Flash Macro Daily

Flash: Germania. L’indice ZEW potrebbe fare tornare indietro a febbraio

Da seguire: Germania. In base alla stima preliminare il PIL è cresciuto di 0,4% t/t nel 2016.T4 dopo il +0,1% t/t del terzo trimestre, rivisto al ribasso da 0,2%………


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La crescita tendenziale è rallentata da 1,5% a 1,2% a/a. Secondo l’ufficio federale di statistica, la crescita è stata frenata dalla forte crescita delle importazioni, mentre contributi positivi sono arrivati da consumi privati, consumi pubblici e costruzioni.

   Paesi Bassi. La stima preliminare potrebbe indicare che nel 4° trimestre il PIL è rallentato da 0,8% t/t a 0,4% t/t, probabilmente per effetto del contributo della domanda interna. Sull’anno, la variazione passerebbe a 2,6% da 2,5%. In media 2016 la crescita dovrebbe chiudere al 2,0%, come nel 2015. Per il 2017 ci aspettiamo un rallentamento del PIL (1,8%).

   Italia. La stima preliminare dovrebbe mostrare la crescita del PIL a 0,2% t/t a fine 2016, in marginale moderazione rispetto allo 0,3% t/t dei mesi estivi; tuttavia, dopo la diffusione del dato sulla produzione industriale di dicembre, i rischi su tale stima sono verso l’alto. Su base annua la crescita resterebbe a 1% a/a. La stima flash non include i dettagli sui contributi delle diverse componenti di domanda alla crescita, ma ci aspettiamo un lieve rallentamento degli investimenti e una moderata riaccelerazione dei consumi. Il contributo del commercio con l’estero resterebbe negativo, ma in contesto di decisa ripresa per entrambi i flussi. La composizione della crescita dovrebbe spostarsi progressivamente dai consumi all’export nel corso di quest’anno.

   Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare il PIL in crescita di 0,5% t/t a fine 2016 da 0,3% t/t dei mesi estivi. Sull’anno la crescita è attesa a 2,0% a/a da 1,8 % a/a. Anche questa stima non fornirà indicazioni sui contributi alla crescita, la nostra previsione è di un contributo più vivace dell’export a ridosso del nuovo anno.

   Area euro. La produzione industriale potrebbe calare di 1,0% m/m dopo il forte aumento del mese precedente (1,5% m/m). In parte potrebbe aver pesato il minor numero di giorni lavorativi rispetto ai due anni precedenti. La dinamica della produzione è stata particolarmente debole in Irlanda e Germania a fine 2016. Nonostante l’andamento di dicembre, il manifatturiero dell’Eurozona dovrebbe essere cresciuto di 0,9% t/t nel 4° trimestre 2016 dal +0,5% t/t dei mesi estivi.

   Germania. L’indice ZEW potrebbe fare tornare indietro a febbraio di un punto a 15,6 dopo l’aumento superiore alle attese del mese scorso. La turbolenza sui mercati potrebbe aver pesato sulle attese degli analisti anche questo mese, mentre ci aspettiamo un ulteriore miglioramento dell’indice sulla situazione corrente a 78,2 da 77,3.

Stati Uniti

   Il PPI a gennaio è previsto in aumento di 0,3% m/m; l’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m, in linea con il trend, con aumenti sia nel comparto dei beni sia in quello dei servizi.

   Yellen, nell’audizione semestrale sulla politica monetaria di fronte alla Commissione Bancaria del Senato, dovrebbe ripetere il messaggio dell’ultimo FOMC. Alla luce della scarsità di informazioni sugli interventi dell’Amministrazione su imposte, spese per infrastrutture, vincoli sul commercio internazionale, Yellen dovrebbe mandare un messaggio di cautela e attesa, giustificato dalla sua valutazione secondo cui la Fed non è dietro la curva.

Ieri sui mercati

Nelle previsioni economiche d’inverno, la Commissione Europea ha rivisto leggermente al rialzo le stime sulla crescita dell’eurozona, da 1,5% a 1,6% per quest’anno e da 1,7% a 1,8% per l’anno prossimo. L’inflazione è vista salire a 1,7% quest’anno ma rallentare poi a 1,4% l’anno prossimo per via del venir meno dell’effetto statistico sull’energia. Le stime confermano un modesto allentamento della politica fiscale nell’area euro (-0,3% del PIL nel 2017-18).

Italia. Nella sua relazione alla direzione del Partito Democratico, il segretario Renzi ha esplicitamente dato il via libera allo svolgersi del congresso del partito prima della consultazione elettorale.

Trump update. Mnuchin è stato confermato come segretario del Tesoro. Flynn, il National Security Adviser del presidente Trump, a un solo mese dal suo incarico, ha rassegnato le dimissioni in seguito alle tensioni generate dai suoi contatti con il Cremlino a fine dicembre. Sul fronte del commercio internazionale e della politica estera, l’Amministrazione sembra spostarsi su una linea meno conflittuale, grazie anche all’insediamento di ministri che arginano la strategia provocatoria di Bannon.

Giappone – La rilevazione finale della produzione industriale di dicembre è rivista verso l’alto a +0,7% m/m, da +0,5% m/m.

Fonte: BondWorld.it


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