Da seguire Area euro. La stima definitiva potrebbe rivedere il PMI composito a giugno a 56 da una stima preliminare di 55,7, invariata sul mese, sulla scia di una seconda lettura più forte per il PMI manifatturiero…………
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L’indice risulterebbe in ogni caso in calo rispetto a maggio (56,8). Il PMI servizi dovrebbe essere confermato in calo a 54,7 da 56,3. Il PMI rimane su un livello coerente con una crescita del PIL dell’Eurozona di almeno 0,5% t/t a inizio estate. In Italia, la prima stima dovrebbe vedere sia il PMI servizi che quello composito rimbalzare di due decimi a giugno dopo il calo di maggio (a 55,3 e 55,4 rispettivamente).
Area euro. Le vendite al dettaglio dovrebbero essere cresciute di 0,6% m/m a maggio dopo gli aumenti modesti dei due mesi precedenti. Le indicazioni dalle indagini per il comparto sono ancora positive. Se confermato, il dato di maggio lascerebbe le vendite in rotta per un aumento di 0,8% nel 2° trimestre da +0,3% t/t del 1°.
Stati Uniti. La Fed pubblica i verbali della riunione del FOMC di giugno. I verbali dovrebbero riportare quanto emerso sia dalla riunione sia dai discorsi in termini di scenario centrale per la politica monetaria: un altro rialzo e l’inizio del tapering entro fine 2017. Le principali informazioni attese dai verbali riguardano la distribuzione di opinioni sull’importanza da attribuire al recente rallentamento dell’inflazione, che potrebbe essere determinante per la sequenza della rimozione dello stimolo in autunno: prima il rialzo dei tassi o prima l’inizio del tapering? Tutti gli esponenti Fed hanno si sono impegnati a preparare ogni mossa con largo anticipo e massima trasparenza. Pertanto, il FOMC vorrà comunicare nel mese di agosto quale mossa arriverà per prima, dopo aver ricevuto i dati relativi al mercato del lavoro e all’inflazione, ma la base di partenza data dalle posizioni dei diversi partecipanti al FOMC di giugno sarà rilevante. Nel complesso, i verbali dovrebbero essere circa neutrali e confermare l’impegno a gradualità e trasparenza nella rimozione dello stimolo monetario.
Ieri sui mercati
Area euro. Secondo Peter Praet (membro del comitato esecutivo BCE), “la nostra missione non è ancora compiuta” e “c’è bisogno di pazienza e persistenza”, perché “l’inflazione misurata rimane eccessivamente volatile e le metriche di pressioni inflazionistiche sottostanti rimangono deboli”.
Italia. È stato comunicato ieri il via libera ufficiale da parte della Commissione Europea alla ricapitalizzazione statale di MPS, nell’ambito di un processo di ristrutturazione che include anche la cessione di un grosso portafoglio di crediti. Con la sottoscrizione di capitale per 5,4 miliardi di euro, la quota dello Stato italiano dovrebbe arrivare al 70%.
Regno Unito. Mc Cafferty (membro del Monetary Policy Committee della Bank of England) ha confermato la sua convinzione che i tassi ufficiali dovrebbero essere alzati. Al contrario, un altro membro del MPC, Vlieghe, ha affermato che un rialzo prematuro dei tassi sarebbe più costoso di un rialzo leggermente tardivo.
Cina. Il PMI Caixin dei servizi è sceso da 52,8 a 51,6 in giugno. Anche il PMI composito è calato, in questo caso da 51,5 a 51,1. Il rallentamento è dovuto al flusso di nuovo lavoro, la cui crescita è meno diffusa che nei mesi scorsi.
Giappone. Il PMI dei servizi aumenta marginalmente a 53,3 a giugno, da 53 di maggio, e tocca il massimo da agosto 2015. L’indice composito, per via della correzione nel manifatturiero (a 52,4 a giugno da 53,1 di maggio) cala a 52,9 da 53,4, con una correzione degli ordini, a 52,9 da 53,5, e un aumento della componente occupazione. Lo scenario per l’economia giapponese è positivo per il biennio 2017-18.
Fonte: BondWorld.it
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