Da seguire: Area Euro Francia. La seconda lettura dovrebbe confermare che a marzo i prezzi al consumo sono saliti di 0,6% m/m da 0,1% m/m sull’indice nazionale…….
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e di 0,7% m/m da 0,2% m/m su quello armonizzato. L’inflazione dovrebbe essere altresì confermata in rallentamento di un decimo a 1,1% da 1,2% sulla misura nazionale e stabile a 1,4% su quella armonizzata. La misura core (al netto di alimentari ed energia) ha accelerato di due decimi a 0,3% da 0,1% sulla scia della risalita dei prezzi manifatturieri, che dovrebbero contribuire alla risalita dell’indice anche nei prossimi mesi.
Germania. La seconda stima conferma che l’inflazione è rallentata a marzo sull’indice nazionale a 1,6% da 2,2% e sull’armonizzato a 1,5% da 2,2%. L’inflazione tedesca è attesa continuare il rallentamento nei prossimi mesi.
Italia. La seconda stima dovrebbe confermare il calo dell’inflazione a marzo, da 1,6% a 1,4% secondo l’indice nazionale e a 1,3% in base all’IAPC (per una variazione congiunturale nulla sul NIC e pari a -1,8% m/m sull’armonizzato). Non è da escludere peraltro che il calo possa essere anche più marcato di quanto stimato in precedenza, per via della flessione registrata dai carburanti nell’ultima settimana del mese. In prospettiva, l’inflazione potrebbe risalire lievemente ad aprile (per via degli effetti legati alla Pasqua) ma tornare a moderare nei mesi successivi, per una media annua a 1,5% sul NIC e 1,4% sull’armonizzato (ovvero non lontana dai valori di marzo).
Stati Uniti
Il PPI a marzo dovrebbe essere invariato su base mensile, e in aumento di 0,2% m/m sulla misura core. L’energia dovrebbe avere segnato un ampio calo, dovuto principalmente alla correzione dei prezzi della benzina. I prezzi dei servizi core dovrebbero rallentare, con una variazione attesa di 0,2% m/m, che segue due mesi di aumenti più ampi.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad aprile (prel.) è prevista in aumento a 98,5 da 96,9 di marzo. L’indice del Conference Board a marzo ha registrato un balzo di circa 9 punti e si è portato sui massimi da dicembre 2000. Anche ipotizzando una variazione più contenuta per l’indice della Univ. of Michigan, aprile dovrebbe segnare un rialzo consistente, dopo alcuni mesi di quasi stabilità, pur su livelli elevati, soprattutto alla luce dell’andamento solido del mercato del lavoro.
Ieri sui mercati
Stati Uniti
I prezzi all’import a marzo calano di -0,2% m/m, dopo +0,4% m/m (rivisto da +0,2% m/m) di febbraio. Il petrolio cala di -3,6% m/m. Al netto del petrolio i prezzi aumentano di 0,2% m/m (1% a/a). La correzione di marzo dovrebbe essere seguita da un rimbalzo ad aprile, sulla scia del rialzo delle materie prime energetiche.
Kaplan (Dallas Fed) ha detto che è opportuno che la rimozione dello stimolo monetario avvenga in modo graduale e paziente. A suo avviso, la riduzione del bilancio della banca centrale potrà iniziare entro fine anno, con qualche effetto restrittivo.
Trump update. In un’intervista ad ampio raggio concessa al WSJ, Trump ha dato molte indicazioni su politiche e priorità in netto contrasto con le posizioni mantenute in campagna elettorale e in gran parte dei quasi 100 giorni dal suo insediamento. Le principali novità riguardano il dollaro e la Cina., ma non mancano opinioni su Yellen, tassi di interesse e altri temi. Sul cambio, Trump ha detto che “il dollaro sta diventando troppo forte. Riguardo alla Cina, Trump ha affermato che il paese non verrà classificato come “manipolatore di valuta”. A suo avviso, il fattore cruciale nel rapporto con la Cina è ora la questione della Corea del Nord. Trump ha detto di favorire una politica monetaria con interessi bassi, e a domande esplicite su un possibile rinnovo di Yellen alla guida della Fed, ha detto che è ancora presto e che ha un ottimo rapporto con l’attuale presidente e la rispetta. Infine, Trump ha modificato la sua posizione sull’Export-Import Bank, che fino a poco fa era candidata a essere eliminata. Quindi, nell’ultima settimana si è consumata una svolta radicale su gran parte delle posizioni che avevano caratterizzato i quasi tre mesi di presidenza di Trump: sarà da vedere se l’attuale “dottrina Trump” sarà più duratura della precedente.
Trump update. Il presidente Trump ha riaperto la questione della riforma sanitaria, affermando che la sua assoluta priorità è il passaggio di una nuova legge per abrogare e sostituire Obamacare. Trump ha detto che “non vuole mettere scadenze”, ma che vorrebbe una soluzione sulla sanità prima di riformare il sistema tributario, per poter utilizzare i risparmi, previsti nell’ordine di “centinaia di miliardi” (circa 900 mld), che si otterrebbero con una riforma sanitaria per ridurre ulteriormente le imposte. Trump ha aggiunto che se la riforma sanitaria non avverrà abbastanza in fretta, allora si passerà al tema delle imposte. Su questo fronte, per ora non è emerso un piano che possa essere discusso in Congresso nei prossimi mesi. I tempi di tutte le riforme continuano a slittare.
Il direttore dell’Office of Management and Budget, Mulvaney, commentando l’avvicinarsi della scadenza dell’Appropriation Bill che finanzia le spese del governo (28 aprile), ha detto che l’Amministrazione lavora per evitare il blocco del governo.
Fonte: BondWorld.it
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