Da seguire Area Euro Germania. Ad aprile, gli ordini all’industria segnano un ampio calo, -2,1% m/m, dopo due mesi di aumenti sostenuti……….
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Il calo è concentrato sulla componente estera (-3,4% m/m), mentre quella domestica corregge in misura marginale (-0,4% m/m). Gli ordini di beni capitali correggono (-3,6% m/m), dopo diversi mesi positivi. Le indagini di fiducia IFO e PMI segnalavano ancora una tenuta della domanda nell’industria a maggio. E’ possibile, quindi, che si veda un recupero il prossimo mese.
Spagna. La produzione industriale ad aprile potrebbe rimbalzare di 0,5% m/m da -0,4% m/m. L’indagine mensile PMI per il manifatturiero indicava una ripresa dell’attività dopo due mesi di cali. Se confermato, la variazione annua destagionalizzata balzerebbe a 1,2% da 0,4%, impostando la produzione per un avanzamento di 0,2% t/t nel trimestre in corso, stesso ritmo di marzo.
Ieri sui mercati
Mercati azionari deboli negli Stati Uniti e in Europa, in rialzo questa mattina in Giappone. Negli USA, i mercati sono frenati (S&P -0,5%) da risultati societari non particolarmente brillanti e dal crescente scetticismo sul futuro della riforma tributaria, alla luce dello stallo legislativo in Senato sulla legge sanitaria. In Europa, pesa il clima di aspettative e incertezza per le elezioni britanniche di giovedì (Euro stoxx -0,7%, Dax -1%, FTSE 100 invariato). In modesto rialzo ieri solo il FTSE MIB (+0,2%).
Il timore che il ciclo sia vicino al picco, l’incertezza per il voto inglese, e la correzione del petrolio collegata alla crisi diplomatica con il Qatar hanno dato sostegno ai mercati obbligazionari, con rendimenti in calo: T-note 10 anni a 2,16% (sui minimi post-elettorali), Bund 10 anni a 0,25% (-1,9 pb), BTP decennale intorno a 2,2% con lo spread rispetto al Bund poco mosso intorno ai 198pb. Il Tesoro italiano, come atteso, ha annunciato il lancio via sindacato di un nuovo trentennale di riferimento con scadenza marzo 2048che verrà collocato “nel prossimo futuro”. Immediata la reazione del secondario con il trentennale domestico che, a fine giornata, registra una miglior performance rispetto al decennale e vede un calo del rendimento sul secondario di4pb, in area 3,36%.
Anche sui mercati valutari prevale l’avversione al rischio, che si riflette principalmente nel continuo apprezzamento dello yen (in area 109,5 contro dollaro). Poco mossi l’euro (in area 1,1270) e la sterlina, in attesa dell’esito del voto di domani. Area euro. Le vendite al dettaglio sono attese in aumento di 0,2% m/m ad aprile dopo lo 0,3% m/m di marzo, grazie ai contributi positivi di Francia e Spagna, che dovrebbero più che compensare l’inatteso calo in Germania. La tendenza annua risulterebbe poco variata a 2,4%, mentre la variazione acquisita nel trimestre in corso si attesterebbe a 0,6% t/t in accelerazione da 0,3% t/t di inizio anno.
Area Euro Le vendite al dettaglio sono cresciute di 0,1%m/m ad aprile si tratta del 4° mese consecutivo di modesta espansione. Il dato lascia le vendite in rotta per un aumento di 0,4%t/t dal +0,3%t/t dei mesi invernali.
Fonte: BondWorld.it
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