Flash Macro Daily

Flash: Giappone Il PMI manifatturiero è calato

Da seguire: Cina Il PMI Caixin per il settore manifatturiero è salito da 50,4 a 51,1……….


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Ieri, il PMI ufficiale era stato dato in flessione da 51,7 a 51,4, e per di più aveva segnalato un peggioramento più forte proprio per le piccole imprese, che dovrebbero essere più rilevanti nell’indice Caixin. L’accelerazione della crescita sarebbe dovuta alla domanda estera più che a quella interna (un’altra indicazione in contrasto con l’indagine ufficiale).

Giappone

Il PMI manifatturiero è calato da 52,4 a 52,1. La flessione è leggermente superiore alle attese.

Eurozona

(h. 10:00) Il PMI manifatturiero potrebbe essere rivisto al rialzo a luglio a 57 da una lettura preliminare di 56,8. Il calo di luglio era spiegato da una correzione del PMI tedesco, ma il netto miglioramento dell’indice IFO suggerisce una revisione al rialzo sia del PMI tedesco che di quello Eurozona. L’attività nel manifatturiero per il momento procede a ritmi solidi, sostenuta dalla domanda interna e estera. In Italia, la prima stima del PMI manifatturiero (h. 09:45) dovrebbe mostrare un aumento a 55,4 da 55,2 precedente.

 (h. 11:00) La stima flash sulla crescita del PIL nel 2° trimestre dovrebbe indicare una crescita di 0,65% t/t, leggermente più forte rispetto ai mesi invernali. Su base annua, la crescita del PIL è attesa accelerare a 2,1% da un precedente 1,9%. I dettagli sulle componenti di domanda si avranno con la seconda stima, stimiamo un contributo più solido dei consumi mentre gli investimenti privati potrebbero correggere in parte dopo un aumento anomalo nel trimestre precedente in alcuni Paesi; il commercio estero dovrebbe aver offerto un contributo circa nullo. Le indagini di fiducia suggeriscono rischi verso l’alto per la nostra stima di crescita nei mesi primaverili. Tuttavia, manteniamo una stima più conservativa, dati gli effetti di calendario inusuali (meno giorni lavorativi rispetto allo scorso anno) e la possibile rottura strutturale nei dati di fiducia.

Germania (h. 10:00). Il tasso di disoccupazione è visto stabile per il 3° mese consecutivo a 5,7%, livello circa in linea con il pieno impiego. È difficile che il tasso di disoccupazione scenda al di sotto dei minimi recenti a meno di un netto aumento della forza lavoro immigrata, ma la Bundesbank stima una lieve riduzione dei flussi da altri paesi UE.

Stati Uniti

(h. 14:30) La spesa personale a giugno è prevista in aumento di 0,1% m/m, come a maggio, sulla scia di vendite al dettaglio deboli e di consumo di utility poco variato su base mensile. Il reddito personale dovrebbe aumentare di 0,3% m/m come a maggio, con un’accelerazione della componente del reddito da lavoro grazie al solido incremento di ore lavorate e di occupati. Il deflatore dei consumi è previsto stabile, frenato dal calo del comparto energetico. Il deflatore core dovrebbe aumentare di 0,1% m/m (1,4% a/a), restando sempre ben al di sotto dell’obiettivo della Fed, ma interrompendo il trend verso il basso visto da inizio anno.

 (h. 16:00) L’ISM manifatturiero a luglio dovrebbe correggere a 56,2 da 57,8 di luglio, restando all’interno dell’intervallo di oscillazione visto da inizio anno. L’indagine a giugno era molto positiva, con forti rialzi di produzione, ordini e occupazione. A luglio, anche sulla base delle indagini regionali, il quadro dovrebbe restare positivo ma non mostrare segni di ulteriore accelerazione.

 (h. 16:00) La spesa in costruzioni a giugno dovrebbe essere in aumento di 0,2% m/m, dopo la stabilità del mese precedente. La spesa residenziale dovrebbe rimbalzare dopo la correzione di maggio del comparto privato. Nel segmento non residenziale si dovrebbe vedere un altro dato positivo, anche sulla scia del rialzo nell’estrattivo.

 (h. 21:30) Le vendite di autoveicoli a luglio dovrebbero stabilizzarsi su livelli vicini a quelli di giugno, 16,4 mln di unità ann.

Ieri sui mercati

Rendimenti in lieve calo sulla curva tedesca e in lieve rialzo su quella UST. La flessione dei rendimenti è stata più marcata sui mercati periferici dell’Eurozona, dove ha toccato i 5pb sulla scadenza trentennale dei BTP. Il differenziale decennale Btp-Bund è sceso a 154pb. L’euro ha guadagnato lo 0,4% sul dollaro, entrando in area 1,18. Euro forte anche contro franco svizzero (1,1436 questa mattina).

Area euro. La stima flash mostra l’inflazione stabile all’1,3%, in linea con le attese. L’indice core, al netto di energia e alimentari, ha accelerato da 1,2% a 1,3%. Nel mese, i prezzi al consumo dovrebbero essere calati di -0,5% m/m dopo essere rimasti stabili a giugno. La stima finale è attesa per il 17 agosto. Tra agosto e settembre, un effetto base favorevole spingerà ancora marginalmente l’inflazione, ma dall’autunno potrebbe ritornare a calare verso l’1,3£%.

Area euro. La disoccupazione a giugno è calata di un decimo a 9,1% da 9,2%, in linea con le nostre stime. Il dato di maggio è stato corretto al ribasso di un decimo a 9,2% da 9,3%. Il livello della disoccupazione è calato di tre decimi nel secondo trimestre a 9,2% da 9,5% e potrebbe continuare a calare fino all’8,8% t/t entro fine 2017.

Area euro. A fronte di dati di crescita che si confermano più forti delle attese e di indicazioni di assai graduale risalita dell’inflazione sottostante sono arrivati commenti da Lautenschlaeger sul fatto che è necessario prepararsi al ritorno alla normalità della politica monetaria. Lautenschlaeger ha dichiarato che il Consiglio BCE dovrà discutere e accordarsi sul come e quando uscire dalle politiche non convenzionali. Il governatore della Banca di Spagna ha avuto toni più morbidi indicando che non è certo che l’inflazione core sia su di un trend di risalita graduale verso il target. I dati sulla crescita più forti delle attese, il rialzo dell’inflazione core e il calo della disoccupazione indicano che la ripresa si consolida ed una lenta reflazione è ormai in atto, la BCE non può rimandare ancora a lungo il dibattito sull’uscita e la comunicazione ai mercati sul futuro dell’APP.

Nell’ottava del 28 luglio il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 9,69 miliardi di euro ed è salito a 1.658,99 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli covered, al netto dei titoli scaduti, sono stati pari a 408 milioni di euro, che aumentano il portafoglio a 225,604 miliardi; gli acquisti settimanali di ABS, al netto dei titoli scaduti, sono stati pari a -5 milioni di euro, portando il totale dei titoli in portafoglio a 24,66 miliardi di euro, mentre gli acquisti di titoli nell’ambito del CSPP sono stati pari circa a 787 milioni di euro con un aumento del portafoglio fino a 101,85 miliardi.

Italia. La disoccupazione è tornata a calare a giugno dopo l’aumento a sorpresa di maggio. Il tasso dei senza-lavoro è sceso di due decimi all’11,1%, ai minimi da settembre del 2012. Il calo è dovuto all’incirca in egual misura all’aumento degli occupati e a quello degli inattivi. Anche la disoccupazione giovanile è tornata a calare dopo l’aumento dei due mesi precedenti (a 35,4% da 36,5%). In effetti, rispetto ai mesi precedenti la creazione di posti di lavoro appare meglio distribuita per età (anzi la classe più penalizzata è quella degli ultracinquantenni, che era risultata la più dinamica nel recente passato). Da notare anche il nuovo massimo storico raggiunto dal tasso di occupazione femminile. Una nota negativa viene però dal fatto che tutta la nuova occupazione creata a giugno è temporanea (gli occupati dipendenti a termine hanno fatto segnare per il quarto mese consecutivo una crescita superiore a quella dei dipendenti permanenti). In prospettiva, pensiamo che la disoccupazione possa mantenere un trend al ribasso, sia pure lento e irregolare (la nostra previsione per la media annua 2017 è 11,2% ovvero non distante dai valori correnti).

Italia. L’inflazione è scesa per il terzo mese consecutivo a luglio (almeno sull’indice nazionale, a 1,1%, ai minimi dallo scorso gennaio). Nel mese i prezzi al consumo sono aumentati di un decimo, sulla scia dei rincari tipicamente stagionali delle spese per il tempo libero, per i servizi di trasporto e per alberghi e ristoranti (mentre hanno continuato a scendere i prezzi degli alimentari, in particolare frutta e verdura fresca). L’inflazione di fondo è tornata a diminuire su base annua, a 0,8% da 0,9% di giugno, sebbene i prezzi core nel mese siano saliti di tre decimi; il “carello della spesa” è calato nel mese, ma è leggermente più caro su base tendenziale. In sintesi, i dati di inflazione a luglio sono risultati lievemente superiori alle attese, ma soprattutto per via di fattori stagionali, perciò a nostro avviso non cambiano lo scenario prospettico per l’inflazione. Confermiamo l’idea che il CPI possa risalire ma in misura modesta nei restanti mesi dell’anno, muovendosi in un range ristretto (tra 1,2% e 1,5%). Continuiamo inoltre a non vedere pressioni sull’inflazione core.

Stati Uniti. Il Chicago PMI è calato a luglio più delle attese a 58,9 da 65,7. La media mobile a tre mesi è comunque rimasta circa stabile a 61,3 da 61,1.

Stati Uniti. Il presidente Trump ha licenziato il responsabile della comunicazione, Scaramucci, nominato appena una decina di giorni fa. Il licenziamento segue la nomina di un militare a capo dello staff. Il nuovo capo dello staff intende filtrare in modo rigoroso gli accessi dello staff al presidente, per riportare ordine nel funzionamento della Casa Bianca.

Fonte: BondWorld.it


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