Flash Macro Daily

Flash: Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a maggio sono previsti in aumento

Da seguire: Area euro. Le stime finali dovrebbero confermare che a maggio l’inflazione ha rallentato di cinque decimi a 1,4% da 1,9% nella media area euro,………


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riflettendo un calo diffuso a tutti i principali paesi Eurozona. Anche l’indice core dovrebbe essere confermato in rallentamento di tre decimi a 0,9% da 1,2%. Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero essere scesi di un decimo dopo essere aumentati di 0,4% m/m ad aprile. Nei prossimi mesi effetti statistici favorevoli spingeranno l’inflazione nuovamente attorno all’1,2%.

Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a maggio sono previsti in aumento a 1.250 mila unità ann., dopo 1.171 mila di aprile Anche le licenze dovrebbero crescere, a 1.260 mila, da 1.228 mila di aprile.

Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno (prel.) dovrebbe essere poco variata, a 97,3, da 97,1 di maggio.

Giappone. La riunione della BoJ si è conclusa senza novità in termini di politica monetaria

Ieri sui mercati

Mercati azionari in calo negli USA e in Europa, sulla scia delle decisioni della Fed e della Bank of England e della ripresa della correzione dei tecnologici.

Correzioni anche sui mercati obbligazionari, generalizzate ai mercati core e periferici, alla luce delle indicazioni di proseguimento della normalizzazione della politica monetaria in USA e di una svolta hawkish alla BoE. Lo spread BTP-Bund resta in area 168 pb.

Sui mercati valutari, il dollaro continua a beneficiare dell’esito della riunione della Federal Reserve. L’EUR/USD tratta in area 1,1150, in flessione di quasi una figura rispetto alla chiusura di ieri mentre USD/JPY torna sopra 111, dopo la conclusione della riunione BoJ, che non ha dato indicazioni sull’uscita dal programma espansivo attuale. Dopo una prima reazione di apprezzamento alla conclusione della riunione della BoE, si stabilizza invece la sterlina contro dollaro in area 1,2770.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 10 giugno calano a 237 mila, da 245 mila della settimana precedente.

L’indice Empire della NY Fed a giugno rimbalza a 19,8 da -1 di maggio. Tutta l’indagine è positiva e conferma lo scenario favorevole per il manifatturiero e per la crescita complessiva nel resto del 2017.

L’indice della Philadelphia Fed a giugno corregge a 27,6 da 38,8, mantenendosi su livelli molto elevati e confermando i segnali di espansione del settore manifatturiero. L’indagine dà indicazioni in linea con quelle dell’Empire e con la prosecuzione di una fase positiva per il manifatturiero, nonostante la debolezza vista con i dati della produzione manifatturiera di maggio.

I prezzi all’import a maggio calano di -0,3% m/m (+2,1% a/a), dopo +0,2% m/m, sulla scia della correzione del prezzo del petrolio. I prezzi al netto del petrolio sono stabili (+1% a/a).

La produzione industriale a maggio è stabile, mentre nel manifatturiero l’output cala di -0,4% m/m. Il calo nel manifatturiero è spiegato principalmente dal comparto auto (-2% m/m), ma anche l’elettronica e i computer hanno registrato una correzione (-0,2% m/m). Le utilities registrano un incremento di 0,4% m/m, mentre l’estrattivo segna il secondo ampio rialzo consecutivo (+1,6% m/m a maggio, dopo +1,5% m/m ad aprile).

Trump update. E’ ormai confermato che il licenziamento di Comey da parte del presidente, con una possibile caso di “ostruzione della giustizia”, fa parte dell’indagine del consigliere special Mueller sui rapporti fra la Russia e la campagna elettorale di Trump. L’evoluzione dell’indagine sarà comunque lunga e, al contrario delle inchieste delle commissioni di Camera e Senato, si manterrà fuori dai riflettori per un periodo prolungato. Pertanto la possibile apertura di un processo di impeachment contro Trump, pur essendo ora meno improbabile, rimane molto lontana. Sulla riforma sanitaria, il Senato rimane bloccato senza una versione su cui ci sia consenso sufficiente per ottenere l’approvazione di un testo. Per ora si mantiene l’obiettivo di approvare un testo prima della chiusura del Congresso per il 4 luglio, ma sembra un’ipotesi improbabile.    

Fonte: BondWorld.it


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