Flash Macro Daily

Flash: Francia. La produzione industriale a maggio è attesa rimbalzare

Da seguire Area Euro Germania La produzione industriale è aumentata di 1,2%m/m a maggio, variazione positiva che segue un altro incremento notevole ad aprile (0,7% m/m, leggermente rivisto al ribasso)…………..


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L’incremento è diffuso a tutti le categorie di beni eccetto gli intermedi, e la produzione manifatturiera è salita di 1,3% m/m. La produzione nelle costruzioni è calata di -1,0% m/m dopo l’incremento di +0,2% m/m ad aprile. Le indagini di fiducia indicano che la fase di espansione dell’attività dovrebbe proseguire anche a inizio estate.

Francia. La produzione industriale a maggio è attesa rimbalzare almeno dell’1,0% m/m da -0,5% m/m. Se il dato sarà in linea con le attese, la variazione annua salirebbe a 1,8% da 0,6%, lasciando la produzione in rotta per un aumento di 1,1% t/t da -0,3% t/t, contribuendo alla formazione del PIL per oltre un decimo.

Spagna La produzione è vista in aumento di 0.2% m/m dopo la semistagnazione del mese precedente. Sul trimestre, la produzione è attesa contarsi di 0,2%t/t dopo l’aumento di eguale entità del primo.

Stati Uniti

L’employment report di giugno dovrebbe confermare il quadro positivo del mercato del lavoro. I nuovi occupati non agricoli dovrebbero essere in aumento di 190 mila, dopo +138 mila di maggio. Il tasso di disoccupazione dovrebbe calare a 4,2%, visto l’ulteriore miglioramento della valutazione del mercato del lavoro che emerge dall’indagine sulla fiducia dei consumatori a giugno. Il tasso di partecipazione dovrebbe recuperare almeno un decimo, dopo il forte calo della forza lavoro di maggio (-429 mila), ma anche gli occupati rilevati con l’indagine presso le famiglie dovrebbero aumentare a un ritmo sostenuto, con indicazioni coerenti con un tasso di disoccupazione stabile o in calo. I salari orari sono attesi in rialzo di 0,3% m/m, dopo tre mesi compresi fra 0,1% m/m e 0,2% m/m.

Ieri sui mercati

Un violento movimento al rialzo ha caratterizzato l’andamento delle curve europee dei tassi. L’aumento ha raggiunto i 10pb sulla scadenza decennale della curva tedesca, la cui pendenza è aumentata di 8pb sul tratto 10-2 anni. Ancora più marcato l’aumento dei tassi sul debito italiano e spagnolo, anche in questo caso con un aumento delle pendenze. Neppure gli UST hanno fatto eccezione alla tendenza generale, ma in questo caso l’incremento è moderato (4-5pb) e limitato al tratto lungo della curva.

L’andamento del cambio euro/dollaro è stato coerente con quello dei differenziali di tasso: un graduale e continuo rialzo verificatosi nel corso della giornata ha portato a un massimo infragiornaliero di 1,1422, seguito da un movimento correttivo poco profondo che ha mantenuto il cambio in area 1,14.

Chiusura in generalizzato ribasso per i listini azionari mondiali, con il solo indice italiano in controtendenza grazie all’andamento dei bancari. Petrolio di nuovo in calo nel corso della notte, con rientro sui livelli di fine giugno intorno a $47,5 per il primo contratto future sul Brent.

Area euro. I verbali della riunione BCE di giugno rivelano che il Consiglio ha discusso modifiche anche all’orientamento ribassista sugli acquisti, ma ha ritenuto necessario mantenere un atteggiamento “prudente” in assenza di cambiamenti di rilievo per la dinamica inflazionistica ed in particolare per l’inflazione core. Nel complesso, i verbali confermano un messaggio di estrema prudenza nel gestire il processo di normalizzazione della politica monetaria.

Stati Uniti. La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati è di 158 mila, dopo 230 mila (rivisto da 253 mila). La variazione è tutta nel settore servizi, mentre gli occupati nell’industria (che include anche le costruzioni) sono stabili.

Il deficit della bilancia commerciale a maggio cala a -46,5 mld di dollari, da -47,6 mld di aprile Le esportazioni aumentano di 0,4% m/m, dopo due mesi deboli (-0,1% m/m ciascuno a marzo e aprile). Le importazioni calano di -0,1% m/m, dopo due mesi di incrementi. In termini reali, il deficit dei beni cala a 62,8 mld, ma la media del 2° trimestre resta superiore a quella del 1°, indicando un probabile contributo negativo del canale estero alla crescita nella primavera.

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 1° luglio aumentano modestamente a 248 mila da 244 mila della settimana precedente e indicano sempre un mercato del lavoro vicino al pieno impiego.

L’ISM non manifatturiero a giugno sale a 57,4, contro attese per una correzione a 56,5, da 56,9 di maggio. Lo spaccato dell’indagine è omogeneamente solido, la crescita appare diffusa, con 16 settori in espansione e uno solo in calo. I commenti delle imprese sono generalmente positivi, con indicazioni di espansione corrente e attesa su livelli elevati e di difficoltà a coprire le posizioni aperte. L’unico fattore di incertezza citato riguarda la riforma sanitaria. I dati, insieme a quelli del settore manifatturiero, puntano a una crescita solida dell’attività sia nel 2° sia nel 3° trimestre.

Fonte: BondWorld.it


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