Flash Macro Daily

Flash: Stati Uniti: mercati chiusi per festività (Independence Day)

Da seguire Area euro: nessun dato di rilievo in agenda………..


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Stati Uniti: mercati chiusi per festività (Independence Day).

Ieri sui mercati

– Ricoperture dopo il forte storno della scorsa settimana e un’attività sul primario molto limitata hanno favorito una certa ripresa dei titoli di stato italiani in apertura di settimana. I rendimenti sono calati di 1pb sulle scadenze corte e di 3-4pb su quelle lunghe, malgrado il lieve aumento verificatosi sul mercato tedesco.

– Movimenti correttivi anche sui mercati valutari, con l’euro scambiato oggi a 1,137 contro dollaro. Il cambio dello Yen con il dollaro è sceso questa mattina sotto quota 113, dopo aver toccato massimi infragiornalieri di 113,44 nel corso della giornata di ieri.

– Forti rialzi degli indici azionari europei, e in particolare di quello italiano, sostenuto da bancari e auto.

– Continua la ripresa delle quotazioni petrolifere, che beneficiano dei dati cinesi positivi usciti ieri: la prima scadenza del Brent Crude future è scambiata a $49,41.

Area euro. Il PMI manifatturiero di giugno è stato rivisto al rialzo di un decimo a 57,4, lasciando l’indice in aumento di quattro decimi rispetto al livello di maggio. Si tratta di un massimo da più di sei anni. L’indice tedesco è stato riletto verso l’alto di tre decimi a 59,6, un nuovo massimo da aprile del 2011. Il PMI francese è stato invece rivisto al ribasso di due decimi, a 54,8, comunque in aumento di un punto rispetto a maggio e solo marginalmente al di sotto del 55,1 di aprile che rappresentava anch’esso un record da aprile 2011. La prima lettura per il PMI italiano ha visto un rimbalzo a 55,2 dopo il calo a 55,1 di maggio.

Area euro. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 9,3% a maggio. Si tratta di un minimo da oltre otto anni (da marzo del 2009). Nel mese, l’aumento dei disoccupati in Francia e Italia è stato compensato dal calo in Spagna e nella maggior parte dei Paesi minori (stabile la Germania).

Area euro. Reuters riporta che alcuni membri della BCE sarebbero contrari a rivedere il bias sugli acquisti alla riunione di luglio data la reazione dei mercati alle parole di Draghi del 27 giugno scorso.

Italia. Dopo il deciso calo di aprile, la disoccupazione è tornata ad aumentare a maggio, a 11,3%. Più preoccupante l’aumento del tasso dei senza-lavoro tra i più giovani, che sale (per il secondo mese) di quasi due punti percentuali, a 37%. Inoltre, l’aumento dei disoccupati non è avvenuto, come altre volte, a seguito di una flessione degli inattivi (stabili), ma per via di un genuino calo degli occupati (il più marcato da più di un anno): gli unici progressi occupazionali su base mensile si riscontrano per i dipendenti a termine e per gli ultracinquantenni. Peraltro, era da attendersi un rimbalzo dopo il deciso calo del mese precedente, e non cambia perciò più di tanto lo scenario congiunturale. In prospettiva, la tendenza per la disoccupazione resta a nostro avviso al ribasso, in quanto la ripresa del ciclo continua e le intenzioni di assunzione delle imprese, sia pure in lieve rallentamento negli ultimi mesi, restano su livelli coerenti con un’ulteriore espansione degli organici. Tuttavia, il trend continuerà ad essere lento e volatile su base mensile: la nostra previsione per la media 2017 è 11,2%, un livello in calo apprezzabile rispetto alla media dello scorso anno (11,7%), ma solo marginalmente inferiore al valore di maggio.

Stati Uniti. L’ISM manifatturiero a giugno sorprende verso l’alto salendo a 57,8 da 54,9 di maggio e toccando il massimo da agosto 2014. L’indagine è omogeneamente forte, con aumenti sostenuti e diffusi a tutte le componenti. I segnali positivi dell’indagine di giugno indicano che la riaccelerazione della crescita del PIL prevista per il 2° trimestre dovrebbe proseguire anche nel 3°.

Stati Uniti. La spesa in costruzioni è invariata a maggio su base mensile, mentre il dato di maggio è rivisto verso l’alto a -0,7% m/m, dalla prima stima di -1,4% m/m. Il dato di giugno è frenato dal calo nei settori residenziale e non residenziale privati. La previsione di riaccelerazione del PIL nel 2° trimestre, nonostante la frenata dell’edilizia, è giustificata da una probabile rotazione dei settori che contribuiscono alla crescita complessiva: nella parte centrale dell’anno ci dovrebbe essere una spinta da consumi, spesa pubblica e ricostituzione delle scorte.

Stati Uniti. Le vendite di autoveicoli a giugno calano a 16,4 mln di unità ann. da 16,6 mln di maggio. Le vendite di auto nel 2017 dovrebbero confermare che il picco è alle spalle, dopo anni di rialzi seguiti alla grande recessione.

Fonte: BondWorld.it


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