– La produzione industriale è rimbalzata dell’1% m/m a febbraio, dopo essere calata di -2,3% m/m a gennaio……
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Commento di Paolo Mameli, senior economist servizio studi di Intesa Sanpaolo
– Su base annua, l’output è tornato in territorio positivo se corretto per i giorni lavorativi
– al netto dell’energia l’output sarebbe cresciuto di 1,5% m/m
– Oltre all’energia, l’altro freno significativo alla produzione nel mese è venuto dai farmaceutici al netto di energia e farmaceutici la produzione sarebbe aumentata di 1,8% m/m.
– Dei 13 settori manifatturieri, ben 8 fanno ancora registrare una flessione su base tendenziale Anche gli altri comparti in maggiore crescita rispetto a un anno prima sono poco legati al manifatturiero la produzione è in rotta per una flessione di -0,6% t/t
– l’industria, dopo essere stata il principale motore di crescita nella seconda metà del 2016, non dovrebbe contribuire alla crescita del valore aggiunto
– Ciò conferma la nostra idea che il PIL possa rallentare nel 1° trimestre 2017 rispetto allo 0,2% t/t fatto segnare a fine 2016
– In ogni caso, al di là della volatilità su base congiunturale, la produzione industriale sembra impostata per una tendenza ancora al rialzo nei prossimi mesi, viste le indicazioni chiaramente espansive giunte negli ultimi mesi dalle indagini di fiducia (il morale delle imprese manifatturiere secondo la survey dell’Istat è ai massimi dal 2007). Ciò è coerente con una possibile riaccelerazione del PIL in area 0,3% t/t verosimilmente già a partire dal trimestre primaverile. In altre parole al momento non vediamo significativi rischi né al ribasso né al rialzo sulla nostra previsione di un PIL in crescita dell’ 1% medio annuo nel 2017 (in linea con quanto registrato nel 2016)
Fonte : BondWorld.it
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