Flash Macro Daily

Flash: Stati Uniti Il deficit della bilancia commerciale a dicembre dovrebbe essere poco variato

Da seguire: Area euro Germania. La produzione industriale è calata di -3,0% m/m a dicembre, smentendo nettamente le attese………..


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Il calo (-3,4% nel manifatturiero) è stato netto per tutte le categorie di beni: -5,4% per i beni d’investimento, -3,1% per i beni di consumo e infine -1,1% anche per gli intermedi. Flette anche la produzione nelle costruzioni (-1,7% m/m). Le indagini IFO e PMI hanno indicato una crescita più vivace del manifatturiero da settembre scorso. Nel quarto trimestre la produzione industriale al lordo delle costruzioni risulta in lieve flessione (-0,1% t/t).

Stati Uniti

   Il deficit della bilancia commerciale a dicembre dovrebbe essere poco variato a -45 mld di dollari da -45,2 mld di dollari di novembre. Sulla base dei dati preliminari della bilancia dei beni già pubblicati, le esportazioni di beni sono attese in aumento di 3% m/m e le importazioni in rialzo di 1,8% m/m, con variazioni spinte dai volumi e prezzi relativamente stabili. Le variazioni di import ed export totali dovrebbero essere positive, anche se più modeste soprattutto dal lato delle esportazioni.

Ieri sui mercati

Il mercato dei titoli di stato è stato scosso ieri da forti tensioni, manifestatesi in un allargamento dei premi al rischio che ha coinvolto la periferia e la Francia e in un calo dei rendimenti sul debito tedesco. La Francia paga la netta presa di posizione contro l’euro di Le Pen, leader del Front National e probabilmente la più votata fra i candidati al primo turno delle prossime elezioni presidenziali. Sulla scadenza decennale, l’OAT ha allargato a 75pb contro Bund, trascinandosi dietro Spagna e Italia. Il movimento sui BTP è stato amplificato da fattori specifici (incertezza politica, rischio di declassamento), che hanno condotto a variazioni a due cifre dello spread (199pb). L’euro è calato in area 1,06 dollari.

Il presidente della BCE Draghi ha difeso davanti al Parlamento Europeo l’orientamento espansivo della politica monetaria, respinto le accuse di manipolazione del cambio e criticato le proposte di allentamento delle norme sulla vigilanza nel settore finanziario avanzate dalla amministrazione Trump.

Grecia – La maggioranza dell’executive board del FMI ritiene che il paese dovrebbe puntare nel 2018 a un avanzo primario di 1,5%, invece del 3,5% imposto dal programma di aggiustamento, e quindi che “non richieda ulteriore consolidamento fiscale”. Inoltre, “la maggior parte dei consiglieri reputa che […] sarà alla fine necessario un ulteriore alleggerimento per ripristinare la sostenibilità del debito”.

Stati Uniti – Harker (Philadelphia Fed) ha detto che “marzo dovrebbe essere considerato come potenziale per un altro aumento di25 pb”.

Stati Uniti – La Senior Loan Officer Survey di gennaio riporta che le condizioni del credito sono rimaste ampiamente accomodanti nel 4° trimestre 2016.

Fonte: BondWorld.it


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