Da seguire: Area Euro…….
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8:00h Germania. La seconda stima conferma la crescita del PIL a 0,6% t/t (2,1% a/a) dopo lo 0,7% t/t (1,9% a/a) di inizio anno. Il dettaglio mostra un’accelerazione dei consumi (0,8% da 0,4% t/t precedente) ma un netto rallentamento degli investimenti in macchinari (1,0% da 2,7 % t/t), le costruzioni rallentato a 0,9% t/t dopo il balzo del 1° trimestre (+3,4% t/t). Il commercio estero dovrebbe ha contribuito negativamente dal momento che le importazioni sono cresciute più delle esportazioni (1,7% vs 0,7% t/t). Nei mesi estivi le indagini di fiducia indicano una crescita di almeno 0,5% t/t. In media annua il PIL dovrebbe aumentare del 2% nel 2017.
8:45h Francia. La fiducia dei consumatori potrebbe rimanere circa stabile ad agosto dopo il calo di luglio, risalendo a 105 da 104. Il mese scorso l’indice aveva visto una decisa correzione dopo una serie di aumenti che l’avevano portato sui massimi dal 2007. Il morale rimane comunque al di sopra della media storica.
10.00h Germania. L’indice IFO potrebbe correggere ad agosto dopo i continui aumenti dei sei mesi precedenti, calando a 115 da 116 (che rappresentava un massimo storico assoluto). L’indice sulle attese è visto moderare da 107,3 a 106,5, livello ancora ampiamente al di sopra della media di lungo termine. L’indice sulla situazione corrente è atteso a 124,6 da 125,4. L’espansione dell’economia tedesca proseguirà anche nella seconda metà di quest’anno, ma verosimilmente a ritmi meno sostenuti rispetto allo 0,65% t/t dei primi sei mesi.
21:00h Discorso di Draghi alla conferenza di Jackson Hole.
Stati Uniti
14:30h Gli ordini di beni durevoli a luglio sono attesi correggere di -4,5% m/m, dopo il balzo di +6,5% m/m di giugno dovuto all’aeronautica civile. Al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero aumentare di +0,6% m/m, dopo +0,1% m/m a giugno. Le indicazioni dell’ISM restano positive, nonostante la correzione di luglio, con i nuovi ordini in territorio ampiamente espansivo al di sopra di 60. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei dovrebbero essere in rialzo circa in linea con la media degli ultimi tre mesi (+0,4% m/m).
16:00h Discorso di Yellen (Fed) alla conferenza di Jackson Hole.
Ieri sui mercati
Mercati azionari americani in lieve flessione, con il Dow Jones a -0,13% e lo S&P 500 a -0,21% sulla scia di alcuni utili trimestrali più deludenti delle previsioni e in attesa del discorso di Yellen a Jakson Hole. In Europa l’azionario ha chiuso in lieve rialzo, con l’Euro Stoxx 500 a +0,18%, il DAX a 0,05% e l’FTSE MIB a 0,51%. Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è rimasto circa invariato a 172 bp. Il rendimento del decennale americano è lievemente aumentato a 2,19% (+0,9%). Il cambio euro/dollaro circa stabile a 1,179 così come lo yen sul dollaro a 129,3. Il WTI ha perso ieri l’1,63% e scambia ora a 47,78 dollari, mentre il Brent è in rialzo a 52,44 dollari al barile.
Area euro
Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere è migliorato nuovamente ad agosto a 111 da 108 (rivisto al ribasso da 109) e tocca un massimo da dicembre 2007. Il consenso si attendeva una stabilità dell’indice. Migliora la valutazione del livello di produzione corrente, mentre il giudizio sul livello del libro ordini rimane circa stabile. Nel trimestre in corso il livello medio dell’indice è salito a 109,7 da 108,7 del secondo trimestre. Le prospettive per il manifatturiero francese rimangono positive per la restante parte dell’anno.
Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio ha corretto ad agosto a -2,1 da -1,5, rispetto alle attese di consenso che erano per una stabilità. Il sotto-indice per il manifatturiero è rimasto però circa stabile rispetto a luglio. Il livello medio dell’indice BNB (considerato un anticipatore del manifatturiero tedesco) è sceso nel trimestre in corso a -1,8 da -1,3 del precedente.
Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 19 agosto sono poco variati, a 234 mila da 232 mila della settimana precedente. I dati, raccolti nella settimana di rilevazione dell’employment report, restano sui minimi degli ultimi 40 anni e puntano a un altro mese di solida crescita degli occupati.
Stati Uniti. Le vendite di case esistenti a luglio sorprendono verso il basso, calando a 5,44 mln di unità ann., da 5,51 mln di giugno e toccando il minimo da settembre 2016. La correzione è diffusa sia alle unità monofamiliari (-0,8% m/m) sia a quelle multifamiliari, tipicamente più volatili (-4,8% m/m). I contratti di compravendita (pending home sales) negli ultimi mesi sono stati su un trend verso il basso da inizio anno e il rialzo registrato a giugno non dovrebbe segnalare un’inversione di tendenza. Le scorte di case invendute sono stabili a 4,2 mesi, su livelli storicamente molto bassi e indicativi di carenza di offerta. I prezzi sono in aumento solido, +6,2% a/a per la media, e +4,9% a/a per la mediana. Il mercato immobiliare residenziale è frenato da offerta ridotta e prezzi elevati.
Stati Uniti. George (Kansas City Fed), all’apertura del simposio di Jackson Hole, ha descritto un quadro positive per l’economia americana e indicato di essere favorevole a iniziare il tapering degli acquisti. George ha detto che il QE aveva come obiettivo il rialzo dei prezzi delle attività finanziarie: sarà da vedere se ci sarà un effetto simmetrico con la svolta della politica monetaria. Tuttavia, con un sentiero di riduzione graduale degli acquisti la Fed avrà modo di valutare la reazione dei mercati. Secondo George, anche se l’inflazione rimane al di sotto del 2%, c’è probabilmente spazio per un altro rialzo dei tassi entro fine anno, condizionato all’evoluzione dei dati in uscita. Sulla questione del limite del debito, George ha detto che un’eventuale chiusura del governo avrebbe effetti reali sull’economia, ma ha aggiunto di essere fiduciosa che il Congresso risolva la questione in modo positivo.
Stati Uniti. Fitch ha detto che se il limite del debito non verrà alzato “tempestivamente”, il rating degli Stati Uniti potrebbe essere messo sotto revisione. L’assunzione di rischi su questo fronte da parte del Congresso potrebbe avere conseguenze sul rating. Il leader repubblicano al Senato McConnell ha detto che il mancato rialzo del limite del debito ha “probabilità zero”.
Fonte: BondWorld.it
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