Dopo l’Italia, la BCE sarà al centro della scena…..
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Eliezer Ben Zimra, Fund manager, Asset Allocation and Sovereign Debt, manager of Edmond de Rothschild Fund Bond Allocation at Edmond de Rothschild Asset Management
Ieri, l’Italia ha largamente respinto il referendum proposto da Matteo Renzi sulle modifiche alla costituzione. Ma l’ampio margine di “no” ha portato i mercati a reagire in modo piuttosto moderato. Infatti, l’esito negativo era stato in gran parte anticipato e, a differenza delle precedenti settimane, gli spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi sono cambiati poco in seguito alla notizia, registrando un ampliamento di solo 10bp. Il rischio per l’Italia rimane limitato ed è ben lungi dall’essere sistemico. E lo scenario che vede l’Italia uscire dalla zona euro è escluso: non vediamo segni di contagio, così come non li vediamo in Spagna.
Ora che il referendum è passato, la BCE sarà al centro della scena questo giovedi. La Banca intende assumere il suo ruolo di “cane da guardia” molto seriamente e adoperarsi per garantire la stabilità finanziaria in Europa. Questo probabilmente significa una proroga fino a settembre 2017 del programma di acquisto di asset in essere, in quanto è ancora troppo presto per fermare la politica monetaria accomodante, in vigore da diversi mesi. Le banche centrali non sono ancora soddisfatte dell’inflazione attuale e delle aspettative inflazionistiche. L’estensione del quantitative easing dovrebbe garantire un supporto ai titoli finanziari.
Fonte: BondWorld.it
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