Germania. L’indice IFO è visto poco mosso a dicembre a 110,6 da 110,4…….
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Le attese dovrebbero recuperare la flessione del mese precedente e stabilizzarsi a 105,7 da 105,5, ancora al di sotto del livello di ottobre. L’indice sulle condizioni correnti è atteso in miglioramento a 115,8 da 115,6. L’indice IFO è sui massimi da aprile 2014 e ben al di sopra della media dei primi 3 trimestri del 2016. Tra settembre e ottobre, l’accelerazione del manifatturiero ha spiegato il recupero dell’IFO. Il PMI manifatturiero tedesco è salito ancora a dicembre grazie ad un recupero degli ordinativi esteri.
Stati Uniti – Il presidente della Fed Yellen probabilmente ribadirà il messaggio ottimista dato nella conferenza stampa della settimana scorsa, sottolineando ancora la cautela e la necessità di avere maggiori informazioni sullo scenario della politica fiscale.
I market mover della settimana
Nella zona euro l’IFO dovrebbe confermare l’espansione più vivace dell’economia tedesca a ridosso del nuovo anno, grazie alla riaccelerazione del manifatturiero. La stima preliminare della fiducia presso i consumatori Eurozona è attesa in flessione a -7 dopo l’aumento di quasi due punti a -6,1 del mese precedente. In Francia ci aspettiamo una tenuta della spesa per consumi a dicembre.
I dati in uscita negli Stati Uniti, relativi a novembre, dovrebbero dare indicazioni in linea con una crescita solida nel 4° trimestre. Le vendite di case nuove ed esistenti dovrebbero restare su un trend in rialzo, al di là della variabilità mensile; gli ordini di beni durevoli dovrebbero correggere, dopo il rialzo sostenuto di ottobre; la spesa personale dovrebbe mantenersi su un sentiero di aumenti rapidi e confermare una dinamica forte per i consumi del 4° trimestre; il deflatore core è atteso in rialzo di 0,1% m/m. La stima finale del PIL del 3° trimestre dovrebbe confermare una crescita superiore al 3% t/t ann.
Ieri sui mercati
Generalizzato ritorno dell’avversione al rischio, che ha portato a cali dei rendimenti sul debito tedesco e statunitense ed ad aumenti sulla periferia europea. I rendimenti dei BTP sono saliti di 4pb sul tratto 5-10 anni e di 1pb sulle scadenze corte. Modesto calo per gli indici azionari statunitensi e, questa mattina, per il Nikkei; chiusura in modesto rialzo, invece, per l’EuroStoxx50. L’euro ha corretto dai minimi, risalendo a 1,0447 dollari; il movimento sta continuando questa mattina. Dollaro in lieve flessione anche contro yen. Petrolio in risalita dopo la correzione avvenuta fra il 12 e il 15 dicembre: il primo contratto sul Brent è scambiato a $55,5.
Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere è salito oltre le attese a dicembre a 106 da 102 (dato rivisto al ribasso di un decimo): l’indice è ora ai massimi da agosto 2011. In media trimestrale il morale delle imprese manifatturiera sale quindi a 103,8 da 102,5. Anche nei servizi, si è registrato un netto miglioramento da 102 a 106, derivante da un giudizio migliore su attività passata, domanda prevista, occupazione passata e attesa. Nelle costruzioni, invece, il clima di fiducia è calato a 98, pur restando sopra i livelli di settembre/ottobre (96).
Italia. A ottobre si è registrato un aumento delle importazioni (+2,6% m/m) a fronte di una stabilità delle esportazioni (in aumento verso i Paesi Ue ma in calo verso i Paesi extra Ue). Il surplus commerciale è stato pari a 4,3 mld.
Italia. Si è svolta l’Assemblea del PD, che per il momento ha votato in maniera compatta la relazione del segretario senza novità in merito a un possibile anticipo del congresso, attualmente previsto per l’autunno 2017. La principale novità è che la proposta del partito sulla legge elettorale sarà il cosiddetto Mattarellum, in vigore tra il 1994 e il 2005.
Stati Uniti – I nuovi cantieri residenziali a novembre scendono pesantemente a 1090 mila, da 1340 mila, rivisto da 1323 mila, di ottobre. La variazione mensile di novembre (-18,5% m/m) è comunque inferiore in valore assoluto rispetto all’aumento di 25,5% m/m di ottobre. I cantieri restano su un modesto trend verso l’alto e la fiducia dei costruttori continua a salire, con indicazioni positive per il comparto delle costruzioni: a dicembre l’indice di fiducia è aumentato a 70, sul massimo da luglio 2005.
Stati Uniti – Bullard (St Louis Fed) ora prevede un aumento di 25 pb nel 2017, giustificato da maggiori rischi verso l’alto, mentre fino a novembre la sua proiezione era piatta da fine 2016 in poi. Bullard ha affermato che a fronte di una normalizzazione dell’economia, si dovrà tornare a discutere la politica di reinvestimento delle scadenze, considerando diverse alternative, dalla riduzione dell’ammontare dei riacquisti al possibile accorciamento della vita dei titoli in riacquisto. Lacker (Richmond Fed) ha mantenuto le sue posizioni da super falco, affermando che la Fed potrebbe dover alzare più di tre volte nel 2017.
Fonte: BondWorld.it
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