Da seguire Area euro. Le vendite al dettaglio sono attese in aumento di 0,2% m/m ad aprile dopo lo 0,3% m/m di marzo,……….
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grazie ai contributi positivi di Francia e Spagna, che dovrebbero più che compensare l’inatteso calo in Germania. La tendenza annua risulterebbe poco variata a 2,4%, mentre la variazione acquisita nel trimestre in corso si attesterebbe a 0,6% t/t in accelerazione da 0,3% t/t di inizio anno.
Italia. La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato il testo del relatore Emanuele Fiano sulla legge elettorale. Alle 12 il provvedimento approda in aula. Le ultime modifiche hanno visto la riduzione del numero dei collegi uninominali (225 alla Camera e 112 al Senato), il “declassamento” dei capilista dei listini proporzionali (preceduti dai vincitori dei collegi uninominali nella assegnazione dei seggi), l’eliminazione delle pluricandidature (sarà possibile candidarsi solo in un collegio uninominale e in una lista proporzionale) e l’introduzione delle quote di genere sia nei collegi che nelle circoscrizioni nonché dell’alternanza di genere nei listini proporzionali. Al governo è conferita delega per ridisegnare entro 12 mesi i collegi uninominali (in caso contrario verranno usati quelli adottati per il Senato con il Mattarellum tra il 1994 e il 2001). Rimane per i partiti l’indicazione del “capo della forza politica”. Il testo è stato votato da PD, Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Forza Italia. Se permarrà il consenso tra i principali partiti, la legge potrebbe essere votata in aula tra la fine della settimana e l’inizio della prossima per poi passare al Senato. Appare alla portata l’obiettivo dell’approvazione finale entro il 7 luglio.
Ieri sui mercati
Le tensioni geopolitiche sono probabilmente associate al rafforzamento dello yen, scambiato questa mattina a 109,7 contro dollaro. La moneta americana è ai minimi da ottobre come cambio ponderato per i flussi commerciali. Chiusura in calo per i principali mercati azionari mondiali. Invece, le quotazioni petrolifere non sembrano riflettere affatto le tensioni nella penisola arabica fra Qatar e altri Stati dell’area, calate ieri. Seduta moderatamente negativa per i titoli di stato italiani, che chiudono con modesti rialzi dei rendimenti (massimo +3pb sulla scadenza trentennale) e un ritorno dello spread con il Bund a 200pb. Stessa dinamica per gli OAT.
Area euro. L’indice PMI dei servizi per il mese di maggio è stato rivisto da 56,2 a 56,3 (aprile: 56,4). Il dato per l’Italia è in calo da 56,2 a 55,1. Anche la Spagna registra una flessione, da 57,8 a 57,3. L’indice compositi di produzione per l’eurozona è stabile a 56,8.
Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero a maggio cala a 56,9 da 57,5. I dati dell’indagine danno indicazioni positive per la riaccelerazione prevista nel 2° trimestre.
Fonte: BondWorld.it
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