Da seguire: Area Euro…….
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8:45h Francia. La fiducia delle imprese manifatturiere potrebbe correggere lievemente a 108 ad agosto, dopo tre mesi a 109 (massimo da giugno 2011). L’euro forte potrebbe cominciare a pesare sul morale delle aziende esportatrici, anche se il livello dell’indice rimane coerente con un’ulteriore espansione dell’attività nell’industria.
9:00h Spagna. La seconda stima sulla crescita nei mesi primaverili dovrebbe confermare che il PIL è aumentato di 0,9% t/t (3,1% a/a) dopo lo 0,8% t/t (3,0% a/a) di inizio anno. Il dettaglio dovrebbe mostrare un’accelerazione dei consumi (0,7% da 0,4% t/t precedente) ma un rallentamento degli investimenti in macchinari (1,0%, dopo il +3,1% t/t dei mesi invernali) e delle costruzioni (0,5% da 2,2% t/t). Il commercio estero dovrebbe aver contribuito positivamente dal momento che le importazioni dovrebbero essere salite meno delle esportazioni (+1% vs +2% t/t rispettivamente). In media annua il PIL dovrebbe crescere del 3% nel 2017.
15:00h Belgio. L’indice di fiducia della Banca Nazionale del Belgio è atteso in lieve calo ad agosto, a -2 da -1,5 di luglio (in pratica l’indice tornerebbe sui livelli di giugno; il picco di questo ciclo è stato toccato nel luglio dell’anno scorso a +1). Il BNB è considerato un indice anticipatore dei livelli di attività dell’industria tedesca e in tal senso il recente ripiegamento dai picchi potrebbe segnalare un minor vigore della maggiore economia dell’eurozona nella seconda metà dell’anno.
19:00 Italia Discorso di Visco (BCE)
Stati Uniti
16:00h Le a luglio sono previste in aumento a 5,6 mln di unità ann., in modesto rialzo rispetto a giugno (5,52 mln). L’andamento delle vendite è stato poco variato da inizio anno, e si è mantenuto in media intorno a 5,5 mln, in parte anche per via di colli di bottiglia all’offerta, con scorte di case invendute molto limitate e scarsità di manodopera specializzata nel settore costruzioni.
** Simposio di Jackson Hole (24-26 agosto)
Aste
Usa TIPS 5 anni (riap)
Ieri sui mercati
I mercati azionari hanno corretto ieri negli USA (S&P -0,4%)e in Europa (Euro stoxx -0,5%, Dax -0,5%, FTSE MIB – 0,5%) e oggi in Asia (Nikkei -0,3%) sulla scia di un insieme di fattori: utili deludenti e turbolenza politica in USA, commenti hawkish dalla BCE e attese per il discorso di Draghi a Jackson Hole. I mercati obbligazionari core hanno mantenuto un tono positivo, confermando il trend di riduzione dei rendimenti (T-note 10 anni a 2,17%, Bund 10 anni a 0,377%), mentre i periferici risentono dell’avvicinarsi dell’intervento di Draghi (BTP 10 anni a 2,1%), con lo spread BTP_Bund in area 173. Anche i mercati valutari sono in fase di attesa, con l’euro stabile a 1,18 e lo yen a 109.
BCE. Draghi ha difeso l’efficacia del QE e affermato che le banche centrali hanno strumenti per perseguire il loro mandato di stabilità dei prezzi anche con i tassi a zero. Secondo Draghi, le azioni intraprese negli ultimi anni in termini di politica monetaria e di stabilità finanziaria hanno rafforzato l’economia mondiale. Il presidente della BCE ha concluso affermando che la politica monetaria deve sempre essere pronta per affrontare nuove sfide e aggiustarsi quando il mondo cambia. Draghi non ha fatto riferimento alle decisioni attese nei prossimi mesi ma i suoi commenti possono essere letti con riferimento sia agli anni passati, sia al futuro. Il focus si sposta ora sul discorso che il Presidente della BCE terrà domani sera a Jackson Hole. Weidmann (Bundesbank) ha toccato i temi collegati all’uscita dal QE sottolineando che c’è consenso sul fatto che gli acquisti non dovranno essere interrotti in modo repentino e che un piano chiaro ha vantaggi per la comunicazione con i mercati e il pubblico. Weidmann ha aggiunto che a suo avviso il sentiero dell’inflazione porterà all’obiettivo, ma è ancora necessario stimolo monetario; in ogni caso la politica monetaria sarebbe ancora molto espansiva anche senza acquisti. Secondo Weidmann è inopportuno discutere di cambiamenti dei parametri e dei vincoli Infine, il presidente della Bundesbank ritiene che il rafforzamento dell’euro riflette la ripresa dell’economia. Anche Hansson ha detto di essere contrario a qualsiasi cambiamento dei limiti introdotti in passati sulle quote per gli acquisti. Al momento Hansson non ha un’idea chiara di come dovrebbe essere il programma dopo il 2017 e per questo è essenziale discutere di questi temi in autunno. A suo avviso, sarebbe opportuno non avere un eccessivo focus su un solo strumento (livello degli acquisti), spostando il peso relativo verso il settore privato.
Area euro. Contrariamente ad attese di calo, la stima flash ad agosto ha mostrato l’indice PMI composito in marginale rialzo a 55,8 da 55,7, spinto da un miglioramento a sorpresa del PMI manifatturiero a 57,4 da 56,6, mentre l’indice dei servizi corregge a 54,9 da 55,4. Il miglioramento del manifatturiero eurozona è spiegato dal rialzo dell’indice tedesco a 59,4 da 58,1 e da quello francese a 55,8 da 54,9. L’attività è sostenuta dalla tenuta degli ordini all’export in particolare in Germania, che a 61,1 sono sui massimi storici. Il livello dei PMI ad agosto è coerente con la prosecuzione dell’espansione del PIL eurozona nel terzo trimestre ad un ritmo leggermente inferiore a quello osservato nei mesi primaverili. La nostra stima per i mesi estivi è di 0,5% t/t. La fase di crescita al di sopra del potenziale continua ad avere riflessi positivi sulla creazione di posti di lavoro, l’indice PMI occupazionale per la zona euro è calato ad agosto a 54 da 54,4 ma rimane coerente con una crescita occupazionale intorno all’1,2% a/a. Per il momento le pressioni sui prezzi di vendita rimangono contenute anche se in lieve aumento: l’indice PMI composito prezzi praticati è salito a 52,2 da 51,7, mentre l’indice prezzi pagati è avanzato di 1,2 punti a 57,1.
Area euro. La stima flash ad agosto mostra un miglioramento dell’indice di fiducia dei consumatori dell’eurozona a -1,5 da -1,7. Il consenso si aspettava un calo. In media nel trimestre in corso il livello del morale dei consumatori è migliorato rispetto al quarto primaverile ed è sui massimi dal 2001.
Stati Uniti. Le vendite di nuove case deludono a luglio, con una correzione di -9,4% m/m, a 570 mila da 630 mila di giugno, rivisto però verso l’alto da 610 mila. La correzione delle vendite è diffusa a tutte le aree geografiche, con l’eccezione del Midwest. Le scorte di case invendute salgono a 5,8 mesi da 5,2 dei due mesi precedenti, mentre la crescita dei prezzi accelera. La scarsità di offerta e l’aumento dei prezzi (prezzo mediano, +6,3% a/a, prezzo medio + 4,6% a/a) spiegano la debolezza delle vendite, mentre i fondamentali del settore immobiliare residenziale restano positivi, grazie al buon andamento del mercato del lavoro.
Stati Uniti. Trump ha aggiunto ulteriore volatilità, minacciando una possibile chiusura del governo se non verrà finanziata la costruzione del muro con il Messico con la legge di spesa per il nuovo anno fiscale che inizia il 1° ottobre. La previsione finora era che il Congresso potesse passare una legge temporanea che estenda le misure attuali per almeno un paio di mesi, ma le dichiarazioni di Trump aggiungono incertezza a un quadro che include anche il rischio di raggiungimento del limite del debito. Il presidente della Camera Ryan ha detto che a suo avviso una chiusura del governo non è necessaria e la maggior parte delle persone non la vuole, repubblicani inclusi. Secondo la portavoce della Casa Bianca, Trump vorrà vedere “piani definiti” per la costruzione del muro. Una chiusura del governo resta improbabile, ma nelle prossime settimane la tensione sarà in aumento con la riapertura dei lavori del Congresso, sotto pressione per un’agenda irta di ostacoli sulle riforme e sulla gestione del budget e del limite del debito.
Fonte: BondWorld.it
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