre i servizi potrebbero rimanere circa stabili a 13 da 12. Il quadro rimane coerente con una crescita del PIL Eurozona di 0,4% t/t nella parte finale dell’anno. La seconda stima della fiducia dei consumatori è attesa confermare il dato preliminare a -6,1 da -8,0 di ottobre.

I market mover della settimana

Numerosi i dati in uscita nella zona euro. A conclusione della tornata di indagini di fiducia di novembre, l’indice della Commissione potrebbe mostrare una fisiologica correzione, mentre in Italia il morale sia delle aziende che dei consumatori è atteso in miglioramento. Le stime preliminari di novembre dovrebbero mostrare l’inflazione in accelerazione di un decimo nell’Eurozona, in Spagna e in Germania, in rialzo di due decimi in Italia e stabile in Francia. Sul mercato del lavoro, il dato di ottobre della disoccupazione potrebbe mostrare un calo per l’Eurozona e in Italia, mentre il livello tedesco di novembre è atteso stabile. Infine, le vendite al dettaglio tedesche sono viste recuperare il calo inatteso di settembre, mentre la spesa per consumi francese potrebbe risalire solo marginalmente.

La settimana è densa di dati importanti in pubblicazione negli Stati Uniti. I principali dati di novembre dovrebbero essere positivi e confermare il proseguimento di un ritmo di crescita vicino più al 3% che al 2,5% t/t ann. A novembre, l’employment report dovrebbe registrare un solido aumento di occupati e un altro calo del tasso di disoccupazione, l’ISM manifatturiero dovrebbe rafforzarsi, la fiducia dei consumatori dovrebbe rimbalzare, le vendite di auto si dovrebbero mantenere forti. A ottobre, la seconda stima del PIL del 3° trimestre dovrebbe essere rivista marginalmente verso l’alto al 3% t/t ann. Per ottobre, la spesa in costruzioni dovrebbe segnare un rialzo dopo due mesi negativi; la spesa personale dovrebbe confermare l’accelerazione dei consumi e la dinamica solida del reddito personale; il deflatore core, pur con un aumento mensile contenuto, dovrebbe registrare una variazione di 1,8% a/a, avvicinandosi ulteriormente all’obiettivo del 2% a/a.

Ieri sui mercati

Francia – L’indice di fiducia dei consumatori è rimasto stabile a 98,0 novembre, in linea con le attese di consenso, ormai vicino alla media di lungo periodo.

Francia. Le primarie della destra e del centro si sono chiuse ieri con la vittoria di François Fillon su Alain Juppé con oltre il 66% dei voti, con successi in tutti i dipartimenti, ad eccezione di tre.

Italia –  Sia il fatturato che gli ordini all’industria hanno mostrato come atteso una correzione a settembre dopo il vistoso rimbalzo di agosto. Il primo è calato di -4,6% da +4,2% m/m precedente, con la tendenza annua (corretta per gli effetti di calendario) in territorio negativo a -0,3% da +7,1% precedente. I secondi sono diminuiti di -6,8% m/m, dopo il +10,7% di agosto; la variazione tendenziale è rimasta in positivo a +2,6% da +16,5% precedente. Sia nel caso del fatturato che degli ordini ha pesato soprattutto la flessione sul mercato interno.

Italia – Le vendite al dettaglio sono calate per il terzo mese consecutivo a settembre, di -0,6% dopo il -0,2% m/m precedente. Si tratta di un minimo da sei mesi. Su base annua, la flessione delle vendite accelera da -0,5% a -1,4%.

Stati Uniti – La bilancia commerciale dei beni (stima prel.) a ottobre registra un deficit di -62 mld, da -56,5 mld di settembre.

Stati Uniti – Anche le scorte di ottobre danno un segnale di moderazione per la crescita del 4° trimestre, con un calo di -0,4% m/m nei comparti all’ingrosso e al dettaglio.

Fonte: BondWorld.it


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