Da seguire: Germania. Gli ordini all’industria a gennaio calano di -7,4% m/m, molto più delle attese (-2,5% m/m)…
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A gennaio si registra un calo degli ordini per beni capitali di -9,9% m/m, che controbilancia l’incremento di dicembre (+9,4% m/m). Le indagini di fiducia hanno segnalato un calo di domanda a gennaio ma un recupero a febbraio.
Area euro. La stima finale dovrebbe confermare un’espansione del PIL di 0,4% t/t (1,7% a/a) nell’ultimo trimestre 2016, stesso ritmo dei tre mesi precedenti. La diffusione dei dettagli dovrebbe indicare che il contributo principale è venuto dalla domanda interna ed in particolare da un rimbalzo di 0,5% t/t della spesa in macchinari. I consumi privati dovrebbero essere cresciuti di 0,4% t/t poco di più che nei mesi estivi. Il canale estero dovrebbe aver dato un contributo pressoché nullo. Per il trimestre in corso ci aspettiamo un’accelerazione a 0,5% t/t.
Stati Uniti
Il deficit della bilancia commerciale a gennaio è previsto a -47,5 mld di dollari, da -44,3 mld di dicembre. La stima preliminare del deficit dei beni ha mostrato un allargamento a -69,2 mld di dollari, da -64,4 mld di dicembre.
Ieri sui mercati
Mercati azionari in calo, appesantiti dai finanziari che risentono dell’annuncio dell’aumento di capitale di Deutsche Bank e degli appuntamenti delle banche centrali in arrivo (BCE questa settimana, Fed la prossima). Le correzioni sono comunque contenute e fisiologiche.
Sui mercati obbligazionari si registra un parziale recupero dei titoli core dopo le correzioni della settimana scorsa, e variazioni minime sui titoli dei principali paesi periferici. Il clima di attesa si protrarrà probabilmente in attesa di appuntamenti chiave sia sul fronte politico che su quello economico: il consiglio BCE di giovedì, il mercato del lavoro USA di venerdì, le elezioni olandesi il 15 marzo, l’evoluzione della campagna elettorale in Francia.
Sui mercati valutari il dollaro ha interrotto il rialzo della settimana scorsa: l’euro/dollaro scambia in area 1,06 mentre il dollaro/yen scende sotto 114.
Area euro
Nell’ottava del 3 marzo il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 16,20 miliardi di euro ed è salito a 1.403,87 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered, al netto dei titoli scaduti, sono stati pari a 949 milioni di euro, che aumentano il portafoglio a 213,14 miliardi, gli acquisti settimanali di ABS al netto dei titoli scaduti sono stati pari a 28 milioni di euro, portando il totale dei titoli in portafoglio a 23,57 miliardi di euro, mentre gli acquisti di titoli nell’ambito del CSPP sono stati circa pari a 1,70 miliardi di euro con un aumento del portafoglio fino a 68,34 miliardi.
Stati Uniti
Gli ordini di beni durevoli a gennaio sono rivisti verso l’alto rispetto alla stima preliminare e registrano un aumento di 2% m/m, al netto dei trasporti gli ordini stabili su base mensile (da -0,2% m/m).
Trump update. Trump ha emesso un nuovo ordine esecutivo sull’immigrazione, che limita marginalmente la portata del precedente ordine, bloccato dai tribunali il mese scorso. Il gruppo repubblicano della Camera ha presentato un piano dettagliato per abrogare e sostituire Obamacare. Il cardine della proposta è l’istituzione di crediti di imposta per collegati a reddito ed età da utilizzare per l’acquisto dell’assicurazione sanitaria. Per ora non sono specificati né i costi per i conti federali né le stime di quanti individui perderebbero l’assicurazione sanitaria che hanno ora grazie alla riforma di Obama. La leadership repubblicana mira a fare approvare la proposta dal Congresso entro aprile, per poter cominciare a lavorare sulla riforma tributaria; tuttavia il sentiero delle modifiche sulla sanità nel prossimo mese sarà in salita, anche per via di divergenze di vedute all’interno del partito repubblicano.
Fonte: BondWorld.it
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