“Come ampiamente anticipato dai mercati, la Federal Reserve ha alzato i tassi di 25 punti base……..
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A cura di Mitul Patel, Head of Rates di Henderson Global Investors
Si tratta del primo intervento di stretta monetaria messo in campo dal dicembre dello scorso anno. Una scelta che è stata accompagnata dalla promessa di ulteriori rialzi dei tassi nel 2017, ovvero più rapidi e restrittivi interventi di politica monetaria rispetto a quanto previsto a settembre. La Fed ha poi lievemente rivisto le previsioni su crescita, disoccupazione e inflazione, senza tener conto di alcuna potenziale azione di stimolo fiscale che potrebbe essere avanzata da Trump. Il presidente repubblicano dovrebbe promuovere un allentamento fiscale materiale, e la Federal Reserve dal canto suo, potrebbe dover adottare scelte monetarie restrittive molto più velocemente di quanto segnalato in precedenza.
“I mercati finora hanno interpretato le ultime dichiarazioni della Banca centrale Usa come più “falco” del previsto. Sull’obbligazionario, i rendimenti dei Treasury sono cresciuti, spinti al rialzo dai rendimenti dei titoli con scadenze più brevi, segnalando il fatto che esiste un certo margine per incrementare ulteriormente il costo del denaro (superando le attese). Il mercato azionario ha subito una serie di pressioni: è infatti probabile che un inasprimento della politica monetaria faccia venir meno l’ottimismo emerso a seguito del miglioramento delle prospettive di crescita. Infine, sul valutario, il dollaro americano si è apprezzato, ma gli investitori dovrebbero rimanere attenti all’impatto potenzialmente negativo di una moneta più forte”.
Fonte: BONDWorld.it
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