Flash Macro Daily

Flash: Area euro In base alla stima flash il PIL è cresciuto di 0,6% t/t

Da seguire: Stati Uniti………


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* (h: 14:15) La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati è vista dal consenso a +195 mila, dopo +158 mila di giugno.

* Si segnalano i discorsi di membri del FOMC: Mester (h: 18:00) e Williams (h: 21:30)

Ieri sui mercati

Le borse asiatiche hanno chiuso in rialzo dopo la quasi stabilità di Wall Street di eri. I rendimenti obbligazionari hanno chiuso in lieve calo con il 10 anni americano a 2,26% dal momento che i dati deboli sulle vendite di auto e spesa in costruzioni hanno sollevato preoccupazioni sulla salute dell’economia. In Europa, il Bund è calato sotto 0,5%, il BTP ripartirà da un livello di spread di 154 e tassi decennali in calo verso il 2%. Il dollaro recupera marginalmente la debolezza delle ultime settimane dal momento che si sono in parte fermate le vendite in vista della pubblicazione dei dati sull’occupazione a fine settimana. Il cambio euro dollaro scambia a 1,1827 da un picco di 1,184 nella giornata di ieri. L’indice di cambio dollaro è rimbalzato a 93,09 da 92,77 un minimo da maggio 2016.

Oggi sul primario la Germania torna in asta con 3 miliardi del Bund decennale agosto 2027, cedola 0,50%.

Area euro In base alla stima flash il PIL è cresciuto di 0,6% t/t nei mesi primaverili dopo il +0,5% t/t di inizio anno, rivisto al ribasso da un precedente 0,6% t/t. Su base annua, la crescita è accelerata da 1,9% a 2,1%. Il contributo alal crescita dovrebbe essere venuto dalla domanda interna ed in particolare da un recupero dei consumi privati, mentre ci aspettiamo un rallentamento degli investimenti in macchinari su correzione dell’andamento anomalo nel trimestre invernale in particolare in Olanda. Ricordiamo che la stima flash, pubblicata 30 giorni dopo la fine del trimestre di riferimento, è basata sui dati di Pil disponibili (Francia, Spagna e Belgio) nonché sugli indici di produzione industriale, indicatori di commercio estero deflazionati e indici di fatturato nonché l’andamento dell’indice ESI della Commissione UE. La seconda stima verrà diffusa il prossimo 16 agosto e includerà anche i dati da Germania (in calendario il 15 agosto, previsione Intesa Sanpaolo: +0,7% t/t) e Italia (in calendario il 16 agosto, previsione Intesa Sanpaolo: +0,1% t/t). Per i mesi estivi le indagini di fiducia di luglio indicano una crescita di almeno 0,5% t/t.  In media 2017 confermiamo una stima di crescita del 2,0%.

Area euro La seconda stima rivede al ribasso il PMI manifatturiero euro zona a 56,6 a luglio da una precedente stima di 56,8. L’indice francese è stato rivisto al ribasso di mezzo punto a 54,9 e risulta quindi stabile e non più in aumento rispetto a giugno 54,8.  L’indice tedesco è stato rivisto al ribasso di due decimi a 58,1 e risulta in calo rispetto a giugno 59,6. Anche il PMI manifatturiero italiano è circa stabile 55,1 da 55,2. Nel complesso l’indagine PMI per il manifatturiero indica una crescita ancora solida dell’attività a inizio estate.

Germania Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato come da attese a 5,7% per il 3° mese consecutivo. Il mercato del lavoro tedesco è vicino al pieno impiego e ulteriori cali del tasso di disoccupazione si vedranno solo a fronte di aumenti della forza lavoro immigrata dal resto dell’unione europea, ma la Bundesbank stima un rallentamento dei flussi in entrata.

Stati Uniti. La spesa personale a giugno aumenta di 0,1% m/m, spinta dai servizi (+0,3% m/m) a fronte di un calo per i beni durevoli e non durevoli (entrambi in contrazione di -0,4% m/m). In termini reali, la spesa è invariata. Il reddito personale è invariato su base mensile, con un incremento di 0,4% m/m di salari e stipendi, mentre la componente di dividendi e interessi è debole. Il deflatore dei consumi è stabile rispetto a maggio (1,4% a/a), mentre il deflatore core aumenta di 0,1% m/m (1,5% a/a), come a maggio. Al netto delle tariffe della telefonia mobile, che hanno segnato una correzione a due cifre a febbraio e marzo, l’inflazione core è di 1,6% a/a. Negli ultimi due mesi il rallentamento dell’inflazione core si è interrotto, ma per ora non si vede una svolta che riporti il trend verso il 2%.

Il deprezzamento del dollaro dovrebbe contribuire a una riaccelerazione della dinamica dei prezzi. La Fed per ora ha un atteggiamento di cautela, volto a valutare la transitorietà del recente rallentamento; questa fase coincide con la pausa attesa sul sentiero del rialzo dei tassi, mentre si prepara l’inizio della normalizzazione del bilancio.

Stati Uniti. Le vendite di auto a luglio aumentano marginalmente a 16,7 mln di unità ann., da 16,6 mln di giugno, segnando il primo incremento da aprile, ma confermando anche il trend in calo da inizio anno. I dati sono in linea con le previsioni che il picco delle vendite di auto sia ormai alle spalle.

Stati Uniti. La spesa in costruzioni a giugno cala di -1,3% m/m, frenata soprattutto dalla componente pubblica ((-5,4% m/m). La spesa privata corregge di -0,1% m/m, con una contrazione di -0,2% m/m per la componente residenziale. I dati confermano che gli investimenti residenziali nel 2° trimestre rappresentano un freno alla crescita complessiva. I dati di maggio sono rivisti verso l’alto, con la spesa complessiva in rialzo di 0,3% m/m, da una precedente stima di stabilità su base mensile.

Stati Uniti. Il Senato ha archiviato la discussione sulla riforma sanitaria e l’ha eliminata dall’agenda delle prossime due settimane. Il leader repubblicano McConnell ha segnalato che il focus è ora sulla riforma tributaria e in parallelo su alcune misure per stabilizzare il mercato delle assicurazioni sanitarie private, in crisi in diversi stati. La Casa Bianca negli ultimi giorni aveva cercato di mantenere la pressione sul Congresso perché la questione della sanità restasse sull’agenda. Per ora il tema del limite del debito è rimasto fuori dal dibattito politico, ma il segretario del Tesoro Mnuchin ha dichiarato che è essenziale un intervento entro il 29 settembre.

Fonte: BondWorld.it


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