Flash Macro Daily

Flash: Germania. L’indice ZEW sulle attese per i prossimi mesi è previsto in aumento

Da seguire:….


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente


Germania. L’indice ZEW sulle attese per i prossimi mesi è previsto in aumento a 14 da 10. L’andamento dell’azionario dovrebbe aver sostenuto il morale degli analisti a fronte di un cambio circa fermo rispetto alla seconda metà di agosto. L’indice sulla situazione corrente è visto stabile a 86,7, livello ampiamente al di sopra della media di lungo termine.

Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali ad agosto dovrebbero essere poco variati, a 1,160 mila, da 1,155 mln di luglio. Le nuove licenze dovrebbero correggere a 1,220 mila, riavvicinandosi alla media da inizio anno dopo la forte crescita estiva. Gli occupati nelle costruzioni ad agosto, sulla base dei nonfarm payrolls, sono stati positivi, e gli uragani dovrebbero avere un impatto marginale, concentrato nella regione sudorientale.

Ieri sui mercati

Italia. I dati sul commercio estero a luglio hanno mostrato un calo per le esportazioni (il secondo consecutivo: -1,4% m/m) a fronte di un (parziale) rimbalzo per le importazioni (+0,9% m/m, grazie ai Paesi Ue). Di conseguenza l’avanzo commerciale (in termini destagionalizzati) è calato a 3,1 miliardi dai 3,9 di giugno.

Seduta volatile per i titoli di stato, sulla scia dell’innalzamento del rating sovrano del Portogallo a BBB- (outlook stabile) da parte di S&P. Il calo dei rendimenti registrato a inizio giornata su tutti i periferici è in parte rientrato in seguito. Fa eccezione, ovviamente, il debito portoghese: il rendimento decennale è sceso da 2,81% a 2,44%. Continuano a cedere terreno le divise safe haven: il franco svizzero scambia in area 1,15 contro euro, lo yen a 111,84 contro dollaro. Chiusura marginalmente positiva per i listini azionari.

Stati Uniti. La leadership repubblicana del Senato sta discutendo una proposta di budget che includerebbe tagli alle entrate per circa 1,5 tln di dollari in 10 anni, e implicherebbe un ampliamento del deficit cumulato per un ammontare ancora non definito. L’approvazione di un budget alla Camera e al Senato (anche se non vincolante per la mancanza di una maggioranza qualificata al Senato) è una condizione necessaria per utilizzare la procedura di “reconciliation” e procedere con la riforma tributaria senza bisogno dei voti democratici.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.