Questa notte il Presidente Usa Trump era atteso per il suo primo discorso al Congresso, appuntamento dal quale il mercato attendeva di conoscere maggiori dettagli sul piano economico della nuova amministrazione…………….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Dopo l’intervento del presidente repubblicano gli operatori hanno iniziato a comprare spingendo al rialzo sia la quotazione del Dollaro che quella delle borse, con la speranza che la promessa di tasse più basse e regolamentazioni più snelle venga effetivamente mantenuta. L’appuntamento di questa notte avrebbe potuto rappresentare l’occasione perfetta per svelare i dettagli sulle future politiche ma il nuovo Presidente non a voluto scoprirsi completamente, lasciando ancora il mercato senza risposte chiare circa i passi che si vorranno compiere.
Le parole pronunciate da Donald Trump sono state molto simili a quelle della campagna elettorale, ribandendo la ferma intenzione di procedere ad un forte allegerimento della pressione fiscale per la classe media e parallelamente lavorare ad una tassa doganale per favorire l’export americano. Quello che non si è appreso sono stati però dettagli e numeri relativi a queste iniziative.
A proposito di bilancia commerciale, è importante ricordare come nelle settimane passate Trump avesse fatto riferimenti più che chiari all’eccessiva forza del Dollaro ed al fatto che questa situazione rappresentasse un freno per le vendite americane all’estero; nel suo ultimo intervento il presidente ha confermato ancora una volta come questa sia una questione particolarmente sentita.

La reazione dei mercati è stata tutto sommato contenuta: princiapale conseguenza della mancanza di dati precisi nelle parole del presidente. Contemporaneamente il mercato sembra stia prendendo sempre più sul serio la possibilità di un rialzo dei tassi il prossimo 15 marzo, soprattutto dopo le dichiarazioni di Robert Kaplan (FED di Dallas e membro votante del FOMC) secondo il quale i tassi verranno alzati “presto piuttosto che tardi”. Per Kaplan il prossimo intervento FED, sulla base di una solida crescita economica e di un’inflazione cresciuta ben oltre l’obbiettivo fissato del 2%, sarà nel breve periodo.
Per quanto riguarda la sessione odierna, segnaliamo come unico appuntamento rilevante, la comunicazione relativa ai tassi di interesse in Canada prevista per ore 16:00.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



