Da seguire. Area euro La stima flash dovrebbe mostrare il PMI composito stabile a giugno a 56,8 dopo quattro mesi in continuo aumento……..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente
L’indice per il manifatturiero è atteso in lieve flessione dal livello del mese precedente 56,8, mentre l’indice per i servizi potrebbe migliorare a 56,4 da 56,2. Sarà importante verificare la tendenza degli ordini dall’estero dal momento che la domanda estera ha spinto la ripresa del manifatturiero negli ultimi mesi.
Paesi Bassi. La stima finale potrebbe rivedere in rialzo il PIL a 0,5% t/t da 0,4% t/t nel 1° trimestre. Il contributo della domanda interna potrebbe essere stato più forte della stima iniziale. Se confermato, la variazione annua dovrebbe però rimanere invariata a 2,6%. Nel trimestre in corso il PIL potrebbe ulteriormente accelerare a 0,6% t/t. La crescita acquisita è ora pari a 1,5% ma ci aspettiamo un altro anno di crescita al di sopra della media eurozona per l’economia olandese (a 2,3% da 2,1% del 2016).
Francia. La stima finale del PIL dovrebbe confermare la revisione al rialzo di un decimo a 0,4% t/t da 0,3% t/t (e a 1,0% a/a da 0,8% a/a) nel 1° trimestre, grazie al contributo più forte degli investimenti. Nel trimestre in corso ci aspettiamo un ritmo almeno uguale, ma i rischi alla previsione sono verso l’alto. In media annua il PIL crescerà quest’anno di 1,5% da 1,1% del 2016.
Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio a giugno potrebbe rimanere circa stabile a -1,0 da -1,1, al di sopra della media di lungo periodo. L’indice nel trimestre in corso si è mosso in controtendenza rispetto agli altri indicatori di fiducia dei paesi core e agli indici PMI, calando a -1,0 da -0,7 del 1° trimestre. Il livello rimane comunque in linea con un’espansione dell’attività nell’area.
Stati Uniti. Le vendite di case nuove a maggio dovrebbero rimbalzare a 610 mila, da 569 mila di aprile. L’aumento di 7,2% m/m previsto per maggio compenserebbe solo parzialmente l’ampia correzione di -11,4% m/m di aprile, ma riporterebbe le vendite sul trend di moderato rialzo in vigore dal 2012.
Ieri sui mercati
Le curve governative hanno registrato nuovi cali su tutti i mercati, che hanno interessato anche la periferia dell’Eurozona. Prese di beneficio sui BTP nel corso del pomeriggio dopo una mattinata molto positiva, che aveva visto lo spread decennale toccare quota 160pb.
Euro poco variato contro dollaro e nel complesso stabile come cambio effettivo sui livelli raggiunti con il movimento rialzista avvenuto tra fine aprile e fine maggio. Recupero delle monete più legate alle materie prime, come il dollaro canadese e la corona norvegese. Infatti, il petrolio risulta in lieve risalita dai minimi di mercoledì. Listini azionari contrastati.
Il MEF ha annunciato per il 27 giugno il collocamento di 2,0-2,5 miliardi di CTZ 2019 e di 0,5-1,0 miliardi di BTPei con scadenza nel 2022 e nel 2026.
Francia. L’indice di fiducia INSEE per le imprese manifatturiere corregge marginalmente a giugno a 108 da 109, ma rimane al di sopra della media storica. La media del secondo trimestre è più alta di ben due punti rispetto al primo.
Area euro. La stima flash della fiducia dei consumatori dell’Eurozona sorprende al rialzo a giugno, con l’indice che balza a -1,3 da -3,3.
BCE. Praet ha dichiarato che i prezzi per il momento stanno salendo solo lentamente, ma questo cambierà con il tempo e innescherà una risposta di politica monetaria.
Unione Europea. Comincia a trovare attuazione l’idea di rafforzare l’integrazione. Al Consiglio Europeo di Bratislava, i 27 hanno concordato di avviare un progetto comune di difesa aperto a tutti gli Stati membri che intendano aderire, in base agli artt. 42 e 46 del Trattato sull’Unione Europea sulla cooperazione strutturale permanente (PESCO).
Stati Uniti. La leadership repubblicana al Senato ha rilasciato il testo della proposta di modifiche alla riforma sanitaria approvata dalla Camera. Probabilmente già lunedì il CBO darà la propria stima degli effetti del testo del Senato. E’ già emerso dissenso da almeno 4 senatori. Il leader repubblicano programma l’inizio della discussione nei primi giorni della settimana prossima, utilizzando la procedura di “reconciliation”. La sorte della legge è ancora incerta, anche perché dopo un eventuale difficile passaggio al senato dovrebbe tornare alla Camera. Riteniamo che ci sia una probabilità piuttosto elevata che una riforma venga approvata in Congresso prima della fine di luglio, per poter passare al tema delle imposte.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



