Da seguire: Area euro. Il costo del lavoro è atteso accelerare a 1,6% a/a a fine 2016 da un precedente 1,5% a/a…..
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La BCE ha sottolineato che terrà sotto stretto controllo la dinamica del costo del lavoro data l’inerzia dell’inflazione sottostante.
L’Eurogruppo si riunisce oggi per discutere di attuazione del patto di stabilità da parte degli Stati membri della zona euro, della possibilità di introdurre un’analisi comparativa dei sistemi previdenziali, e degli sviluppi registrati in merito al secondo riesame del programma di aggiustamento della Grecia. Inoltre, ci sarà uno scambio di opinioni in merito ai piani nazionali di emissione di debito. Non è prevista alcuna decisione sulla Grecia (il presidente dell’Eurogruppo prevede la conclusione dei lavori soltanto poco prima del meeting del 7 aprile).
I market mover della settimana
Nell’Eurozona proseguono le indicazioni dalle indagini di fiducia per il mese di marzo. La stima flash dovrebbe mostrare il PMI composito in correzione a 55,7 da 56,0 sulla scia di un ritracciamento dei servizi. L’indice francese INSEE di fiducia nel manifatturiero è atteso anch’esso in correzione di un punto, a 106, mentre l’indice belga BNB potrebbe risalire (-0,5) dopo il crollo di febbraio. Infine, la stima flash della fiducia dei consumatori Eurozona potrebbe vedere l’indice in correzione a -4,4.
La settimana ha pochi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti, ma il calendario sarà ravvivato da un ampio numero di discorsi dalla Fed. A febbraio, le vendite di case esistenti dovrebbero correggere dopo un ampio aumento a inizio anno, mentre le vendite di case nuove dovrebbero mantenersi su un trend di moderato rialzo. La stima preliminare degli ordini di beni durevoli a febbraio dovrebbe registrare incrementi moderati, con indicazioni positive per gli investimenti delle imprese nel 1° trimestre.
Ieri sui mercati
Area Euro
Italia. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge volto sia a sopprimere del tutto l’istituto del lavoro accessorio (i cosiddetti voucher: è previsto un regime accessorio per consentire l’utilizzo, fino al 31 dicembre 2017, dei buoni già richiesti alla data di entrata in vigore del decreto) che a modificare la disciplina sulla responsabilità solidale in materia di appalti (è ripristinata integralmente la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori). In altri termini, il decreto disinnesca entrambi i quesiti referendari richiesti dalla CGIL e per i quali era stata prevista la data del 28 maggio.
Italia. Nel mese di gennaio si è registrato un aumento (per il quarto mese consecutivo) delle esportazioni (+0,5% m/m, pur in rallentamento dal +2,4% m/m dei due mesi precedenti), in presenza di un lieve calo (il primo dopo tre mesi di significativo aumento) delle importazioni (-0,2% da +3% m/m precedente). Il saldo commerciale in termini destagionalizzati è perciò salito a 4,2 miliardi, dai 3,9 mld di fine 2016; in termini grezzi, si è registrato un deficit (-574 milioni) come accade spesso nel primo mese dell’anno (l’ultima volta due anni fa).
Francia. Gli ultimi sondaggi continuano a mostrare un testa a testa tra Le Pen (26%) e Macron (26,0-26,5%) al primo turno, mentre Fillon è dato al 17-19%. I sondaggi relativi al secondo turno danno Macron vincente per 64% a 36% – un margine che si sarebbe perciò riallargato nel corso dell’ultima settimana.
Area euro. Il presidente uscente dell’Eurogruppo finanziario, Dijsselbloem, ha dichiarato che l’ESM dovrebbe essere trasformato in una sorta di FMI europeo, dotandolo delle capacità tecniche di cui ora non dispone, mentre la BCE dovrebbe probabilmente uscire dal gruppo che monitora i programmi di assistenza. La proposta riecheggia quella del ministro delle finanze della Germania.
Stati Uniti
La produzione industriale a febbraio è invariata su base mensile, dopo -0,1% m/m di gennaio (rivisto da -0,3% m/m). Nel manifatturiero, la produzione cresce a un ritmo rapido, +0,5% m/m, come a gennaio (rivisto da 0,2% m/m). L’estrattivo registra attività in aumento di +2,7% m/m. Come a gennaio, la produzione totale è frenata dalla correzione delle utility (-5,7% m/m, dopo -5,8% m/m) dovuta al clima mite. La debolezza delle utility frenerà anche la domanda di consumi di febbraio, come già visto a gennaio e determinerà probabilmente un rallentamento della crescita del PIL nel 1° trimestre, nonostante l’aspettativa di un rimbalzo a marzo. I dati del manifatturiero però restano positivi e sosterranno la domanda.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a marzo (prel.) aumenta a 97,6, da 96,3 di febbraio, ma resta sotto i picchi visti fra dicembre e gennaio (98,5). Il rialzo è spinto dalle condizioni correnti, salite a 114,5 da 111,5: le aspettative sono poco variate, a 86,7 da 86,5. Le aspettative di inflazione calano a 2,4% sull’orizzonte a 1 anno da 2,7%, e a 2,2% (minimo dal 1980) su quello a 5-10 anni, da 2,5%.
Trump update. Alla riunione dei ministri finanziari dei G-20, il segretario del Tesoro Mnuchin non ha dato supporto al mantenimento di una posizione esplicitamente contraria al protezionismo nel comunicato finale, che non ha incluso quindi il riferimento alla volontà di “resistere a tutte le forme di protezionismo” presente invece nel comunicato di luglio. Quindi, sul fronte del commercio internazionale, per ora nell’Amministrazione continua a prevalere il bias fortemente protezionistico di Trump e del direttore del National Trade Council, P. Navarro. Il U.S. Customs and Border Protection ha aperto il bando per raccogliere le proposte per la costruzione del muro con il Messico.
Fonte: BondWorld.it
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