Flash Macro Daily

Flash: Area euro. La dinamica di M3 potrebbe rallentare a febbraio al 4,6%

Da seguire: Area Euro Germania. L’ IFO è atteso nuovamente in lieve aumento a 111,2 da 111,0 su di un miglioramento delle attese per i prossimi mesi a 104,3 da 104…….


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mentre l’indice sulla situazione corrente è visto stabile a 118,4 dopo il forte aumento del mese scorso. L’indice IFO, come il PMI composito, indica un’accelerazione del PIL a 0,6% t/t nel 1° trimestre, ma l’andamento fiacco delle vendite al dettaglio ci induce a mantenere una previsione di 0,5% t/t.

Area euro. La dinamica di M3 potrebbe rallentare a febbraio al 4,6% a/a da un precedente 4,9% a/a per effetto di una crescita meno sostenuta dell’aggregato M1. I prestiti al settore privato dovrebbero continuare a crescere al ritmo del mese precedente 1,5% a/a.

I market mover della settimana

Nell’area euro, il focus sarà sui dati di inflazione. Le stime preliminari di marzo dovrebbero confermare che l’aumento dei prezzi al consumo al 2,0% era solo una fiammata causata dal rincaro del prezzo del greggio. Nella media euro zona l’inflazione è vista tornare all’1,8%. Ci aspettiamo un calo di due decimi in Germania (al 2,0%) e Spagna (al 2,8%), su un effetto base sfavorevole dall’aggregato core. L’inflazione è vista in calo di un decimo in Francia (all’1,1% a/a) e stabile (all’1,6% a/a) in Italia. Le indagini IFO, indice Istat e Commissione UE offriranno maggiori indicazioni sui progressi dell’economia euro zona. Ci aspettiamo una lettura circa stabile per l’IFO e fiducia economica dopo gli aumenti dei mesi precedenti, a conferma che la ripresa eurozona ha acquistato velocità a inizio 2017 nonostante l’incertezza politica. In Italia è atteso un recupero per la fiducia sia delle imprese che delle famiglie. Le vendite al dettaglio sono viste in recupero dell’1,0% in Germania e dello 0,3% in Francia a febbraio.

La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti. La fiducia dei consumatori a marzo dovrebbe restare su livelli elevati. La stima preliminare della bilancia commerciale dei beni a febbraio dovrebbe registrare una moderata riduzione del deficit, ma confermare la previsione di contributo negativo del canale estero alla crescita nel 1° trimestre. La spesa personale a febbraio dovrebbe essere poco variata, sulla scia di servizi deboli e di riduzione del prezzo della benzina, mentre il reddito personale dovrebbe accelerare grazie all’aumento solido delle retribuzioni. Il deflatore è previsto in rialzo di 0,1% m/m e l’indice core dovrebbe aumentare in linea con un trend moderato, confermando l’assenza di incremento delle pressioni inflazionistiche. La terza stima del PIL del 4° trimestre 2016 dovrebbe essere invariata, appena sotto il 2% t/t ann.

Ieri sui mercati

La sconfitta dell’amministrazione Trump sulla prima vera sfida parlamentare del mandato ha fatto da sveglia per i mercati, che stavano ormai dando per scontata l’attuazione delle promesse elettorali sulla riforma fiscale. Il rendimento della UST Note decennale sta tornando verso i minimi post-elettorali fra 2,30-2,35%. Il dollaro è tornato sui livelli di metà novembre, e contro euro viene scambiato a 1,0850. La pressione al ribasso prevale anche sulle curve europee dei tassi.

Area Euro

Area euro – L’indice PMI Composito è salito a 56,7 a marzo da 56, contro attese di calo dopo i guadagni dei mesi precedenti. Per livelli più elevati dell’indice sintetico ma anche dei sotto indici, incluse attese di prezzo, bisogna tornare indietro a inizio 2011. L’indice PMI manifatturiero per la zona euro è migliorato a 56,2 da 55,4 grazie al recupero di domanda e alle scorte di semilavorati. L’indice PMI servizi per la zona euro è avanzato di un punto a 56,5. Il PMI composito della Francia è schizzato a 57,6 da 55,9, grazie alla forte accelerazione dei servizi. Il PMI composito della Germania è salito a 57 da 56,1. Il PMI manifatturiero tedesco è salito a 58,3 da 56,8 e indica chiaramente che il settore industriale è in piena espansione.

Italia. I dati sul commercio coi Paesi extra-Ue a febbraio hanno mostrato una correzione per entrambi i flussi dopo i rilevanti aumenti dei mesi precedenti. Il calo è più marcato per l’export (-4,7% da +2,8% m/m precedente) che per l’import (-0,4% da +1,8% m/m). Di conseguenza il l’avanzo destagionalizzato è calato a 2,4 miliardi dai 3,1 mld di gennaio (è un minimo da quasi un anno e mezzo). Su base annua le esportazioni rallentano a 3,6% da 19,7%, le importazioni a 11,9% da 22,3%. La frenata non è sorprendente in quanto il dato di gennaio era gonfiato sia dal diverso numero di giorni lavorativi sia dalla presenza di commesse speciali e vendite di mezzi di navigazione marittimi.

Germania. I cristiano-democratici hanno vinto le elezioni in Saarland, guadagnando terreno rispetto alle precedenti consultazioni. L’SPD ha ottenuto il 29,6%, meno rispetto al 2012.

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli a febbraio aumentano di 1,7% m/m, dopo +2,3% m/m Al netto dei trasporti gli ordini crescono di 0,4% m/m, e il dato di gennaio è rivisto verso l’alto a +0,2% m/m da 0. L’aggregato relativo ai beni capitali è in rialzo di 2,6% m/m; per i beni capitali ex-difesa e ex-aerei si registra un calo di -0,1% m/m. Le consegne di beni capitali aumentano di 0,6% m/m; un segnale positivo per gli investimenti del 1° trimestri è il rialzo delle consegne di beni capitali al netto di difesa e aerei (+1% m/m). Le scorte segnano il secondo rialzo consecutivo (+0,2% m/m a febbraio). I dati complessivamente sono positivi e danno indicazioni di accelerazione degli investimenti non residenziali nel 1° trimestre.

Trump update. Sconfitta sulla sanità: implicazioni negative per il resto dell’agenda Trump. La strategia adottata per abrogare e sostituire l’ACA ha rivelato una profonda sottovalutazione da parte dell’Amministrazione, e forse anche di Ryan, della difficoltà di compattare il partito repubblicano e una sopravvalutazione del peso del presidente come coagulatore di consenso e costruttore di accordi. Ma la mancata abrogazione dell’ACA ha anche un risvolto pratico, con conseguenze sull’entità della riforma delle imposte.

Fonte: BondWorld.it


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