Da seguire: Area Euro Spagna. La produzione industriale a marzo è vista in aumento di 0,3% m/m dopo la flessione di febbraio…….
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Le indagini di fiducia segnalano una tenuta dell’attività nei prossimi mesi. Sul trimestre la produzione dovrebbe essere cresciuta di 0,5% t/t, stesso ritmo di fine 2016.
Area euro La Commissione Europea pubblica le stime di primavera. Le previsioni macroeconomiche d’inverno di crescita del PIL euro zona dell’1,7% saranno confermate. Quel che conta ai fini degli sforzi richiesti ai singoli Paesi sono eventuali modifiche alle previsioni sui saldi di finanza pubblica.
Francia. Domenica 7 maggio si terrà il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il ballottaggio fra Emmanuel Macron (En Marche!) e Marine Le Pen (Front National). La campagna elettorale si chiude oggi. Domenica, i seggi si chiuderanno alle h. 19:00 e i primi exit polls sono attesi alle h. 20:00 e l’esito ufficioso sarà noto ben prima dell’apertura dei mercati, lunedì mattina. Il sondaggio Elabe condotto il 4 maggio ha rilevato un aumento dei consensi per Macron dal 59 al 62% rispetto al periodo 28 aprile – 2 maggio. L’astensionismo è stimato al 32%, stabile rispetto a prima del confronto televisivo. I mercati scontano quasi del tutto una vittoria del candidato centrista.
Stati Uniti
L’employment report di aprile dovrebbe essere positivo, con una moderata riaccelerazione dei nuovi occupati non agricoli a +190 mila da 98 mila di marzo. Disaggregando per settore, si dovrebbe registrare crescita occupazionale diffusa a manifatturiero, costruzioni e servizi privati. Anche il settore pubblico dovrebbe vedere un aumento, alla luce dell’eliminazione del blocco delle assunzioni annunciato da Trump a gennaio, e interrotto il mese scorso. Gli occupati rilevati con l’indagine presso le famiglie dovrebbero rimbalzare dopo l’ampio calo di marzo. Il probabile aumento della forza lavoro dovrebbe determinare una risalita del tasso di disoccupazione di un decimo a 4,6%. I salari orari dovrebbero aumentare di 0,3% m/m. Complessivamente, i dati dovrebbero confermare l’ulteriore miglioramento del mercato del lavoro, e convalidare le aspettative di un aumento dei tassi della Fed a giugno.
Ieri sui mercati
Seduta positiva per gli indici azionari europei, alcuni dei quali hanno superato anche i massimi dell’aprile 2015; la spinta è venuta dai risultati delle trimestrali e dalle notizie positive sulle elezioni presidenziali francesi. Cambio euro/dollaro a un passo da 1,10; yen in flessione durante la mattina, poi in ripresa. Netto rialzo dei tassi sulla curva tedesca, parzialmente seguita da quella francese; in modesto calo, invece, i rendimenti dei BTP e dei Bonos. Netta flessione delle quotazioni petrolifere, con il Brent Crude tornato ormai sui livelli più bassi dal novembre 2016.
BCE. Praet ha riconosciuto che “i rischi per la crescita sono quasi bilanciati”, riprendendo i toni del comunicato stampa dell’ultima riunione. Praet ha riconosciuto che per giugno il Consiglio avrà a disposizione un quadro informativo più completo e previsioni riviste, nonché una valutazione aggiornata della distribuzione dei rischi. Draghi, in occasione del conferimento della medaglio d’oro da parte della Fondazione Jean Monnet ha enfatizzato l’importanza della sussidiarietà nel processo decisionale a livello europeo nonché della necessità di costruire un ampio consenso democratico informando i cittadini delle scelte.
Area euro. La seconda stima ha rivisto il PMI composito al rialzo di un decimo a 56,8 ad aprile da 56,4 a marzo. Si tratta di un massimo da maggio 2011. Il livello del PMI composito lascia pochi dubbi sul fatto che la ripresa nell’area euro si va rafforzando. Il PMI servizi è stimato a 56,4 da un precedente 56,2, la revisione riflette il netto miglioramento del PMI servizi Italia a 56,2 da 52,9, una lettura più forte per il PMI servizi tedesco (55,4 da una stima preliminare di 54,7), che hanno compensato la revisione al PMI Francia a 56,7 da 57,7 della lettura preliminare.
Area euro. Le vendite al dettaglio sono cresciute di 0,3% m/m a marzo dopo lo 0,5% m/m del mese precedente. Il dato lascia le vendite di beni, al netto delle auto, in crescita di 0,3%t/t nel 1° trimestre dell’anno in rallentamento rispetto a fine 2016.
Francia. Il sondaggio Elabe condotto il 4 maggio ha rilevato un aumento dei consensi per Macron dal 59 al 62% rispetto al periodo 28 aprile – 2 maggio. L’astensionismo è stimato al 32%, stabile rispetto a prima del confronto televisivo.
Grecia. Il ministro delle finanze della Germania ha negato che si stia preparando un alleggerimento del debito greco. Handelsblatt aveva riferito, citando persone a conoscenza dei lavori, che si stanno valutando diverse opzioni
Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 29 aprile calano a 238 mila da 257 mila della settimana precedente e, al di là della volatilità legata alle festività pasquali, restano su livelli coerenti con una situazione di pieno impiego.
Stati Uniti. La produttività nel 1° trimestre è in calo di -0,6% t/t ann. (1,1% a/a), e il costo del lavoro per unità di prodotto è in rialzo di 3% t/t ann. (2,8% a/a). Insieme al rallentamento della crescita della forza lavoro per motivi demografici, la dinamica modesta della produttività ormai persistente segna il limite di velocità dell’economia USA, con una crescita potenziale frenata su ritmi vicini all’1,7-1,8%.
Stati Uniti. Trump update. La Camera ha approvato l’American Healthcare Act (AHA), che dovrebbe sostituire Obamacare, con una maggioranza risicata (217 a 213) e il voto contrario di 20 repubblicani. Il nuovo sistema sanitario disegnato dall’AHA avrà effetti sulla maggior parte degli individui e potrebbe avere riflessi di rilievo sulle elezioni midterm del 2018. La legge deve ora andare al Senato, dove avrà vita anche più difficile che alla Camera, visto il minore margine di voti e il maggior peso dei moderati repubblicani. E’ da prevedere i negoziati in Senato si protrarranno per diverse settimane, con difficili equilibri, e che la legge dovrà poi tornare alla Camera in una versione diversa da quella approvata ieri, occupando l’attività del Congresso e ritardando ulteriormente i lavori sulla riforma delle imposte.
Fonte: BondWorld.it
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