Flash Macro Daily

Flash: Stati Uniti. L’indice Empire della NY Fed a maggio è previsto in aumento

Da seguire: Germania. Secondo le prime proiezioni, la CDU di Merkel ha trionfato in Renania, infliggendo la terza pesante sconfitta per la SPD………


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L’euforia Schultz sembra, quindi, essere evaporata, così come il malcontento per la gestione emergenza rifugiati. Le elezioni del 24 settembre sono ancora lontane ma i risultati regionali indicano come probabile ancora un vantaggio della CDU.

Italia. La seconda lettura dei dati di inflazione di aprile dovrebbe confermare la salita dei prezzi al consumo di 0,3% m/m sull’indice nazionale e di 0,9% m/m sull’armonizzato, per un’inflazione annua in salita a 1,8% sul NIC e a 2% in base all’armonizzato. Nel mese i rincari sono dovuti a servizi ricettivi e di ristorazione (+1,9% m/m) e trasporti (+1,7% m/m), per via dell’effetto-Pasqua. L’inflazione è destinata a nostro avviso a tornare a calare già dal mese di maggio, stimiamo a 1,4% sul NIC e a 1,6% sull’armonizzato.

Stati Uniti. L’indice Empire della NY Fed a maggio è previsto in aumento a 8 da 5,2 di aprile. L’Empire dovrebbe registrare un rimbalzo dei nuovi ordini e una stabilizzazione delle consegne e dell’occupazione, con indicazioni sempre positive per lo scenario a 6 mesi.

I market mover della settimana

Nella zona euro, l’indagine ZEW dovrebbe confermare l’ottimismo degli analisti sul quadro macro Germania ed Eurozona, grazie anche all’andamento generalmente positivo dell’azionario. La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione Eurozona in temporaneo recupero a 1,9%; il dettaglio sui prezzi domestici sarà importante per verificare quanto duraturo sarà l’aumento della dinamica sottostante che ad aprile è schizzata a 1,2% da 0,7% su effetti statistici e sui rincari associati alla cadenza ritardata della Pasqua. La seconda stima dovrebbe confermare il PIL euro zona in crescita di 0,5% t/t come a fine 2016 e mostrare un contributo ancora preponderante della domanda interna anche se le esportazioni nette dovrebbero aver offerto un contributo positivo. La prima stima per l’Italia dovrebbe mostrare un rallentamento del PIL a inizio 2017, per effetto di un contributo negativo dall’industria.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le prime indagini del manifatturiero di maggio dovrebbero segnalare espansione moderata. I nuovi cantieri e le licenze residenziali di marzo dovrebbero confermare il trend in rialzo dell’edilizia residenziale. La produzione industriale dovrebbe registrare un incremento diffuso a tutti i settori e segnalare una ripresa della crescita nel 2° trimestre.

Ieri sui mercati

Dati inferiori alle attese su produzione industriale e spesa sono usciti questa mattina in Cina: la crescita della produzione industriale è rallentata dal 7,6% al 6,5% a/a in aprile; la crescita cumulata degli investimenti fissi è rallentata dal 9,2% all’8,9% a/a nel periodo gennaio-aprile; infine, le vendite al dettaglio sono rallentate dal 10,9 al 10,7% a/a.

La settimana ha un ampio flusso di offerta sul mercato primario europeo, con più di 16 mld di euro in uscita in Italia, Francia, Spagna, Germania.

Area euro

Area euro. La produzione industriale è calata di un decimo a marzo (stessa variazione di febbraio, rivista al rialzo da -0,3% m/m), contro le attese che erano per un aumento. Il contributo negativo di Germania (-0,7% m/m), Spagna (-0,4% m/m) e Paesi Bassi (-1,7% m/m) ha più che compensato gli aumenti visti in Francia (+2,0% m/m) e Italia (+0,4% m/m) e Irlanda (+1,7% m/m, che però non recupera il crollo anomalo di febbraio). La variazione annua aumenta quindi a 1,9% da 1,5%. Nel primo trimestre la produzione industriale ha stagnato dopo essere aumentata dell’1,1% t/t a fine 2016, dando un contributo nullo alla formazione del PIL dell’eurozona.

Germania. La CDU ha ottenuto un grande successo alle elezioni regionali in Nord-Renania Vestfalia, salendo dal 26 al 33% e superando una SPD in netto regresso (dal 39 al 31,5%). Successo dei liberali di FDP (12,6%), mentre i Verdi si sono fermati al 6,3%. La destra xenofoba di AfD ha ottenuto il 7,7%, garantendosi una rappresentanza al parlamento regionale ma confermando altresì il calo dei consensi rispetto ai picchi segnalati dai sondaggi dopo la crisi dei rifugiati.

Stati Uniti

Le vendite al dettaglio di aprile aumentano di 0,4% m/m; al netto delle auto la variazione è di 0,3% m/m. I rialzi delle vendite sono inferiori alle aspettative, ma i dati di marzo sono rivisti verso l’alto di +0,3 pp, e implicano probabili revisioni anche per i consumi del PIL nel 1° trimestre e rafforzano l’entrata nel 2°. I consumi potrebbero essere in rialzo di almeno il 3% t/t ann. nel 2° trimestre, in ripresa dopo la quasi-stagnazione di inizio anno.

Il CPI ad aprile aumenta di 0,2% m/m (2,2% a/a); l’indice core segna un rialzo di 0,1% m/m (1,9% a/a), dopo -0,1% m/m di marzo. Il rallentamento del CPI core punta a un dato anche più debole per il deflatore di aprile, visto che in questo indice il peso della sanità è maggiore rispetto a quello del CPI. Il rallentamento della dinamica dell’inflazione core per ora non riflette debolezza della domanda ma aumento della concorrenza nei servizi (comunicazione e sanità). Pertanto, anche alla luce del continuo miglioramento del mercato del lavoro, manteniamo la previsione di un altro rialzo dei tassi a giugno.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio (prel.) aumenta a 97,7 da 97 di aprile, con stabilità delle condizioni correnti a 112,7 e un incremento delle aspettative a 88,1 da 87. Il miglioramento delle aspettative dà ulteriore supporto alla previsione che nel 2° trimestre i consumi accelerino dopo il dato deludente di inizio anno.

Evans (Chicago Fed) ha dato una valutazione positiva del quadro economico, ricordando però che l’inflazione rimane sotto l’obiettivo della Fed e richiede ancora una politica monetaria espansiva. Anche Evans, come tutti i suoi colleghi, ha detto che è ora di iniziare il processo di normalizzazione del bilancio, da attuare in modo graduale, guardando con attenzione i segnali della curva dei rendimenti.

Fonte: BondWorld.it


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