Da seguire Cina. Il PMI manifatturiero Caixin è salito da 49,6 a 50,4, sostenuto dalla ripresa di domanda estera e interna……….
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L’indagine, nel complesso migliore delle attese, mostra anche un allentamento della pressione deflazionistica sui prezzi alla produzione.
Area euro. La seconda stima potrebbe apportare una revisione al rialzo alla lettura del PMI manifatturiero a 57,3 lasciando l’indice sul livello di maggio. Le indagini in Germania e Italia per il comparto sono state più positive rispetto al PMI. In ogni caso, il PMI manifatturiero nel 2° trimestre ha indicato un’accelerazione dell’attività rispetto ai mesi invernali. Anche i dati di produzione industriale di aprile hanno segnalato una crescita solida del comparto. In Italia, la stima per il PMI manifatturiero dovrebbe registrare un rimbalzo a 55,3 dopo il calo a 55,1 di maggio.
Area euro. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere confermato al 9,3% a maggio. Le indicazioni dalle indagini sono di crescita solida degli occupati anche nei prossimi tre mesi. Ci aspettiamo un calo dei senza-lavoro al di sotto del 9% per fine anno. In Italia, la disoccupazione potrebbe rimbalzare a 11,2% dopo il deciso calo oltre le attese a 11,1% ad aprile; i senza-lavoro manterrebbero comunque un trend di calo, che tuttavia sarà lento: la nostra previsione è che si scenda stabilmente sotto l’11% probabilmente solo l’anno prossimo.
Stati Uniti. L’ISM manifatturiero a giugno dovrebbe correggere a 54,7 da 54,9 di maggio, mantenendo indicazioni positive per i prossimi mesi. I risultati delle indagini regionali sono stati misti, ma tutti in linea con espansione nel settore. A giugno la componente ordini dovrebbe calare da 59,5 di maggio, ma restare su livelli elevati, mentre le altre componenti dovrebbero essere poco variate.
Stati Uniti. La spesa in costruzioni a maggio è prevista in calo di -0,1% m/m, dopo -1,4% m/m di aprile. I nuovi cantieri danno indicazioni deboli, ma le costruzioni residenziali completate a maggio sono risalite e potrebbero contribuire a mantenere circa stabile il settore. Per quanto riguarda la spesa nel segmento non residenziale, potrebbe esserci un parziale recupero dopo l’ampio calo di aprile. E’ probabile che il 2° trimestre veda un notevole rallentamento negli investimenti in costruzioni sia residenziali sia industriali e commerciali, dopo il boom del 1° trimestre.
Stati Uniti. Le vendite di autoveicoli a giugno dovrebbero essere in calo a 16,5 mln, da 16,6 mln di unità ann. di maggio, nonostante significativi sconti praticati nel mese dai produttori. Le previsioni per il settore sono di moderata riduzione delle vendite annue nel 2017 a 17,1 mln da 17, 6 mln del 2016.
I market mover della settimana
Nell’area euro, il focus sarà sui verbali della riunione BCE di inizio giugno. Le vendite al dettaglio nell’area euro dovrebbero essere cresciute di 0,6% m/m a maggio. Il PMI composito potrebbe essere rivisto al rialzo a 56 da una stima preliminare di 55,7, ma risulterebbe comunque in calo rispetto a maggio. In Francia, la produzione industriale a maggio è attesa rimbalzare dell’1,0%. Sempre a maggio, la disoccupazione dovrebbe risultare stabile nell’area euro, mentre potrebbe rimbalzare in Italia dopo il vistoso calo del mese precedente.
La settimana ha molti dati ed eventi di rilievo negli Stati Uniti. I verbali della riunione del FOMC dovrebbero confermare un consenso diffuso per un altro rialzo dei tassi e per l’inizio del tapering dei reinvestimenti entro fine anno, pur sottolineando l’importanza di monitorare l’inflazione da vicino. I dati di giugno dovrebbero essere complessivamente positivi. L’employment report dovrebbe essere ancora solido, con crescita di occupati vicina alla media recente e tasso di disoccupazione ben sotto l’equilibrio; gli indici ISM dovrebbero restare in territorio ampiamente espansivo. La spesa in costruzioni di maggio dovrebbe essere debole, ma meno che ad aprile.
Ieri sui mercati
Il MEF ha collocato 3847 milioni del nuovo BTP 1/8/2027 2,05%, a fronte di domanda per 1,28x, pagando un rendimento all’emissione di 2,16%. Allocati anche 2,5 miliardi del BTP 1,2% 1/4/2022 (rendimento 0,81%, domanda 1,39x) e 1,5 miliardi del CCTeu 15/10/2024 (domanda 1,63x). Nessuna richiesta ai collocamenti supplementari di BOT, CTZ e BTPei.
Lieve ribasso correttivo per il cambio EUR/USD, che però non esclude affatto nuovi tentativi di salire sopra 1,1450. Anche il cambio EUR/CHF preme a 1,0950.
Area Euro. L’inflazione cala di un decimo all’1,3% in linea con le attese ma la dinamica sottostante avanza di due decimi all’1,2%, su pressioni dai prezzi dei servizi ricreativi. A giugno, la dinamica dei prezzi al consumo è rimasta ferma il calo dei prezzi energetici ha compensato l’aumento della dinamica sottostante (0,2% m/m). La sorpresa non è il calo dell’inflazione complessiva ma il rialzo dell’inflazione sottostante.
Area euro. Weidmann (Bundesbank) è fiducioso che arriverà una riduzione dello stimolo monetario, in quanto “ci stiamo lavorando e ne stiamo discutendo”.
Germania. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato a giugno al 5,7%, in linea con le attese.
Italia. L’indebitamento netto della Pubblica Amministrazione è stato pari al 4,3% del PIL nel 1° trimestre 2017, in calo rispetto al 4,9% di un anno prima e ai minimi, per quanto concerne i dati relativi al 1° trimestre, dal 2000. Nel trimestre, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è rimbalzato di ben +1,5% t/t in termini nominali e di +0,8% in termini reali (dopo la flessione di -0,2% e -0,5% t/t rispettivamente registrata alla fine dell’anno scorso). Poiché le famiglie hanno incrementato in misura lievemente meno accentuata i loro consumi (+1,3% t/t in termini nominali), il tasso di risparmio è salito di tre decimi su base congiunturale, a 8,5%. Sempre nel 1° trimestre, la quota di profitto delle società non finanziarie è rimasta invariata rispetto al trimestre precedente, a 42%. Viceversa, il tasso di investimento è diminuito di mezzo punto percentuale, a 19,9% dal 20,4% di fine 2016.
Stati Uniti. La spesa personale a maggio aumenta di 0,1% m/m, dopo due mesi consecutivi di aumenti di 0,4% m/m. Il reddito personale è in rialzo di 0,4% m/m (3,5% a/a), con un incremento modesto del reddito da lavoro (+0,1% m/m)ma un ampio incremento dei dividendi. Il reddito disponibile cresce di 0,5% m/m in termini nominali e di 0,6% m/m in termini reali, con indicazioni positive per il sentiero futuro dei consumi. Il tasso di risparmio balza a 5,5%, da 5,1% di aprile. Il deflatore dei consumi è in calo di -0,1% m/m (1,4% a/a); al netto di alimentari ed energia, l’indice è in aumento di 0,1% m/m (1,4% a/a).
Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno (finale) aumenta a 95,1 da 94,5 della stima preliminare, ma resta in calo rispetto al dato di maggio (97,1). Le condizioni correnti risalgono a 112,5, mentre le aspettative continuano a correggere, scendendo a 83,9 da 87,7 di maggio. L’andamento divergente di condizioni correnti e aspettative, comune alle indagini del Conference Board e dell’Univ. of Michigan, segnala che nei prossimi mesi gli indici di fiducia si dovrebbero stabilizzare su livelli elevati e coerenti con espansione moderata dei consumi. Le aspettative di inflazione a 1 anno sono stabili a 2,6%, mentre quelle a 5-10 anni correggono di 1 decimo a 2,5%, restando comunque al di sopra del livello visto fra marzo e maggio (2,5%) con indicazioni tranquillizzanti per la Fed.
Fonte: BondWorld.it
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