Flash Macro Daily

Flash: Nella zona euro il focus sarà sulla riunione BCE

Da seguire:….


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Area euro: nessun dato/evento di rilievo in agenda

Stati Uniti: mercati chiusi per festività (Labor Day).

I market mover della settimana

Nella zona euro il focus sarà sulla riunione BCE, ma non dovrebbero esserci novità sul programma di acquisto titoli. La produzione industriale a luglio dovrebbe essere aumentata in Germania (+0,4% m/m) ma calata in Francia (-0,3% m/m) e in Spagna (-0,2% m/m). La stima finale del PIL dell’area euro nel secondo trimestre dovrebbe confermare l’accelerazione di un decimo a 0,6% t/t; infine, le vendite al dettaglio a luglio per l’Eurozona sono attese in calo (-0,4% m/m).

La settimana ha poche informazioni nuove in uscita negli Stati Uniti. L’ISM non manifatturiero ad agosto dovrebbe stabilizzarsi vicino al livello di luglio, in area espansiva. La stima finale degli ordini di beni durevoli e della bilancia commerciale di luglio dovrebbero confermare le indicazioni delle stime preliminari, con segnali di un ampio contributo positivo degli investimenti delle imprese e un freno dal canale estero per la crescita complessiva del 3° trimestre. Il Beige Book dovrebbe confermare il quadro generalmente positivo, e riportare i primi effetti, circoscritti al Texas, dell’uragano Harvey.

Ieri sui mercati

Il test nucleare effettuato dalla Corea del Nord torna a far crescere la tensione internazionale. Tuttavia, è probabile che la risposta organizzata da Corea, Giappone e Stati Uniti sia basata su un inasprimento delle sanzioni contro il regime, piuttosto che su un’azione militare. Netto ribasso degli indici azionari in Giappone, mentre lo yen si rafforza su dollaro ed euro.

Nowotny (Austria) ha spiegato che fin quando l’inflazione rimarrà bassa non vede prospettive di rialzo dei tassi. Riguardo la politica monetaria, la discussione è come iniziare una cauta normalizzazione non un’interruzione repentina. Constancio (vicepresidente BCE) ha dichiarato che la ripresa è più robusta e più diffusa e si basa su fondamentali più solidi. Tuttavia, il Presidente della BCE ha richiamato alla cautela sulle mosse di politica monetaria.

Italia. I conti nazionali del 2017.T2 confermano la crescita di 0,4% t/t e 1,5% a/a per il PIL. Confermate anche le attese di rallentamento dei consumi (0,3% t/t) e di accelerazione degli investimenti fissi (0,6% t/t e 2,6% a/a), che però dipendono molto dai mezzi di trasporto. Il contributo delle scorte è positivo ma marginale (0,1%), mentre la domanda estera netta è stata neutrale (la crescita delle importazioni ha compensato quella delle esportazioni). La crescita acquisita di 1,2% consolida la prospettiva che il 2017 si chiuda con una variazione media annua di 1,4%, superiore a quelle che erano le previsioni di un anno fa. Ciò anche per l’andamento positivo delle indagini di fiducia e per la crescita occupazionale, che è continuata anche nei mesi estivi.

Germania. Nell’unico dibattito televisivo prima delle elezioni del prossimo 24 settembre Angela Merkel, ha tenuto efficacemente testa a Martin Schulz, segretario del partito social democratico SPD, consolidando il vantaggio dei cristiano-democratici nei sondaggi.

Stati Uniti: dati misti, con sorprese negative dal rapporto occupazionale e dalle costruzioni, positive dalle indagini congiunturali.

L’employment report di agosto ha deluso le aspettative su diversi fronti, ma resta coerente con il pieno impiego e con un mercato del lavoro sempre solido. I nuovi occupati non agricoli aumentano di 156 mila, e i dati dei due mesi precedenti sono rivisti verso il basso di 40 mila (media a 3 mesi: 185 mila). L’aumento della forza lavoro di 77 mila, pur con lasciando invariato il tasso di partecipazione a 62,9%, determina un marginale rialzo del tasso di disoccupazione a 4,4% da 4,3% di luglio. Anche i salari orari rallentano, ma su base tendenziale continuano a crescere di 2,5% a/a. Le ore lavorate calano di -0,3% m/m.

L’indice ISM del settore manifatturiero ad agosto sorprende verso l’alto, con un aumento a 58,8 da 56,3 di luglio (consenso: 56,2) e tocca il massimo da aprile 2011.

La spesa in costruzioni a luglio delude per il secondo mese consecutivo, con una correzione di -0,6% m/m.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad agosto (stima finale) corregge a 96,8 da 97,6 della stima preliminare.

Fonte: BondWorld.it


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