Flash Macro Daily

Flash: Germania. Le esportazioni sono cresciute di 0,8% m/m a febbraio

Da seguire: Area Euro Germania. Boom del manifatturiero tedesco………


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicc qui per iscriverti gratuitaente


La produzione è cresciuta di 2,2% m/m a febbraio contro attese di stabilizzazione, dopo l’aumento di 2,2% m/m del mese precedente. Nel manifatturiero la produzione è schizzata di 3,8% m/m, più che recuperando il calo del 2,7% m/m di gennaio. La produzione è chiaramente sostenuta dal recupero del commercio mondiale e dall’ aumento dell’export (v. sotto). Il dato lascia la produzione in rotta per un aumento di 2,8% t/t a marzo e segnala chiaramente rischi verso l’alto per le nostre stime di crescita del PIL di 0,5% t/t non solo in Germania ma anche per la media euro zona.

   Germania. Le esportazioni sono cresciute di 0,8% m/m a febbraio, al di sotto delle attese, il dato segue un aumento di 2,4% m/m. Le importazioni sono invece calate di 1,6%m/m, dopo un aumento di 2,8% m/m del mese precedente. Di riflesso il saldo di bilancia commerciale migliora a 21 miliardi di euro da 18,9 miliardi.

   Francia. La produzione industriale potrebbe calare a febbraio di -1,4% m/m dopo -0,3% m/m di gennaio. Nel mese la produzione di energia è crollata, sulla scia delle temperature più miti e della prosecuzione del programma di chiusura a rotazione delle centrali nucleari. Le indagini di fiducia nel manifatturiero avevano invece indicato una ripresa dell’attività dopo la contrazione di gennaio. Se il dato sarà confermato, la variazione annua passerebbe a -0,6% da -0,4%, lasciando la produzione in rotta per una correzione di -1,2% t/t nel 1° trimestre da +1,1% t/t precedente.

   Spagna. La produzione industriale dovrebbe essere poco mossa a febbraio dopo l’aumento di 0,3% m/m a gennaio. Se confermato, il dato lascerebbe la dinamica trimestrale in rotta per un aumento di 0,5% t/t a marzo, come a fine 2016.

Stati Uniti

   L’employment report di marzo dovrebbe essere sempre positivo, ma segnare un apprezzabile rallentamento della dinamica occupazionale, benvenuto dopo più di un anno di crescita dei posti di lavoro mediamente intorno a 200 mila al mese. Gli occupati non agricoli dovrebbero essere in rialzo di 150 mila, dopo due mesi straordinariamente forti (media +236 mila). Il clima, con forti nevicate che hanno bloccato il centro e gli stati orientali, ha contribuito positivamente alla dinamica dei primi due mesi dell’anno e dovrebbe invece avere effetti restrittivi a marzo. Anche i sussidi hanno dato qualche segnale di moderazione nella settimana di rilevazione dei dati occupazionali. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere stabile a 4,7%, in linea con la stima del tasso di più lungo termine della Fed. I salari orari dovrebbero aumentare di 0,3% m/m, con una crescita annua ancora a 2,8% a/a, moderata ma in chiaro rialzo rispetto alla media del 2016. Con queste previsioni, non dovrebbero emergere fattori che portino la Fed ad accelerare il ritmo dei rialzi: il rallentamento della dinamica occupazionale è una condizione importante per evitare un eccessivo surriscaldamento del mercato del lavoro e un calo troppo rapido del tasso di disoccupazione.

   Il Senato ha votato (52-48) una modifica delle regole di voto per la nomina dei membri della Corte Suprema, eliminando il requisito della maggioranza qualificata di 60 voti e la possibilità di fare ostruzionismo da parte della minoranza. Oggi si svolgerà in aula il voto sulla nomina di N. Gorsuch alla Corte Suprema: con le nuove regole, l’esito della votazione è scontato e avverrà sulla base degli schieramenti dei partiti.

Ieri sui mercati

Dopo l’attacco americano a una base aerea in Siria, in risposta all’uso di armi chimiche, si è registrato un immediato rimbalzo del prezzo del petrolio (future WTI a 52,5 USD), un calo del rendimento del T-note a 10 anni (a 2,31%, minimo dal 24 febbraio) e un rialzo del dollaro. Successivamente, una parte dei movimenti verso attività “safe haven” è rientrata. I mercati azionari hanno chiuso in rialzo negli Stati Uniti e in Europa. L’attacco americano per ora non ha lasciato forti segni sui mercati: il Nikkei è in rialzo questa mattina di +0,8%.

I mercati obbligazionari sono stati poco variati ieri, a parte il calo di un paio di punti base del rendimento del T-note a 10 anni a 2,31%. In Europa si è registrato un modesto recupero dei periferici, grazie anche alle indicazioni dei verbali BCE e del presidente Draghi (v. sotto).

Sui mercati valutari, marginale recupero del dollaro, in attesa dei dati del mercato del lavoro di marzo, in uscita oggi.

Focus verbali della riunione BCE di marzo – Modifiche alla guidance sono state discusse a marzo. Draghi valuta che siano ancora premature data l’inerzia di prezzi e salari interni.

   I verbali della riunione BCE dello scorso 9 marzo confermano che il Consiglio ha discusso modifiche alla guidance sui tassi ed in particolare al riferimento a tassi più bassi rispetto ai livelli attuali.Ma si è raggiunto un consenso sufficientemente empio per mantenere lo status quo.

   Draghi nel discoro di ieri ha rotto il silenzio e chiarito la sua posizione sulla guidance.: per il momento non vi sono le condizioni per considerare modifiche né alla formulazione né alla sequenza di uscita. Draghi ha specificato che l’orientamento della politica monetaria è determinato dalla combinazione di diversi strumenti: tassi negativi, acquisti e guidance sulle misure. La guidance non riguarda solo il livello dei tassi ma anche la sequenza di uscita dalle misure non convenzionali. La logica di terminare gli acquisti e poi alzare i tassi è la stessa che ha motivato la decisione di tagliare prima il tasso sui depositi in territorio negativo e quindi avviare il QE. ma anche alla sequenza di misure da rimuovere.Draghi ha ribadito che i tassi negativi nel complesso rimangono una misura positiva per l’economia ma anche per le banche dal momento che il calo dei margini da interesse è stato compensato dall’aumento del volume di prestiti.Draghi ha però riconosciuto che la probabilità di tassi più bassi si è ridotta.

   l’inerzia dell’inflazione core offre un appiglio alle posizioni meno interventiste all’interno del Consiglio. Tuttavia, ci sembra ragionevole che se la ripresa verrà confermata la BCE darà avvio ad una fase di graduale e lenta rimozione dello stimolo monetario. La riunione di aprile sarà ancora interlocutoria, anche se la BCE potrebbe ancora rivedere la valutazione dei rischi per crescita e inflazione. Quindi a giugno ci aspettiamo una modifica alla guidance sui tassi ed in particolare pensiamo possa essere rimosso il riferimento a tassi più bassi rispetto ai livelli attuali.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 1° aprile calano a 234 mila da 259 mila della settimana precedente, e si riportano sui minimi dell’autunno 1973.

Williams (San Francisco Fed) ha detto che ha senso iniziare a ridurre i riacquisti di titoli verso la fine del 2017. La durata del tapering dei reinvestimenti dipenderà anche dal livello finale a cui la Fed vorrà portare il bilancio. Secondo Williams, il processo di riduzione dei riacquisti per riportare il bilancio alla normalità potrebbe durare circa 5 anni. A suo avviso, all’inizio del tapering, la Fed rallenterà transitoriamente sia i rialzi sia la riduzione dei riacquisti rispetto a quello che farebbe nel caso in cui muoves

Trump update. D. Nunes, presidente della Commissione Intelligence della Camera, ha ceduto alle pressioni democratiche e ha annunciato il suo ritiro dalla guida della commissione di indagine sulle ingerenze russe nella campagna elettorale di Trump. Le indagini saranno coordinate da tre membri repubblicani della Commissione Intelligence.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.