Da seguire: Area Euro Francia. L’indice di fiducia dei consumatori a febbraio potrebbe stabilizzarsi a 100 da 99 dopo sei mesi di aumenti………
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L’indice ha raggiunto ormai la media di lungo periodo e difficilmente il morale potrebbe migliorare sensibilmente al di sopra di questo livello prima di visibili miglioramenti sul mercato del lavoro, che è sempre percepita dalle famiglie come la priorità.
Italia. La fiducia dei consumatori e delle imprese potrebbe mostrare un moderato aumento a febbraio. Il morale delle famiglie è visto rimbalzare a 109 dopo il calo a 108,8 di gennaio (permarrebbe comunque un trend di calo che dura da un anno, dal picco di 118,4 toccato a novembre 2015). La fiducia delle imprese potrebbe migliorare a 103 da 102,5, trainata da manifatturiero (105 da 104,8) e commercio al dettaglio, e nonostante un probabile calo nelle costruzioni. Gli indici restano coerenti con il mantenimento di una velocità di crociera di 0,2% t/t nella prima metà del 2017.
Stati Uniti
Le vendite di case nuove a gennaio sono attese in aumento a 590 mila, da 536 mila di dicembre, e riavvicinarsi al livello di novembre. Le vendite di case nuove, come per quelle esistenti, hanno corretto a dicembre dopo un andamento positivo nei mesi precedenti e gennaio dovrebbe mostrare un recupero delle transazioni. La fiducia dei costruttori di case rimane molto elevata e coerente con ulteriore espansione delle vendite nonostante il rialzo dei tassi sui mutui.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a febbraio (finale) dovrebbe salire modestamente a 96,2 da 95,7 di della stima preliminare.
Ieri sui mercati
Il Tesoro ha collocato l’importo massimo di 3,75 miliardi di euro di CTZ e BTPei; il rendimento lordo del CTZ si è riportato in positivo, a 0,029% da -0,071% dell’asta di un mese fa, segnando un massimo dallo scorso novembre. Sul mercato secondario, i rendimenti degli OAT hanno registrato un moderato calo, superiore a quello del debito tedesco su tutto il tratto 2-10 anni. Male i BTP, appesantiti sia dal flusso di notizie politiche sia dall’offerta: alla fine hanno allargato su tutte le scadenze, registrando anche un modesto aumento dei rendimenti in controtendenza rispetto all’andamento generale europeo. Chiusura in ribasso per gli indici azionari europei. Euro in modesto rialzo contro dollaro, che però anche questa mattina è scambiato sotto quota 1,06. Sterlina in ripresa contro dollaro (1,225) ed euro (0,842-0,843).
Area euro
Si sta animando il dibattito all’interno del Consiglio BCE sulla guidance sulla politica monetaria. Weidmann in occasione della presentazione del rapporto annuale della Bundesbank ha dichiarato che la BCE deve rimanere coerente nel messaggio sulla politica monetaria. Weidmann si riferisce probabilmente al bias inflazionistico implicito nella guidance sui tassi ed in particolare al fatto che i tassi sono attesi rimanere sui livelli attuali o più bassi fino dopo la fine degli acquisti”.
Italia. Le vendite al dettaglio sono calate a dicembre, sia su base congiunturale (-0,5% in valore, -0,7% in volume) che tendenziale (-0,2% in valore, -0,6% in volume).
Francia. L’indice di fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere è salito a 107 da 106, terzo aumento consecutivo e ai massimi da febbraio 2011. Attualmente l’indice viaggia al di sopra della media di lungo periodo e il morale è nuovamente in miglioramento nel trimestre in corso rispetto al precedente (indice generale a 106,8 da 103,7). Gli indicatori stanno segnalando che il comparto manifatturiero francese sta tornando sui livelli pre-crisi del 2011.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 18 febbraio aumentano a 244 mila da 238 mila. I dati sono relativi alla settimana di rilevazione dell’employment report di febbraio e puntano ancora una volta a una dinamica occupazionale sostenuta.
Lockhart (Atlanta Fed) ha detto che il quadro economico è “solido”, con dati favorevoli. A suo avviso, se l’economia prosegue sul sentiero previsto, “due o tre rialzi dei fed funds sono probabili quest’anno”.
Trump update. Il segretario del Tesoro, Mnuchin, ha detto che l’Amministrazione prevede una crescita economica superiore al 3% nei prossimi anni. Mnuchin ha detto che l’amministrazione e i repubblicani di Camera e Senato stanno cercando di risolvere le differenze di opinione sui piani di riforma tributaria presentati finora, con l’obiettivo ambizioso di avere un progetto delineato entro agosto. Se questo traguardo non potrà essere raggiunto, il piano fiscale potrebbe slittare alla parte finale dell’anno.
Fonte: BondWorld.it
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