Image

Flash: Nella zona euro il focus sarà sulla riunione BCE di inizio anno

Da seguire: Italia – La stima finale dovrebbe confermare i prezzi al consumo in salita di quattro decimi a dicembre, per un’inflazione annua in aumento a +0,5% da +0,1% a novembre su entrambi gli indici. Si tratta di un massimo da oltre due anni e mezzo…….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicc qui per iscriverti gratuitaente


La risalita su base tendenziale è dovuta principalmente al venir meno dell’effetto statistico sull’energia (visibile in particolare nell’evoluzione recente della componente trasporti), e proseguire nel mese corrente, visto che da inizio anno sono scattati significativi rincari dei prezzi regolamentati (tra cui gas +4,7% e elettricità +0,9%, oltre ai pedaggi autostradali).

Stati Uniti – Mercati chiusi per festività (Martin Luther King Day).

I market mover della settimana

Nella zona euro il focus sarà sulla riunione BCE di inizio anno, che non vedrà novità di rilievo dopo l’annuncio di dicembre scorso. Inoltre, sono in uscita le stime finali dell’inflazione di dicembre, che dovrebbero confermare l’indice per l’eurozona a 1,1% da 0,6%, quello tedesco a 1,7% da 0,7% e quello italiano a 0,5% da 0,1%. Infine, lo ZEW (atteso in correzione a 11,2 da 13,8) inaugura le indagini di fiducia di gennaio, dando prime indicazioni sul morale degli operatori.

La settimana ha molti dati ed eventi di rilievo in pubblicazione negli Stati Uniti. Le prime indagini del manifatturiero di gennaio dovrebbero essere positive e confermare che la ripresa si sta estendendo anche al settore che aveva registrato la maggior debolezza nel 2016. La produzione industriale dovrebbe confermare il messaggio positivo, con un rialzo diffuso sia al manifatturiero sia alle utility e all’estrattivo. Il CPI a dicembre dovrebbe risentire dell’aumento dei prezzi energetici, con una variazione di 0,3% m/m per l’indice headline; l’indice core dovrebbe essere in rialzo di 0,2% m/m, in linea con il trend. I cantieri residenziali a dicembre sono attesi in rialzo, dopo il calo di novembre. In termini di eventi, il Beige Book dovrebbe essere positivo e confermare il quadro di espansione diffusa a tutti i settori; l’agenda dei discorsi della Fed è molto fitta, con otto interventi, di cui due di Yellen: sarà importante vedere se il tema della dimensione del bilancio sarà di nuovo sottolineato, con indicazioni che potrebbero essere riprese alla riunione del FOMC di fine gennaio.

Ieri sui mercati

Italia – Secondo La Repubblica, la Commissione Europea ha chiesto al governo italiano di attuare una correzione dei conti pari a 3,4 miliardi (0,2% del PIL) entro il 1° febbraio. La manovra aggiuntiva riporterebbe il saldo primario in marginale aumento, dato che nello scenario programmatico era preventivato un calo da 1,5 a 1,4% del PIL. In caso contrario, la Commissione raccomanderebbe l’avvio della procedura contro i disavanzi eccessivi per la violazione del criterio relativo al debito.

Italia – Come atteso, l’agenzia di rating DBRS ha tagliato di un notch il rating a lungo termine dell’Italia, portandolo da A (low) a BBB (high). Ricordiamo che anche Fitch e Moody’s (rating attuale BBB+ e Baa2 rispettivamente) hanno di recente portato a negativo il loro outlook sul rating italiano (il pronunciamento di Moody’s è atteso il 10 febbraio, quello di Fitch il 21 aprile), mentre S&P (la meno ottimistica tra le agenzie con un rating di BBB-) lo ha confermato a stabile dopo l’esito del referendum costituzionale.

Stati Uniti – Le vendite al dettaglio a dicembre aumentano meno delle attese, con una variazione di +0,6% m/m (consenso: +0,7% m/m), dopo +0,2% m/m, rivisto da +0,5% m/m. Come previsto, una parte consistente dell’incremento è dovuto al balzo delle vendite di auto e di carburanti. Il PPI a dicembre aumenta di +0,3% m/m, in linea con il consenso. I prezzi al netto di alimentari ed energia sono in rialzo di 0,1% m/m. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a gennaio (prel.) è pressoché invariata a 98,1 da 98,2 di dicembre, sui massimi dal 2014.

Giappone – Gli ordini di macchinari privati al netto delle voci più volatili segnano un ampio calo a novembre (-5,1% m/m, +10,4% a/a; consenso: -1,7% m/m), dopo +4,1% m/m a ottobre; la variazione per i primi due mesi del 4° trimestre è negativa rispetto al trimestre precedente (-2,4% t/t).

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.