Flash Macro Daily

Flash: Germania. I prezzi al consumo sono attesi in calo di 0,1% a giugno

Da seguire Area euro. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea dovrebbe rimanere circa stabile a giugno a 109,3……..


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L’indice per l’industria dovrebbe correggere a 2,7 da 2,8, mentre quello per i servizi potrebbe risalire a 13,3 da 13,0 dopo la correzione di maggio. Il morale è andato diffusamente migliorando in tutti i settori e il livello di tutti gli indici è compatibile con un’espansione del PIL nel trimestre in corso di 0,5-0,6% t/t. La stima finale dell’indice di fiducia dei consumatori di giugno dovrebbe essere confermata a -1,3 da -3,3 di maggio.

Germania. I prezzi al consumo sono attesi in calo di 0,1% a giugno sia sulla misura nazionale che su quella armonizzata, sulla scia di un contributo marginalmente negativo dall’energia, per effetto della discesa del prezzo del petrolio. Al netto di energia e alimentari i prezzi dovrebbero essere poco mossi stando alla stagionalità del mese. L’inflazione potrebbe, quindi, calare ancora a 1,3% da 1,5% sulla misura nazionale e a 1,1% da 1,4% sulla misura armonizzata. L’inflazione salirà nuovamente ad agosto per un effetto base di supporto ma tornerà intorno all’1,2% a fine 2017.

Spagna. I prezzi al consumo dovrebbero essere calati di 0,1% m/m a giugno. A fare da freno dovrebbe essere stato nuovamente il capitolo energia. L’inflazione scenderà dal 2,0% all’1,3% sulla misura armonizzata. Dopo una breve puntata all’1,6% a fine estate, l’inflazione spagnola chiuderà all’1,0% a fine anno.

Stati Uniti. La stima finale del PIL del 1° trimestre dovrebbe mostrare una crescita di 1,1% t/t ann. (rivista da 1,2% t/t ann.), spinta dagli investimenti (probabilmente rivisti modestamente verso il basso, ma sempre solidi), sia residenziali sia non residenziali, e frenata dalle scorte e da consumi deboli. Le previsioni per il 2° trimestre sono di riaccelerazione verso un ritmo vicino al 3% t/t ann., con una rotazione dei contributi delle diverse componenti della domanda.

Ieri sui mercati

La reazione alquanto esagitata dei mercati al discorso pronunciato da Draghi a Sintra, ha colto di sorpresa la BCE. Reuters cita ‘fonti vicine a Draghi’ per le quali il mercato avrebbe sbagliato ad ignorare i caveat contenuti nel suo discorso, finendo così col mancare il messaggio fondamentale, che era di pazienza e certamente non di mosse imminenti. Coerentemente con la nostra stessa interpretazione, Draghi avrebbe voluto preparare i mercati all’annuncio di possibili cambiamenti al programma di acquisti nel corso delle riunioni autunnali, che peraltro avrebbero già dovuto essere nello scenario previsionale di consenso.

L’euro ha consolidato la forte avanzata di martedì nei confronti del dollaro, scambiato ieri sera a 1,137 (+0,3%), portandosi ai livelli di fine 2014 come media ponderata per i flussi commerciali.

Anche le dichiarazioni di Carney, governatore della Bank of England, hanno avuto ripercussioni sui mercati valutari: la sterlina è salita di 0,9% nel pomeriggio di ieri. Carney ha affermato che “è probabile diventi necessaria una parziale rimozione dello stimolo monetario”.

Il MEF ha collocato BOT semestrali per complessivi 6,75 miliardi (domanda 1,54x) a un rendimento medio di -0,372%. Rendimenti e spread in salita sulle scadenze lunghe, malgrado un recupero nel pomeriggio.

Area euro. La dinamica di M3 è salita al 5,0% a/a a maggio da un precedente 4,9% a/a, contrariamente alle nostre previsioni di rallentamento. La media mobile a tre mesi cresce al 5,1% a/a da un precedente 5,0% a/a.

Italia. A giugno, i prezzi al consumo sono scesi di un decimo secondo l’indice nazionale e di due decimi in base all’armonizzato Ue. L’inflazione annua è calata per il secondo mese, in entrambi i casi a 1,2% (da un precedente 1,4% sul NIC e 1,6% sull’IPCA). La flessione è dovuta però ai ribassi, entrambi a nostro avviso transitori, dalle componenti non-core: alimentari ed energia (viceversa, l’inflazione di fondo è salita a 0,9% da 0,7%).

Italia. La Camera ha calendarizzato per settembre la ripresa della discussione sulla riforma elettorale. La riunione dei capigruppo di fine luglio stabilirà con precisione la data di effettivo inizio dell’esame del testo.

Francia. La fiducia dei consumatori a giugno balza a 108 da 103, ben al di sopra delle stime di consenso, toccando un massimo dal giugno 2007.

Stati Uniti. La stima preliminare della bilancia commerciale dei beni a maggio registra un deficit di -65,9 mld di dollari, in calo da -67,1 mld di aprile. Le esportazioni aumentano di 0,4% m/m, dopo due contrazioni consecutive; a maggio risultano in rialzo particolarmente sostenuto le auto e i beni di consumo. Le importazioni invece correggono di -0,4% m/m, dopo +1% m/m di aprile. I dati riducono il contributo negativo del canale estero alla crescita del PIL del 2° trimestre.

Fonte: BondWorld.it


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