Flash Macro Daily

Flash: Area euro. La Francia colloca 7.5-8.5 mld di OAT

Da seguire Cina. Il PMI manifatturiero Caixin è sceso per il terzo mese di fila, questa volta da 50,3 a 49,6, ed è risultato più debole del previsto………..


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Le indicazioni sono in contrasto con quello dell’indagine ufficiale e dipingono il quadro di un’economia in rallentamento.

Giappone. Il PMI manifatturiero è salito da 52,7 a 53,1, contro una stima flash di 52. Più diffusa che in aprile la crescita degli ordinativi totali (53,4) e esteri (53,0).

Italia. La seconda stima del dato sul PIL del 1° trimestre dovrebbe confermare la lettura preliminare, ovvero una crescita congiunturale di 0,2% t/t e tendenziale di 0,8% a/a. La crescita è venuta dalla domanda interna, mentre il commercio con l’estero ha dato un contributo negativo (stimiamo di un decimo, in un contesto comunque assai vivace per entrambi i flussi). Ci aspettiamo un rallentamento degli investimenti (dopo il tasso di crescita vicino all’1,5% t/t messo a segno nella seconda metà del 2016), mentre i consumi potrebbero riaccelerare moderatamente rispetto al debole 0,1% t/t visto a fine 2016. Anche le scorte potrebbero aver contribuito positivamente di un decimo. Riteniamo che il PIL possa accelerare nel resto dell’anno, ad almeno 0,3% t/t.

Area euro. La Francia colloca 7.5-8.5 mld di OAT con scadenza 2027-2039, la Spagna 3.5-4.5 mld di Bonos (tra i quali il nuovo gennaio 2021 0.05%) e 250-750 milioni di indicizzati.

Stati Uniti

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a maggio è prevista dal consenso a 175 mila, circa in linea con la stima di aprile, 177 mila.

L’ISM manifatturiero a maggio è previsto in aumento a 55,5 da 54,7. Gli indici regionali hanno dato indicazioni contrastanti, con l’Empire in ampio calo (a -1) e il Philly Fed in significativo rialzo (a 38,8). Riteniamo che le informazioni a livello nazionale siano di miglioramento moderato e di conferma dell’espansione del settore.

La spesa in costruzioni ad aprile dovrebbe rimbalzare, con un incremento di 0,3% m/m, dopo la correzione di marzo (-0,2% m/m). Le costruzioni residenziali dovrebbero proseguire sul trend positivo e nel comparto non residenziale si dovrebbe vedere un recupero.

Le vendite di autoveicoli a maggio dovrebbero aumentare a 17 mln di unità ann. dopo la battuta d’arresto del 1° trimestre e la stabilizzazione di aprile.

Venerdì 2 giugno

Stati Uniti

L’employment report di maggio dovrebbe essere ancora una volta positivo, con un incremento degli occupati non agricoli di 185 mila, dopo 211 mila di aprile, e incrementi diffusi a tutte le sotto-categorie. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere stabile a 4,4%, con qualche rischio verso l’alto, e confermare il raggiungimento del pieno impiego. Questo si dovrebbe riflettere sull’andamento dei salari, con un incremento previsto di 0,3% m/m, come ad aprile, e una riaccelerazione su base tendenziale a 2,6% a/a da 2,5% a/a di aprile. Il continuo miglioramento del mercato del lavoro dovrebbe bilanciare possibili timori del FOMC per il rallentamento dell’inflazione.

Area euro. Nessuna asta di titoli di stato.

Ieri sui mercati

Area euro. Il tasso di disoccupazione nell’eurozona cala a sorpresa ad aprile a 9,3% da 9,4% (dato rivisto al ribasso da 9,5%).

Area euro. Weidmann ritiene che la BCE debba cominciare a discutere la riduzione dello stimolo monetario. Anche Lautenschlaeger (comitato esecutivo BCE) ritiene che la BCE “dovrebbe prepararsi a rimuovere lentamente la dose di medicina monetaria”. Nowotny (Austria) “si domanda se il target di inflazione BCE sia realistico”. Visco (Banca d’Italia) non ha affrontato il tema della politica monetaria europea nelle sue considerazioni finali, salvo per dire che quando la decisione di uscire dall’attuale fase fortemente espansiva sarà presa, “vorrà dire che nell’area si saranno ristabilite le condizioni di domanda aggregata e dei prezzi alle quali miriamo” e, quindi, “a livello nazionale l’uscita sarà gestibile se i comportamenti saranno responsabili”.

Francia. La stima flash mostra che i prezzi al consumo a maggio sono aumentati di un decimo sull’indice nazionale ma sono rimasti ferma su quello armonizzato, mentre la variazione di aprile è stata rivista al ribasso da 0,2% m/m a 0,1% m/m per entrambe le misure. L’inflazione rallenta quindi più delle attese a 0,8% da 1,2% sulla misura nazionale e a 0,9% da 1,4% su quella armonizzata.

Italia. Sia la disoccupazione che l’inflazione sono tornate a calare dopo gli aumenti registrati in precedenza. I dati non ci sorprendono in quanto sottolineavamo come gli incrementi visti un mese fa fossero di natura temporanea. Particolarmente positivo il dato sulla disoccupazione, che cala ai minimi da 4 anni e mezzo (11,1%) ad aprile. Anche l’inflazione è tornata a calare (a 1,4% a maggio da 1,9% precedente sull’indice nazionale): il calo non sorprende visto che un mese fa evidenziavamo come i rincari di aprile fossero dovuti pressoché interamente alla distorsione creata dalle festività. In maggio, la diminuzione è spiegata interamente dai trasporti.

Italia. La Camera ha votato la fiducia al governo sulla manovra correttiva dei conti 2017 con 315 sì, 142 no, 5 astenuti; si sono astenuti gli scissionisti di MDP. Voto finale oggi. La manovra dovrà poi essere votata al Senato, dove i numeri per il governo sono molto più sfavorevoli.

Regno Unito. Il sondaggio YouGov/Times mostra i conservatori a 42% e i Laburisti al 39%, il margine più basso da quando sono state indette elezioni anticipate.

Stati Uniti. Il Chicago PMI è balzato da 58,3 a 59,4, sorprendendo nettamente in positivo.

Stati Uniti. Williams (S. Francisco Fed) ritiene che se l’economia rimane forte saranno appropriati 3 rialzi dei tassi quest’anno. Kaplan (Dallas Fed, votante) si attende altri 2 rialzi dei tassi nel 2017; ritiene che occorrerà prestare attenzione alla dinamica molto incerta dell’inflazione, ma è anche convinto che convergerà gradualmente all’obiettivo.

Stati Uniti. L’ex-direttore dell’FBI, Comey, dovrebbe testimoniare già la prossima settimana davanti alla commissione del Senato sulla questione del suo licenziamento da parte del presidente Trump.

Stati Uniti. Il Beige Book riferisce di un rallentamento della crescita nella maggior parte dei distretti, ma in particolare in quello di New York, e di un minor ottimismo delle imprese sul futuro, anche se il giudizio di fondo resta positivo.

Fonte: BondWorld.it


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