Flash Macro Daily

Flash: Nella zona euro, la stima flash dovrebbe mostrare il PMI composito poco variato

a seguire: L’Eurogruppo di oggi dovrà discutere il completamento della seconda revisione del programma di assistenza finanziaria alla Grecia,……..


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sulla scia dell’accordo raggiunto a livello tecnico il 2 maggio e delle misure adottate dal parlamento ellenico nei giorni scorsi. Come precisa l’agenda della riunione, dovrebbero essere affrontate anche la questione del sentiero fiscale di medio termine post-programma e, in tale ambito, della sostenibilità del debito “sulla base dell’accordo del Maggio 2016”, che aveva aperto la strada a possibili misure di alleggerimento del debito.

   Le raccomandazioni della Commissione per i paesi membri, attese in questi giorni, costituiscono un passaggio importante nel processo di monitoraggio dei conti pubblici e degli squilibri interni. Le raccomandazioni della Commissione rappresentano il riferimento per le leggi di stabilità dei paesi da approvare dopo l’estate e includono indicazioni di quello che dovrebbe essere lo sforzo strutturale di correzione dei conti pubblici.

I market movers della settimana

Nella zona euro, la stima flash dovrebbe mostrare il PMI composito poco variato a 56,6 da 56,7, dopo il diffuso miglioramento del mese scorso. L’IFO è atteso ancora in lieve aumento a 113,2 da 112,9, così come l’INSEE a 109 da 108 e la fiducia delle imprese manifatturiere italiane a 108,1 da 107,9 e l’indice BNB a -0,5 da -0,8. Infine, la seconda lettura dei dati sul PIL di Germania e Spagna dovrebbe confermare l’accelerazione dell’output nel primo trimestre, rispettivamente a 0,6% e a 0,8% t/t.

La settimana ha diversi dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti, ma il focus sarà sui verbali della riunione del FOMC di inizio maggio. I verbali dovrebbero dare un quadro positivo dello scenario economico e soprattutto fornire nuove informazioni sulla normalizzazione del bilancio della Fed. Le vendite di case nuove ed esistenti ad aprile dovrebbero correggere, pur confermando il trend di espansione del settore immobiliare residenziale. La stima preliminare del deficit commerciale dei beni di aprile dovrebbe ampliarsi rispetto a marzo. La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe registrare una modesta revisione verso l’alto, grazie a consumi e investimenti non residenziali più solidi.

Ieri sui mercati

BCE – Coeuré (comitato esecutivo) è tornato a parlare di velocità di uscita dalle politiche non convenzionali, indicando che “cercare un’assicurazione in politiche ultra accomodanti contro l’elevato eccesso di offerta nel mercato del lavoro rischia di portare ad un surriscaldamento dell’economia”, mentre il problema di eccesso di offerta va affrontato tramite politiche strutturali mirate. Vasiliauskas (Lituania) ha dichiarato che “la BCE dovrebbe usare la riunione di giugno per cominciare a costruire il caso per una graduale rimozione dello stimolo monetario anche se le decisioni verranno prese in autunno; […] aspettare dicembre sarebbe rischioso perché lascerebbe troppo poco spazio prima della data prevista per la fine degli acquisti”. La discussione è innanzi tutto sul “bilancio dei rischi” e sullo “easing bias”. Per Vasiliauskas, la chiusura dell’APP sarà comunque graduale. Secondo Weidmann (Bundesbank), “è indiscutibile che al momento una politica monetaria espansiva è appropriata”; tuttavia, “ci sono vedute molto diverse sul grado necessario di espansione monetaria e sugli strumenti utilizzati”. Inoltre, “ci sono discussioni nel Consiglio Direttivo” riguardo alla necessità di incorporare nel quadro tendenziale di politica monetaria il possibile aumento delle pressioni al rialzo sui prezzi sottostanti.

Spagna. La situazione politica spagnola si complica dopo che Pedro Sánchez ha riconquistato con il 50% dei voti la segreteria del PSOE. Sánchez è fautore della linea dura contro il governo di minoranza del PP (Partido Popular) di Rajoy, ed era stato estromesso dalla segreteria con un voto del comitato federale dopo aver pervicacemente sostenuto alternative all’accordo con il PP che, però, mancavano del necessario sostegno parlamentare. Questa tesi è stata ribadita durante la campagna elettorale per la segreteria del PSOE. L’elezione di Sánchez sancisce anche una virata populista del PSOE anche da altri punti di vista, in quanto il nuovo segretario promuove un modello assembleare del partito, che marginalizza il ruolo dei corpi intermedi del partito. Il rischio è ora quello di una “corbynizzazione” del PSOE, con il problema che a sinistra del partito c’è già Podemos. Inoltre, per il governo Rajoy la strada rischia di farsi molto accidentata nei prossimi mesi.

Fonte: BondWorld.it


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