Da seguire: Area Euro. La seconda stima dovrebbe confermare i prezzi al consumo in aumento di 0,8% m/m, ben al di sotto delle attese di consenso……..
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A frenare la dinamica dei prezzi sono stati sia il capitolo energia (-0,8% m/m) che gli alimentari freschi (-1,7% m/m), ma anche i prezzi al netto di energia ed alimentari, sono cresciuti meno (1,0% m/m) rispetto all’usuale dinamica di marzo. L’inflazione core dovrebbe, quindi, essere confermata in calo a 0,7%, da 0,9%. La stima preliminare ha mostrato un calo dell’inflazione nei servizi all’1,0% da 1,35 probabilmente per effetto di una frenata dei prezzi dei pacchetti vacanze in Germania. Lo scorso anno la Pasqua era caduta in marzo, spingendo i prezzi dei servizi ricreativi più dell’anno precedente. Il calo dell’inflazione core dovrebbe quindi essere un fenomeno temporaneo e già ad aprile è attesa in rialzo a 0,8%. La dinamica dei prezzi interni da maggio ad agosto sarà penalizzata da un effetto statistico sfavorevole, ci aspettiamo quindi un aumento limitato e fino all’1,2% per fine anno. In media 2017, l’inflazione complessiva è vista all’1,4% e la dinamica core a 0,9% circa invariata rispetto al 2016 (0,8%).
Area euro. Il saldo di bilancia commerciale, corretto per gli effetti di calendario e stagionalità, dovrebbe essere migliorato a febbraio a 16,2 miliardi di euro da un precedente 15,7. Le indagini di fiducia hanno suggerito un aumento dell’export.
Stati Uniti
La Fed pubblica il Beige Book, in preparazione per la riunione di inizio maggio. Il rapporto dovrebbe confermare il proseguimento dell’espansione dell’attività in tutti i settori e in tutte le aree. Non ci dovrebbero essere segnali di accelerazione e potrebbe comparire qualche indicazione di rallentamento nel settore del credito, alla luce della debolezza della dinamica dei prestiti industriali e commerciali vista recentemente. Sul fronte del mercato del lavoro, il Beige Book dovrebbe continuare a segnalare eccesso di domanda per lavoratori specializzati, ma i salari non dovrebbero essere su un trend di significativo rafforzamento. Il Beige Book non dovrebbe modificare la previsione che il FOMC mantenga i tassi fermi alla riunione di inizio maggio.
Ieri sui mercati
La sterlina si è nettamente rafforzata contro dollaro dopo l’annuncio di elezioni anticipate, che sono viste come un’occasione per concedere più spazio di manovra al governo in vista dei negoziati con l’UE. Il cambio con il dollaro è salito in area 1,28, massimo dall’ottobre 2016, mentre quello contro euro è addirittura il più forte mai registrata da fine luglio 2016.
Netto calo dei rendimenti degli UST, con il decennale che scivola sotto 2,20% malgrado nella Banca centrale cresca il sostegno per una riduzione del portafoglio Fed di titoli di stato. Bene anche la periferia europea, con flessione dei rendimenti da 4 a 6pb per i BTP, che stringono anche sulla Spagna.
Regno Unito – La premier Theresa May ha annunciato che intende indire nuove elezioni politiche l’8 giugno, operazione per la quale necessiterà di autorizzazione parlamentare. Tuttavia, anche i leader dei partiti di opposizione (per motivi diversi, che vanno da questioni di politica interna al partito nel caso dei laburisti, alla speranza di intercettare elettori pro-UE delusi in quello dei liberal-democratici) sono favorevoli ad elezioni anticipate, sicché la maggioranza qualificata necessaria non dovrebbe venire meno. I sondaggi prospettano un netto rafforzamento della maggioranza parlamentare di cui godono oggi i conservatori. Malgrado le dichiarazioni contro elezioni anticipate rilasciate da May nei mesi scorsi, perciò, la scelta è comprensibile: il mandato del governo dovrebbe uscirne alquanto rafforzato. La scelta appare ancora più razionale considerando i problemi che avrebbe potuto comportare un voto poco dopo la conclusione dei negoziati con l’UE.
Francia. I più recenti sondaggi elettorali sulle intenzioni di voto per il primo turno delle presidenziali, basati su interviste condotte fra il 14 e il 18 aprile, danno Macron al 23-24% e e Le Pen al 22-23%. Fillon (18,5-20%) e Mélenchon (18-19%) restano indietro di diversi punti, senza ulteriori progressi, mentre la discesa di Hamon si è arrestata al 7,5-8,0%.
Stati Uniti – I nuovi cantieri residenziali a marzo calano a 1215 mila da 1303 mila di febbraio (rivisto da 1288 mila). L’attività nel settore edile risente degli effetti del clima anomalo del 1° trimestre, particolarmente mite a gennaio e febbraio, e nevoso a marzo. Le nuove licenze, non influenzate dalle nevicate di fine inverno, sono in aumento di 3,6% m/m, a 1260 mila. Al di là della volatilità legata al clima, le prospettive per l’attività nel settore immobiliare residenziale restano positive, come indicato anche dall’indice di fiducia dei costruttori di case.
Stati Uniti – La produzione industriale a marzo segna una variazione di +0,5% m/m, dopo un dato invariato a febbraio. Anche per la produzione, il clima di febbraio-marzo è stato determinante. A marzo si registra un ampio rimbalzo delle utility (+8,6% m/m), che segue due ampie contrazioni. Il manifatturiero, in calo di -0,4% m/m, è frenato da un’ampia correzione del segmento auto; al netto delle auto, nel manifatturiero l’output è in calo di -0,2% m/m. L’estrattivo segna un ampio aumento (+7,7% m/m), spinto dalla ripresa del prezzo del petrolio. Anche per la produzione industriale, al netto della volatilità del clima il trend è moderatamente positivo e in miglioramento rispetto alla tendenza del 2016.
Stati Uniti. George (Kansas City Fed) ha detto di essere favorevole alla strategia di rialzi graduali, in modo da poter rispondere all’evoluzione dello scenario, sia “con quattro rialzi, tre rialzi, o nessun rialzo”. George ha aggiunto di non avere ancora un’opinione definitiva su quando sarà opportuno iniziare a ridurre i riacquisti di titoli. George ritiene che il tapering dei riacquisti dovrà essere prevedibile e graduale, secondo una regola pre-determinata, da non rivedere a ogni riunione.
Trump update. Il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che modifica le regole di allocazione dei visti H1-B, utilizzati per i lavoratori più specializzati. L’ordine esecutivo è parte dell’attuazione del programma mirato a “Hire American, Buy American” e include indicazioni per una revisione delle regole per gli acquisti delle forniture per i progetti finanziati dalle agenzie federali.
Fonte: BondWorld.it
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