Da seguire Area Euro Italia. La fiducia delle imprese, a giugno, è vista recuperare parte del calo del mese precedente e risalire a 106,6 da 106,2;…….
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nel manifatturiero il morale potrebbe migliorare a 107,3 da 106,9. La fiducia delle famiglie è vista anch’essa in recupero a 106,4 dopo aver toccato un minimo a 105,4 a maggio.
Stati Uniti
La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a giugno è prevista in calo a 115 da 119,4, in linea con quanto visto per l’indice della Univ. of Michigan. La fiducia si mantiene sui massimi da inizio 2001 e una correzione è fisiologica.
Ieri sui mercati
Avvio di settimana in rialzo per i listini azionari europei, che riducono però gran parte dei guadagni nel corso dell’ultima ora di contrattazione, in scia a maggiori realizzi e alla debolezza di Wall Street. Il clima positivo è alimentato dalla liquidazione delle due banche popolari italiane effettuata durante la fine settimana, dai dati economici europei e dalla stabilizzazione del prezzo del petrolio. Movimenti insignificanti sulle curve dei tassi. Yen debole sui mercati valutari: il cambio con il dollaro ha sfiorato quota 112 nella notte.
BCE. Nell’ottava del 23 giugno il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 12,46 miliardi di euro ed è salito a 1.604,98 miliardi di euro.
Italia. I dati sul commercio estero coi Paesi extra-Ue a maggio hanno mostrato un rimbalzo per entrambi i flussi, più marcato per l’import (+4,3% dopo il -0,8% m/m di aprile) che per l’export (+2,2% da -4,4% m/m). Di conseguenza l’avanzo commerciale (in termini destagionalizzati) si è ridotto per il secondo mese, a 2,5 mld dai 2,7 di aprile e dai 3,4 di marzo. Su base annua entrambi i flussi mostrano tassi di crescita a due cifre: +22,3% l’import (per trovare un valore più elevato occorre risalire a più di 6 anni fa) e +13,9% per l’export. I dati avvalorano la ritrovata vivacità del commercio extra-Ue, che si conferma più marcata dal lato delle importazioni che delle esportazioni.
Stati Uniti. Gli ordini di beni durevoli a maggio calano di -1,1% m/m (consenso: -0,6% m/m), e il dato di aprile è rivisto a -0,9% m/m da -0,8% m/m. I dati riflettono la debolezza degli ordini per i trasporti (-3,4% m/m), con l’aeronautica civile in calo di -11.7% m/m, mentre nel segmento auto gli ordini sono in rialzo di +1,2% m/m. Al netto dei trasporti, gli ordini sono in aumento di 0,1% m/m. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei correggono di -0,2% m/m, dopo quattro rialzi consecutivi.
Stati Uniti. Dudley (NY Fed) ha detto che l’allentamento delle condizioni finanziarie contribuisce a spingere la Fed a rimuovere stimolo monetario. Dudley ha anche rilevato che la comunicazione del FOMC sulla normalizzazione del bilancio è stata efficace. I commenti di Dudley moderano quelli più “dovish” degli altri partecipanti al FOMC che negli ultimi giorni hanno sottolineato la moderazione dell’inflazione come potenziale freno ai prossimi rialzi dei tassi.
Stati Uniti. Il CBO e il Joint Committee on Taxation hanno pubblicato le stime degli effetti della versione della riforma sanitaria (Better Care Reconciliation Act) in discussione al Senato. Le principali conclusioni dell’analisi sono che, rispetto alla legislazione attuale nel periodo 2017-2026 il deficit sarebbe ridotto di 321 mld e che nel 2026 il numero di persone assicurate calerebbe di 22 mln. Nel 2026 gli individui non assicurati sarebbero 49 mln, contro 28 mln con la legislazione attuale. Il Senato potrebbe ridimensionare la riduzione del deficit, dato che la versione della Camera è meno restrittiva e lascia qualche margine per aumentare la copertura di alcune grandi voci e rendere meno pesante il calo dei trasferimenti a Medicaid. La leadership repubblicana al Senato ritiene che si possano fare modifiche al disegno di legge che permettano di arrivare a un voto favorevole entro fine settimana.
Stati Uniti. La Corte Suprema ha dato una parziale vittoria all’amministrazione Trump riguardo al blocco temporaneo dell’entrata di cittadini di 6 paesi considerati a rischio terrorismo. La Corte ha affermato che potranno essere bloccati all’ingresso i residenti dei 6 paesi in questione che non abbiano ”un diritto credibile a una relazione fondata (“bona fide”)” con una persona o un’organizzazione negli Stati Uniti. La Corte a ottobre considererà l’intero ordine esecutivo. Ci sono due punti di rilievo riguardo alla decisione della Corte. Il blocco all’ingresso previsto dall’ordine esecutivo è di 90 giorni e potrebbe entrare in vigore, con i limiti enunciati dalla Corte, entro tre giorni; quindi scadrà prima di quando la Corte emetterà una sentenza definitiva. In secondo luogo, la definizione di una “bona fide relationship” è vaga e porterà a battaglie legali in attesa di avere una sentenza definitiva molto più avanti nel tempo.
Fonte: BondWorld.it
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