Si terrà oggi il primo incontro ufficiale nell’ambito del processo negoziale per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, che vedrà coinvolti il negoziatore europeo Michel Barnier e il ministro per la Brexit David Davis……..
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La posizione dell’UE va nella direzione di offrire un pacchetto simile a quello altri paesi europei, come la Norvegia, soluzione che però implicherebbe per il Regno Unito la necessità di adeguarsi anche in futuro alla normativa europea in diversi ambiti, oltre che di accettare il principio della libertà di movimento delle persone. Accettare tali requisiti implicherebbe probabilmente una rottura con l’ala destra del partito conservatore. Inoltre, l’UE chiede al Regno Unito di rispettare gli obblighi finanziari assunti con l’ultimo bilancio comunitario. La riunione di oggi è soltanto la prima di un lungo processo e, alla luce anche delle difficoltà del governo conservatore dopo le elezioni dell’8 giugno, si preannuncia come largamente interlocutoria.
I market mover della settimana
Nella zona euro la tornata di indagini di fiducia di giugno dovrebbe confermare che la ripresa procede indisturbata. Il PMI composito è visto stabile a 56,8, il morale dovrebbe rimanere positivo in Francia (indice INSEE a 108) e in Belgio. La stima finale del PIL in Francia dovrebbe confermare l’accelerazione a 0,4% t/t, mentre nei Paesi Bassi potrebbe vedersi una revisione al rialzo di un decimo (a 0,5% t/t).
La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti, ma diversi discorsi dalla Fed, mirati a chiarire il messaggio della riunione del FOMC: Sul fronte dei dati, il focus sarà sulle vendite di case nuove ed esistenti di maggio, che dovrebbero confermare, al di là dell’elevata volatilità mensile, un moderato trend positivo del settore immobiliare.
Ieri sui mercati
Francia. Secondo i dati del ministero degli interni, la coalizione di centro che sostiene il presidente Macron ha ottenuto un totale di 350 seggi su 577 dopo il secondo turno delle legislative (2 al primo turno, 348 al secondo turno), ben oltre la soglia richiesta per la maggioranza assoluta. La principale forza di opposizione è costituita dalla destra parlamentare (Repubblicani, UDI e altri), con 137 seggi. La Sinistra parlamentare (PS, Partito Radicale di Sinistra) entra con appena 43 seggi. Ottiene un suo gruppo parlamentare anche France Insoumise di Mélenchon (17 seggi), mentre il Front National entra in parlamento con soli 8 seggi, dopo aver conteso la presidenza a Macron nelle elezioni di maggio.
Area euro. L’Ecofin del 16 giugno non ha raggiunto l’accordo unanime richiesto né per l’estensione alle pubblicazioni elettroniche dell’aliquota IVA ridotta, né per l’applicazione generalizzata della reverse charge sull’IVA per le transazioni oltre EUR 10.000. Invece, è stato raggiunto l’accordo in merito alle proposte per una direttiva sulla gerarchia degli strumenti di debito nelle procedure di insolvenza bancaria e di un regolamento sulla fase transitoria per l’implementazione dell’impatto sul capitale derivante dall’applicazione degli standard contabili IFRS9. I due provvedimenti dovranno ora essere discussi con il Parlamento Europeo.
Italia. I dati sul commercio estero ad aprile hanno mostrato una correzione per entrambi i flussi, più marcata per l’export (-1,8% dopo il +3,8% m/m di marzo) che per l’import (-0,6% m/m dopo la stabilità del mese prima). Di conseguenza l’avanzo commerciale (in termini destagionalizzati) è tornato a calare, a meno di 4 miliardi dai 4,4 mld di marzo. In prospettiva, dopo la forte volatilità vista nei mesi tra marzo e aprile, il commercio coi Paesi extra Ue potrà riprendere un trend solido nei prossimi mesi. Anzi confermiamo l’idea che in prospettiva la crescita dell’import possa moderarsi (in relazione al minor vigore della domanda interna in particolare per consumi), mentre quella dell’export possa mantenersi sostenuta sulla scia dell’accelerazione in corso della crescita mondiale. Ciò significa che il commercio estero, che ha fatto da freno alla crescita del PIL negli ultimi tre anni, potrebbe tornare a contribuire alla crescita dell’attività economica già nel resto dell’anno.
Stati Uniti. I nuovi cantieri a maggio calano a 1,09 mln da 1,156 mln di aprile (rivisto da 1,17 mln). Anche le licenze deludono, con un calo di -4,9% m/m, a 1,17 mln, con indicazioni di rallentamento dell’attività dell’edilizia residenziale nei prossimi mesi. Il 1° trimestre aveva visto un aumento degli investimenti residenziali a due cifre ed era comunque atteso che nella parte centrale si manifestasse un rallentamento nel settore.
Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno cala a 94,5 da 97,1, con una correzione sia delle condizioni correnti (a 109,6, -2,1 punti), sia delle aspettative (a 84,7, -3 punti). Il calo della fiducia non modifica il quadro positivo per i consumatori, dato che l’indice rimane su livelli elevati, e sempre al di sopra di quelli registrati prima delle elezioni di novembre. Più rilevante è la risalita delle aspettative di inflazione a 5-10 anni a 2,6%, da 2,4% del mese precedente.
Trump update. Uno degli avvocati personali di Trump, J. Sekulow, ha detto che il presidente “non è e non è stato indagato”. Rispondendo a una domanda su quale sia la base per affermare che Trump non è indagato, Sekulow ha affermato che non è arrivata alcuna notifica dall’ufficio del consigliere speciale. Diversi esperti legali hanno rilevato che un’indagine può proseguire per molto tempo senza che vengano inviati avvisi di garanzia. Pertanto le affermazioni di Sekulow non modificano in modo sostanziale le informazioni diffuse dalla stampa nell’ultima settimana sulla possibilità che Trump possa essere indagato per ostruzione alla giustizia.
Fonte: BondWorld.it
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