Autunno caldo per la politica americana: limite del debito, legge di spesa, budget e riforma tributaria metteranno alla prova gli equilibri interni al Partito Repubblicano e con il Presidente. …..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Mercato del lavoro USA un po’ deludente ad agosto, ma sempre in linea con il pieno impiego.
Il 5 settembre il Congresso degli Stati Uniti riapre dopo la pausa estiva, con un’agenda fitta di appuntamenti e di ostacoli. Il tempo è scarso per ottenere risultati concreti, dopo nove mesi di stallo legislativo e la sconfitta sulla riforma sanitaria. Due temi sono particolarmente urgenti: il rialzo del limite del debito e l’approvazione di una legge di spesa per il prossimo anno fiscale. In assenza di interventi su questi fronti entro fine mese, si arriverebbe alla chiusura del Governo a inizio ottobre. Il rischio è elevato, dato che ci sono soltanto dodici giorni lavorativi a settembre in cui entrambi i rami del Congresso sono aperti e viste le dichiarazioni minacciose di Trump. L’altro tema, che impegnerà il Congresso nel resto dell’autunno, è la riforma tributaria. Per procedere, sarà anche necessaria l’approvazione di un budget condiviso da Camera e Senato.
Limite del debito. Il limite del debito non è stato alzato da fine 2012. Da allora, il Congresso diverse volte lo ha sospeso e “resettato”, per evitare scontri politici e correzioni fiscali costose in termini elettorali. Alla fine dei periodi di sospensione, il limite del debito viene adeguato, aggiungendo al limite originario l’ammontare di debito emesso durante la sospensione. L’ultima sospensione è scaduta a marzo 2017 e da allora il Tesoro ha usato le ormai consuete misure straordinarie per aggirare temporaneamente il limite. Secondo il CBO, tali misure saranno esaurite a inizio ottobre. Le alternative plausibili ora sono due: 1) rialzo del limite, con o senza vincoli sulla spesa; 2) sospensione per un periodo breve (due-tre mesi) oppure più lungo (circa 2 anni, per attuare la riforma tributaria e superare il periodo pre-elettorale). E’ necessario in ogni caso il voto favorevole di almeno 8 senatori democratici, pertanto o ci sarà un rialzo del limite del debito “pulito”, senza vincoli sulla spesa, o una sospensione. Anche se i tassi a breve hanno già iniziato a prezzare un rischio di chiusura del Governo, lo scenario centrale è, a nostro avviso, una sospensione o, alternativamente, un rialzo senza vincoli.
Legge di spesa per l’a.f. 2018. Il rischio di chiusura del Governo per la mancata approvazione di una legge di spesa è maggiore rispetto a quello collegato al limite del debito. La legge di autorizzazione della spesa discrezionale scade il 30/9 e un rinnovo richiede voti democratici al Senato. La leadership repubblicana ha segnalato di voler estendere la legge attuale senza modifiche conflittuali, ma il Presidente ha minacciato un veto su un appropriation bill che non includa almeno 1,6 mld di dollari per finanziare il muro con il Messico. Anche qui lo scenario centrale è una soluzione senza traumi, con l’estensione dell’esercizio provvisorio senza finanziamento del muro. I tempi stretti e le minacce di Trump sono rischi non trascurabili, con potenziale crescente volatilità dei tassi a breve nelle prossime settimane. D’altra parte, la necessità di finanziare interventi in Texas potrebbe facilitare il passaggio di una legge di spesa.
Riforma tributaria. Questo sarà il piatto forte dell’autunno, e la base della piattaforma per le elezioni midterm del 2018. Il 5 settembre ci sarà un incontro fra il presidente e la leadership repubblicana per definire il contenuto e i tempi di pubblicazione di un documento preliminare, su cui lavoreranno le commissioni. Per ora rimangono incerte (e controverse) l’entità e la distribuzione dei tagli di imposta e il loro finanziamento (eliminazione di detrazioni, riduzione di spesa e/o aumento del deficit, tassazione dei profitti esteri delle imprese). Una soluzione rapida rimane difficile, come ha insegnato la riforma sanitaria, in presenza di spaccature nel partito repubblicano. Lo scenario centrale è una riforma che riduca la pressione fiscale, finanziata in parte con aumento del deficit. Il rischio è che, per chiudere entro fine anno, le misure siano più un semplice taglio (temporaneo) delle imposte che una vera e propria riforma. L’impatto dovrebbe comunque essere moderatamente espansivo sul 2018.
L’employment report di agosto ha dato risultati un po’ meno forti delle attese (occupati nonagricoli +156 mila, tasso di disoccupazione a 4,4%, salari orari 0,1% m/m. I dati di agosto sono spesso deboli, e poi rivisti successivamente, quindi vanno letti con cautela. In ogni caso i risultati restano in linea con il pieno impiego e per ora non permettono di escludere un rialzo a dicembre.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




