Flash Macro Daily

Flash: La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC del 26 luglio

Da seguire Area euro La produzione industriale è attesa in aumento per il 3° mese consecutivo a maggio di 1,0% m/m dopo lo 0,5%m/m dei due mesi precedenti…………..


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Se confermato, il dato lascerebbe la produzione in rotta per un aumento di 1,1% t/t a giugno da 0,1% t/t a marzo. L’accelerazione della produzione industriale nel 2° trimestre dovrebbe aver sostenuto la crescita del PIL Eurozona almeno sui ritmi di inizio anno a 0,6% t/t. Il recupero di attività nel manifatturiero dovrebbe proseguire anche in estate, stando alle indicazioni dalle indagini di fiducia.

Stati Uniti

L’audizione di Yellen di fronte alla Commissione Servizi Finanziari della Camera sarà un’occasione per preparare il terreno per gli interventi di rimozione graduale dello stimolo monetario che il FOMC intende attuare da settembre in poi. Sulla base delle informazioni date dal FOMC nelle ultime settimane, sembra probabile che la Fed inizi ad attuare il processo di riduzione dei reinvestimenti a settembre e rinvii il prossimo rialzo a dicembre, quando si saranno viste le reazioni di mercato al tapering e ci saranno maggiori informazioni sul sentiero dell’inflazione.

La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC del 26 luglio. Il rapporto dovrebbe confermare lo scenario di moderata e diffusa espansione dell’attività e di continua crescita dell’occupazione, in un contesto di pieno impiego. Le informazioni più rilevanti saranno quelle relative all’inflazione e ai salari, che dovrebbero essere coerenti con trend moderati verso l’alto. Il FOMC ha segnalato che probabilmente la recente debolezza dell’inflazione è un fenomeno transitorio, ma ha anche indicato che monitorerà l’evoluzione dei prezzi nei prossimi mesi.

Ieri sui mercati

Mercati italiani sotto pressione ieri, con aumento dei rendimenti sui BTP un po’ più marcata rispetto al debito tedesco e flessione degli indici azionari in linea con quella dell’EuroStoxx. Dollaro debole dopo le rivelazioni sulle email del figlio del presidente Trump: il cambio con l’euro è salito a 1,147, quello con lo yen è sceso a 113,45. Chiusura in marginale ribasso per l’S&P500 e marginale flessione anche per i rendimenti degli USTs. Sterlina indebolita dall’assenza di ogni riferimento alla politica monetaria nel discorso di Broadbent, membro del comitato di politica monetaria della Bank of England.

Italia. La produzione industriale è cresciuta di +0,7% m/m a maggio, dopo il calo di -0,5% m/m ad aprile. Il dato è risultato lievemente superiore alle attese. Su base annua l’output è accelerato a +2,8%. L’aumento è dovuto ai beni strumentali. Il rimbalzo di maggio non è sorprendente in quanto sottolineavamo un mese fa come il calo di aprile fosse dovuto alla distribuzione delle festività nel mese. L’industria tornerà a contribuire al valore aggiunto in primavera dopo aver frenato l’attività economica nei mesi invernali. Tuttavia, ciò potrebbe non impedire un rallentamento su base congiunturale del PIL in quanto il +0,4% t/t d’inizio anno era condizionato da fattori una tantum. Il segnale più confortante dal dato di oggi viene dalla ripresa dell’output nel raggruppamento dei beni strumentali e nel settore dei macchinari e attrezzature: si tratta di indizi di un possibile recupero degli investimenti in macchinari di contabilità nazionale, che hanno deluso sia nell’ultima parte del 2016 che a inizio 2017. In prospettiva, i rischi sulla nostra previsione di crescita del PIL italiano nell’anno corrente (recentemente rivista al rialzo a 1,1%) restano verso l’alto.

Stati Uniti. Brainard (Board Fed) ha detto che è appropriato iniziare “presto” a ridurre il bilancio, mentre a suo avviso occorre essere cauti su ulteriori rialzi dei tassi. Harker (Philadelphia Fed) ha dato indicazioni in linea con quelle di Brainard: a suo avviso sarebbe opportuno iniziare la riduzione del bilancio, valutare la reazione del mercato e attendere maggiori informazioni dall’inflazione prima di passare al prossimo rialzo dei tassi. Anche Mester ha detto che a suo avviso è opportuno uscira da QE “prima piuttosto che dopo”.

Stati Uniti. Secondo Politico, G. Cohn, direttore del National Economic Council, sarebbe in testa alla lista dei potenziali candidati a sostituire Yellen alla fine del suo mandato a febbraio 2018.

Stati Uniti. Il leader del Senato McConnell ha detto che la prossima settimana ci sarà un voto su una nuova versione della riforma sanitaria, che potrebbe essere diffusa giovedì e su cui il CBO darà una valutazione lunedì prossimo.

Stati Uniti. Il Russiagate è tornato al centro dell’attenzione a Washington, con la pubblicazione da parte di D. Trump Jr dello scambio di e-mail relative a un incontro nell’estate 2016 con un avvocato apparentemente legato al governo russo per discutere informazioni potenzialmente rilevanti su H. Clinton. Le informazioni diffuse contengono novità rilevanti: dalle nuove e-mail appare che il figlio di Trump sapeva che l’incontro sarebbe stato con un individuo straniero, direttamente collegato a un governo estero. Queste informazioni sono potenzialmente rilevanti per l’indagine del consigliere speciale e per la potenziale costruzione futura di un caso di impeachment.

Fonte: BondWorld.it


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